Ho gia` letto la risposta su come funzionano i catalizzatori delle automobili. Si parla del catalizzatore che deve raggiungre la temperatura di funzionamento “nel piu` breve tempo possibile”. Vorrei a questo punto sapere piu` o meno quanto e` questo tempo. E piu` in generale: in caso di sosta breve (quanto breve?) e` meglio spegnere (non si emette nulla) o non spegnere (si mantiene il catalizzatore efficiente) il motore? Grazie mille

Vorrei sapere se qualcuno conosce la composizione della cosiddetta “Carta da Forno” o, quantomeno, su sospetti che l’utilizzo prolungato possa costituire un pericolo per la salute. Sugli appositi news-group non sono riuscito ad avere risposta ma la cosa e’ interessante in quanto il prodotto e’ molto versatile e consente di non usare grassi nella cottura. Insospettisce la scritta riportata sulla confezione di “non usare a temperature superiori a 220 gradi centigradi” per cui, dopo la questione degli ftalati nella comune pellicola trasparente, ritengo giusto porsi la questione.

-Cos’è il DDT? A cosa serve (o serviva)? Quali danni ambientali provoca? -Perché ne è stata vietata la vendita essendo un efficace insetticida che riusciva a combattere una malattia pericolosa come la malaria? -Vorrei sapere in che modo di può eliminare il DDT dalle acque del Lago Maggiore. -Mi potrebbe inviare del materiale concernente i danni e gli usi del DDT nell’ambiente?

Vorrei sottoporvi questi quesiti che riguardano la presenza nei mangimi e nei cibi di policlorobifenili (PCB) e di diossine: 1. Caso del Belgio: con quale percorso PCB e diossine sono finiti prima nei mangimi e poi nei polli, maiali, ecc.? Da dove provenivano gli inquinanti e come sono finiti nel ciclo alimentare? 2. Politica dell’Unione Europea: come si è conclusa la discussione sulla proposta di una commissione dell’UE di elevare i livelli ammissibili di PCB negli alimenti? 3. Situazione dell’Italia: chi e con quali metodiche sta controllando i livelli di PCB e diossine negli alimenti prodotti o importati per il consumo in Italia, visto che lo stesso ministro Ronche nutriva qualche dubbio al riguardo?

Sono uno studente di fisica iscritto all l’Università la Sapienza. Durante il laboratorio del 3° anno, abbiamo fatto un esperimento utilizzando un rivelatore per le particelle ionizzanti emesse dal cesio 137. La sorgente era a bassa emissione ed aveva circa otto anni. Ho letto numerosi trattati sugli effetti nocivi delle radiazioni. Quali effetti può avere sull’organismo l’esposizione a queste radiazioni? La sorgente emtteva un numero di particelle non molto superiori a quelle presenti nell’atmosfera. L’esperimento è stato svolto senza l’uso di guanti camici e occhiali. La ringrazio anticipatamente e invio i migliori saluti.