Sono una studentessa di chimica industriale, ho un certo interesse sulle modalità di produzione del latte di riso, in particolare ho capito che si tratta di un trattamento enzimatico dell’amido del riso con l’enzima alfa-amilasi, ma non riesco ad avere informazioni più precise sulle temperature impiegate e sull’enzima, in particolare da quali microrganismi deriva e quali aziende lo fornisce, infatti ci sono infinite tipologie di alfa-amilasi. La ringrazio anticipatamente per il suo aiuto e spero in una sua risposta.

Salve. Ho costruito artigianalmente un bio-compostatore ottenendolo da un fusto di plastica al quale ho sostituito il fondo con una rete metallica (a maglia di circa 1 cm) e aprendovi dei piccoli fori sui lati per favorire l’areazione. Avrei alcune domande per ottenere una giusta compostazione: 1 – ogni quanto devo rimescolare il compost? Rimescolarlo troppo di frequente può essere un problema? 2 – la presenza di un numero elevato di moscerini è un buon segno? O devo coprire il compost con uno strato di terra? 3 – anche la presenza di un numero elevato di vermi, larve di vari tipi e ragni è un buon segno? 4 – ho letto che la carta dei quotidiani può essere utilizzata perchè l’inchistro non contiene piombo. posso utilizzare quindi anche la carta assorbente della cucina anche se stampata (decorata con disegni colorati)? se si, può essere utilizzata anche se unta? 5 – come si può capire se (dopo alcuni mesi) il compost ottenuto è buono e non contiene sostanze nocive?

Ho da poco appreso che l’acetaldeide è considerata un possibile cancerogeno. Se non ricordo male dagli scarsi studi di biochimica, però, gli alcoli più semplici vengono metabolizzati in aldeidi dall’enzima alcol-deidrogenasi; infatti, che io sappia, la causa della cecità nelle intossicazioni da metanolo è dovuta all’azione retinotossica della formaldeide in cui viene convertito. Insomma, mi devo preoccupare quando bevo birra o vino oppure quando faccio le pulizie con l’alcol etilico denaturato?!