Gentile sig. Silvano Fuso, desidererei sapere se il CICAP conosce la signora Teodora Stefanova e se è mai stata criticamente osservata nel suo operare? Purtroppo ho un’amica, che dichiarandosi pur scettica e critica nei confronti di tali “fenomeni”, ha visitato ben quattro volte questa donna, ogni volta colpita da avvenimenti della sua vita passata che la Stefanova descriverebbe dettagliatamente! Vorrei far leggere a questa mia amica il parere del CICAP prima di una possibile quinta visita! Vi ringrazio. Jacopo

Egr. Prof. Fuso, ho letto con interesse la sua risposta ad una mia domanda sulla possessione demoniaca e chiedo di poter replicare per precisare la mia posizione rispetto al tema trattato, in quanto un passaggio della sua risposta (“Mi spiace contraddire il lettore, ma non è mai stata fornita alcuna dimostrazione del fatto che un presunto indemoniato possa distinguere tra oggetti consacrati e non.”) mi fa pensare di non averla ben espressa. Nel quesito da me posto non ho affatto inteso dare per scontata l’esistenza del fenomeno della possessione, al contrario mi sono limitato a definirlo attraverso le ben note proprietà elencate lasciando aperto il problema di stabilire se tale definizione caratterizzi il vuoto oppure no. Il mio atteggiamento è di equidistanza tra la posizione di chi considera reale il fenomeno e quella di chi lo considera frutto di suggestione culturale o religiosa, oppure di patologia psichiatrica, nell’attesa che una delle due venga dimostrata vera e l’altra confutata. Sono inoltre d’accordo con lei quando dice che “affermazioni straordinarie richiedono prove altrettanto straordinarie”, ma bisogna riconoscere che è straordinaria tanto l’affermazione che il fenomeno sia reale quanto quella che esso non lo sia; ciò per non cadere nell’errore metodologico di pensare che la propria posizione di fronte al problema sia quella corretta prima di averlo dimostrato. Purtroppo, però, se per dimostrare l’esistenza del fenomeno non è certamente sufficiente fare ricorso a racconti più o meno fantasiosi, ma occorre trovare e studiare almeno un caso soddisfacente alle cinque caratteristiche elencate, per confutarla non basta smascherare qualche truffatore o accontentarsi del fatto che i casi finora esaminati si siano rivelati fasulli. In questo ultimo caso infatti occorre dimostrare o che il demonio, e quindi il soprannaturale, non esiste oppure che, pur esistendo, non possa prendere possesso del corpo umano. In conclusione quindi le chiedo se su questo argomento esistono ricerche scientifiche che non partano da posizioni preconcette e, nel caso esistano vorrei sapere chi le fa e se c’è un modo (siti internet, riviste o altro) per tenersi informati sui progressi. Cordiali saluti.Tommaso Boccellari.

