Ma il C++ è veramente preciso? Dopo aver testato il linguaggio C++ di diverse case: Visual C++ vers 6.0 Microsoft, Borland vers. 5.0, Digital mars C++ compilers, Dev C++ compilers, ho avuto risultati veramente sconfortanti riguardo la precisione di calcolo. Confrontando i risultati del benchmark Savage tra questi compilatori (che guarda caso forniscono lo stesso valore) ed i risultati di un paio di compilatori Fortran versioni libere (F World “NAG” ed F compilers “Fortran Company”) vi è un abisso. L’unico neo di questi compilatori sta nel fornire “solo” 16 decimali (precisi) su Windows e PC monoprocessore 32 bit, mentre alcuni compilatori C++ sulla stessa piattaforma sbandierano 18 decimali (vedi Borland sigh!… imprecisi). Esiste un compilatore C o C++ che che sottoposto al benchmark Savage fornisca 18 decimali esatti?

Gradirei il vostro commento alla seguente domanda: Un interprete può essere più efficiente di un compilatore quando : 1) Il programma esegue cicli; 2) Si vuole programmare a oggetti; 3) Si vuole favorire la facilità di sviluppo; 4) Il programma viene eseguito molte volte; 5) Il programma viene richiamato più volte da altre applicazioni. In sintesi vorrei sapere il ruolo che viene svolto da Interprete e Compilatore.

A scrivere siamo degli studenti di un corso di Fondamenti di Informatica II e gradiremmo alcuni chiarimenti circa la teoria della complessità computazionale, che ha sollevato in noi parecchi dubbi e fraintendimenti: 1) Per “complessità computazionale” si deve intendere una “stima del numero di operazioni” che compongono un algoritmo e/o una “scienza che studia i criteri” di efficienza degli algoritmi? 2) Se per “complessità computazionale” si accetta la seconda accezione, è possibile parlare di “complessità computazionale temporale” e “complessità computazionale spaziale” come finalizzate all’ottimizzazione di risorse rispettivamente temporali e spaziali, oppure è esatto parlare di complessità computazionale se riferita alla valutazione del tempo e complessità spaziale quando riferita alla memoria ? 3) Sono convinto di non aver ben capito a fondo quali sono le regole pratiche per il calcolo della complessità di un algoritmo e perché sono tali. Ad esempio, un ciclo “for (int i=1; i