Ho trovato in rete tale testo: “…le istruzioni in un’architettura RISC sono caratterizzate da una notevole riduzione delle modalità di indirizzamento che fa si’ che il numero di cicli di clock necessario per l’esecuzione di un singolo stadio sia circa pari ad 1…” Io so che il clock è la velocità del processore ma non capisco cosa sia un ciclo di clock e cosa sia la la frequenza di clock a cui opera il processore (definizione trovata su un altro testo). Che significa modalità di indirizzamento? E “…singolo stadio…”?

In un computer il processore è collegato con la stampante (o con le altri conponenti hardware) tramite linee di bus su cui viaggiano i bit. Come il numero di corsie di un’autostrada determina la velocità di scorrimento del traffico, così il numero di linee di bus influenza la velocità con cui vengono spostati i dati. Tra le varie componenti hardware l’unica periferica, correggetemi se erro, che utilizza tutte le corsie è la stampante (porta parallela). Lo scanner, il modem, utilizzano solo una corsia (porta seriale). La domanda è dunque la seguente: Che senso ha progettare dei microprocessori con un numero di corsie maggiore (64bit) se c’è un’unica periferica che può avvalersene?

Ho un monitor a tubo catodico sul quale gira 24 ore al giorno la stessa applicazione che visualizza sempre la stessa schermata. Già dopo un paio di mesi i fosfori risultano danneggiati (quando mi capita di cambiare schermata continuo a vedere “l’ombra” della schermata precedente). Dato che non posso usare uno “screen saver” (ho bisogno di monitorare continuamente quella schermata) mi domando: avrei lo stesso tipo di problema con un monitor a cristalli liquidi? Qual è la differenza sostanziale tra le due tecnologie in termini di benefici?

Sono un laureando in architettura della facoltà di Pescara; la mia tesi si occupa dell’utilizzo delle tecnologie digitali nell’abitazione. Mi servirebbe sapere qualche notizia in più di conferma sui cristalli liquidi e più precisamente se è vero che esistono monitor a cristalli liquidi trasparenti, nei quali sia possibile vedere attraverso ed all’occorrenza essere utilizzati come monitor per computer. Questa informazione è fondamentale per il seguito della mia ricerca. Avevo letto questa notizia su una rivista di architettura che riportava questa spiegazione: “I monitor a cristalli liquidi a matrice attiva sono schermi che incorporano l’uso di una tecnologia di materiali microelettrici e amorfi per costruire una sottile pellicola trasparente composta di transistors su una lastra attiva. Questi schermi ad alta definizione in forma di pannelli uniformi sono oggi in uso nell’aeronautica militare e nella flotta degli space shuttle della NASA”.

Quando riproduco un CD Audio sul PC, il lettore si occupa di estrarre il codice digitale contenente la musica, esegue poi gli algoritmi di correzione degli errori ed infine passa il tutto alla scheda audio, la quale esegue la conversione D/A ed amplifica il suono verso le casse. Tutto ciò è eseguito in modo egregio da praticamente tutti i lettori di CD. Non capisco allora perché solo pochi supportino l’ “estrazione digitale dell’audio” ed anche questi spesso producano schifezze piene di fruscii e scoppiettii, inoltre mi chiedo perché sia necessario settare tutta una serie di paramentri poco comprensibili che fanno sembrare l’intera operazione più una ricetta di cucina che non un algoritmo matematico. Non si tratta semplicemente di scrivere sull’HD la stringa binaria che altrimenti andrebbe alla scheda audio? (Luca Boschini)

Quando riproduco un CD Audio sul PC, il lettore si occupa di estrarre il codice digitale contenente la musica, esegue poi gli algoritmi di correzione degli errori ed infine passa il tutto alla scheda audio, la quale esegue la conversione D/A ed amplifica il suono verso le casse. Tutto ciò è eseguito in modo egregio da praticamente tutti i lettori di CD. Non capisco allora perché solo pochi supportino l’ “estrazione digitale dell’audio” ed anche questi spesso producano schifezze piene di fruscii e scoppiettii, inoltre mi chiedo perché sia necessario settare tutta una serie di paramentri poco comprensibili che fanno sembrare l’intera operazione più una ricetta di cucina che non un algoritmo matematico. Non si tratta semplicemente di scrivere sull’HD la stringa binaria che altrimenti andrebbe alla scheda audio? (Luca Boschini)

Sono uno studente in ingegneria elettronica al 2° anno. Siccome quanto riportato sul libro di testo contraddice le mie conoscenze riguardo alcuni argomenti, vorrei mi chiariste (in vista dell’esame ormai imminente) alcuni dubbi riguardo le “attrezzature di rete” (router, bridge, switch, etc.) 1) Differenza tra bridge e switch Il bridge collega due LAN dello stesso tipo o due tratte di una stessa LAN; è stato quasi completamente sostituito nei compiti dallo switch (?!?). 2) Differenza tra Gateway e Router Il router è un crocevia di strade telematiche, che ha la possibilità di gestire ed indirizzare dinamicamente il traffico sulla rete, mentre il gateway è un’ “applicazione” che lavora su un computer collegato contemporaneamente a reti di tipo diverso e che passa informazioni da una all’altra eseguendo le conversioni di protocollo necessarie (?!?).