Sarei curioso di sapere come è stato poi “liquidato” da parte del c.i.c.a.p. il presunto fenomeno paranormale della Sig. Cutolo. Non sono un credulone, il mio atteggiamento è prettamente scientifico, ma nonostante tutto voglio esprimere il mio disgusto nei confronti di quello che vidi anni fa in un servizio televisivo effettuato dal c.i.c.a.p. riguardo a tale fenomeno. A tal proposito vi ricordo che la Sig. Cutolo corrisponde a quella signora che aveva la capacità di attrarre nel suo palmo della mano ogni sorta di oggetto: dalle bottiglie, ai giornali. Disponendo la mano in senso verticale riusciva a sostenere ben due bottiglie piene d’acqua. Inoltre la signora strofinando le mani riusciva a far salire la temperatura di un termometro fino al fondoscala. Non sono portato a credere a tali fenomeni, ma non amo quell’atteggiamento arrogante di chi vuole a tutti i costi liquidare un evento pur non essendone capace. Sarebbe bello che essi ammettessero la loro incapacità, lasciando almeno “aperto” il caso. Non so se poi furono effettuati altri esperimenti, ma il resoconto che ascoltai io fu disarmante. Praticamente durante un servizio nella trasmissione “Misteri” di tanti anni fa il c.i.c.a.p. “liquidò” tutto il fenomeno teorizzando che la signora avesse un sudore appiccicoso, roba da pazzi!!! Ma come si fa a sorreggere due bottiglie piene di acqua con un sudore appiccoso? Io sfiderei chiunque a ripetere il fenomeno in laboratorio applicando alle mani una colla tipo super attack..credo proprio che non ci riuscirebbe nessuno nonostante tutto. Per quanto riguarda invece la temperatura del termometro che saliva, giustificarono il tutto dicendo che l’attrito delle mani della signora, evidentemente ruvide, era responsabile dell’aumento di temperatura di oltre 10°C. Ma come si fa a dire tali idiozie?! Io provai a ripetere l’esperimento e constatai che nel mio caso il termometro non saliva nemmeno di mezzo grado, nostante sentissi un forte calore alle mani. Quindi ammesso e non concesso che le mani della signora fossero così ruvide, cosa che andrebbe contro il precedente fenomeno delle bottiglie, mi aspetterei un aumento di poco più di un grado e non di dieci gradi in pochi secondi. Quindi inviterei costoro a ripetere il fenomeno applicando della carta vetro ad una delle loro mani, e poi casomai ne riparliamo. La spiegazione del fenomeno deve avere ANCHE una ripetibilità e NON solo il fenomeno stesso. Questo non implica che i fenomeni della signora siano per forza genuini, ma sarebbe bello che essi riuscissero ad intepretarli senza nascondersi dietro ad ipotesi assurde e banali come quelle che ho appena citato. La verità è che questi signori si avvicinano al fenomeno con un atteggiamento teso ad etichettare il fenomeno stesso. La vera scienza non lavora così ed ha un atteggiamento molto più umile. La prima caratteristica di chi ama la scienza è la curiosità e non la volontà di circoscrivere il fenomeno in base alle proprie conoscenze. Se fosse stato così ora saremmo ancora all’età della pietra. E poi la dovrebbero smettere di sbandierare quel mitico miliardo in palio per chi confermasse un fenomeno paranormale. Per quanto me ne risulta in realtà quei soldi non esistono, non sono depositati da nessuna parte. Si tratta solo di una cifra fittizia e racimolata solo teoricamente, la quale sarebbe tradotta in realtà solo in caso ci si trovi di fronte ad un fenomeno da loro stessi confermato. Cosa che stando ai loro metodi non avverrà mai, e poi siamo obbiettivi: se qualcuno avesse a disposizione davvero la prova di un fenomeno paranormale inconfutabile non lo darebbe di certo in pasto a questi signori, perché esso varrebbe di sicuro ben più di quella cifra. Saluti

Sempre più spesso sento parlare di corsi brevi ma costosissimi che sostengono di migliorare nettamente le capacità mnemoniche di un individuo (vedi per esempio Gigotec, sull’omonimo sito). Vorrei ascoltare un commento scientifico su come può cambiare la capacità mnemonica di un persona da un giorno all’altro, sui meccanismi cerebrali che entrano in gioco. Inoltre mi piacerebbe apprendere tali tecniche e, dato il costo di tali corsi, mi piacerebbe conoscere il titolo di qualche libro che affronti didatticamente la questione. Grazie dell’ascolto. Complimenti per l’ottimo sito e per la “nobile missione” che avete intrapreso. :)

Buongiorno! Vorrei sapere a che livello possiamo parlare di verità scientifiche rispetto a tutte le discipline facenti parte della classe delle scienze umane. Il mio dubbio è teorico e legato alla considerazione di come alcune “decadute” discipline (come la frenologia o la fisiognomica) non siano al giorno d’oggi considerate attendibili da un punto di vista strettamente scientifico, mentre discipline che non sembrano metodologicamente molto lontane dalle suddette (come la grafologia o la stessa psicologia), sono generalmente riconoscite come attendibili e ben fondate. Potrei riassumere il mio quesito in questo modo: perchè la frenologia o la fisiognomica non sono considerate scientifiche, mentre la psicologia e la grafologia lo sono? In fondo sono tutte discipline che si basano sull’interpretazione e penso personalmente che l’interpretazione sia tutt’altro che scientifica di per se stessa, qualunque sia il campo in cui essa venga applicata.

Sull’Omeopatia: Fin da piccolo sono stato spesso curato con medicine omeopatiche dai miei genitori e avevo giá notato la loro scarsa efficacia (mio padre peró sostiene che, quando ero molto piccolo, troppo per considerare un effetto placeboalmeno su di me, ci sono stati diversi casi in cui i medicinali omeopatici sono gli unici che abbiano avuto effetti positivi nel curarmi malattie non gravi, ad es influenze o bronchiti se ben ricordo). Leggendo in questo sito e in quello del CICAP ho poi appreso la non scientificitá di questo tipo di cura i cui preparati, se ho ben capito, dovrebbero essere composti unicamente da acqua. Ho peró notato, prendendo delle fialette (Echinacea Compositum S e Echinacea Compositum Forte S) il sapore leggermente salino del liquido. Lasciando inoltre delle fialette aperte con un residuo di liquido si é formato, dopo l’evaporazione, un deposito bianco tipo calcare. Ho inoltre visto, sulla scatola del prodotto, un elenco dei componenti del prodotto stesso che ho letto non essere necessario per medicinali omeopatici. Vorrei quindi sapere di piú sul fatto che l’echinacea sembri veramente contenere qualche prodotto diverso da acqua distillata (forse l’omeopatia si sta muovento verso cure di tipo erboristico?) e sualla possibilitá di un effetto palcebo sui miei genitori per quanto ho raccontato all’inizio della domanda. Grazie

Egr. Prof. Fuso, mi chiamo Tommaso Boccellari e vivo a Piacenza. Mi sono imbattuto in questo sito e ho letto con interesse alcune risposte che lei ha dato alle molte domande rivoltele. Leggendo la sua risposta a un tale Valentino che chiedeva chiarimenti sull’esistenza dei fantasmi sono stato piacevolmente sorpreso di apprendere che il CICAP cerca fenomeni particolari da sottoporre a rigorosa indagine scientifica (“Infine vorrei fare un invito a Valentino: torna sul posto e vedi se il fenomeno si ripete. In caso affermativo, i ricercatori del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) sarebbero ben lieti di svolgere le loro indagini”). Colgo quindi l’occasione per porle una domanda e proporre un soggetto di ricerca. Innanzi tutto vorrei sapere se il CICAP ha mai esaminato fenomeni di possessione demoniaca. Preciso subito cosa intendo quando parlo di possessione demoniaca o di indemoniati. Escludo dalla categoria degli indemoniati quelle persone che dopo aver commesso un delitto o dopo aver compiuto una azione comunque inconsueta si giustificano dicendo che sono stati costretti o indotti a farlo dal diavolo. Includo nella categoria degli indemoniati tutti e solo coloro che soddisfano i seguenti requisiti: 1) resistenza a qualsiasi psicofarmaco o sonnifero durante la possessione e non dopo o prima 2) forza fisica straordinaria durante la possessione e non dopo o prima 3) avversione al sacro (ostie consacrate, crocifissi, preghiere, acqua santa,…) e quindi capacità di distinguere oggetti consacrati (a loro insaputa ovviamente) da oggetti del tutto identici ma non consacrati (per esempio manifestando reazioni abnormi se messi a contatto con acqua santa, ma normali se messi a contatto con altri liquidi). 4) capacità di esprimersi con frasi articolate e di senso compiuto in almeno una lingua di cui il soggetto non conosce la grammatica quando si trova i condizioni normali 5) capacità di levitare o di far levitare oggetti. In caso di risposta affermativa gradirei sapere cosa sa il CICAP del caso dell’indemoniata di Piacenza (che un’ampia documentazione induce a ritenere soddisfacesse ai requisiti suddetti), del suo esorcismo avvenuto agli inizi del 1900 (anni 20 se non sbaglio) nella chiesa di S. Maria di Campagna in piazzale Crociate n.5 alla presenza di ecclesiaatici e medici tra cui il primario del reparto di psichiatria dell’ospedale civile di Piacenza, e della piccola sfera vomitata dalla vittima durante l’ultima seduta e custodita ancora oggi nel convento dei frati annesso alla chiesa suddetta. Se, al contrario, il CICAP non ha mai esaminato casi del genere mi permetto di proporre l’idea di studiare questi fenomeni in quanto contrariamente a quanto accade per le reliquie od altri oggetti simili, anche volendo, la Chiesa non potrebbe interferire con le indagini poichè una persona può farsi visitare da chi vuole se pensa di essere malata, e nel caso non fosse in grado di intendere e di volere sarebbero i suoi parenti che potrebbero farla visitare da chi vogliono se la ritenessero malata. Vorrei anche proporre al CICAP di iniziare l’indagine esaminando il caso precedentemente descritto anche se, trattandosi di un evento lontano nel tempo, non ci sono molte possibilità di effettuare un esame diretto a parte forse sulla pallina di cui ho parlato. Grazie dell’attenzione. Distinti saluti. Tommaso Boccellari

Ho avuto una conversazione con un amico riguardante la madonnina piangente di Civitavecchia. Il mio amico sosteneva che si tratta di un fenomeno sovrannaturale accaduto anche in presenza delle persone che presero in custodia la statuetta e che le analisi scientifiche non hanno dimostrato alcuna frode. Potreste farmi sapere la vostra opinione? Complimenti per la chiarezza del vostro sito. C.Mezzanotti.

Volevo rispondere al tema sugli ufo proposto precedentemente da un lettore. Mi permetto però di fare prima una lunga, ma necessaria premessa. Personalmente ho molta stima di Piero Angela, perché ha contribuito alla divulgazione di una sana mentalità scientifica nel nostro paese. Ed è fondamentale il suo intervento teso ad arginare il diffondersi di una mentalità medioevale nel nostro paese confermata dal dilagare di cartomanti, presunti maghi e fattucchiere nelle nostre televisioni. Però bisogna fare delle precisazioni. Innanzitutto lui non è uno scienziato, ma solo un divulgatore, cioè un giornalista. Considerazione non troppo scontata. Inoltre anni fa vidi alcuni servizi aberranti che non avevano nulla di scientifico nel loro svolgimento. Uno di essi era quello in cui si tentava di dimostrare che i rabdomanti erano tutti fasulli con un esperimento. Esso consisteva nel far passare dell’acqua all’interno di tubi metallici ricoperti poi con della terra per vedere se poi essi erano capaci di individuare il percorso dell’acqua. Io personalmente non credo alla rabdomanzia, ma riconosco che quell’esperimento era stato condotto in maniera non scientifica, perché in tal caso si sarebbe dovuto riprodurre un ambiente naturale e non far passare dell’acqua dentro dei tubi metallici. Ma il servizio più aberrante fu quello in cui si “dimostrava” con una livella che un strada in cui gli oggetti risalivano in salita non era altro che un falso piano. Ignorando che la livella non risponde altro che a quelle stesse leggi che consentono agli oggetti di risalire, e quindi se gli oggetti la risalivano è normale che anche una livella avrebbe indicato come discesa quella che sembrava una salita. Voglio dire che a prescindere dalle cause che originavano tale fenomeno, squilibrio di massa o effetto ottico, la livella avrebbe in ogni caso come discesa la presunta salita. Trovo assurdo che si possano propinare simili esperimenti. E trovo ancora più incredibile che nessuno abbia mai mai criticato a suo tempo tali incongruenze nei loro approcci “scientifici”. Invito chiunque a smentire questa mia osservazione sugli esperimenti fatti. In ogni modo con questo non voglio offuscare i suoi altri indiscussi meriti, ma solo dire che non bisogna essere presuntuosi in campo scientifico, specie quando non si appartiene a questo campo. La scienza è piena di casi in cui l’arroganza di alcune persone non ha fatto altro che ritardare scoperte che poi si sono rivelate interessantissime. Non si può chiudere gli occhi di fronte al fenomeno ufologico, che presenta lati indiscutiblimente interessanti, anche se, come spesso accade, avrebbe bisogno di essere ripulito da tutte quelle speculazioni fatte da parte di chi tenta di approfittare di tale business. Grazie