Tempo fa mentre sfogliavo alcune schede di sicurezza, non ho potuto fare a meno di soffermarmi su quella riguardante lo iodio. Ciò che ha attratto la mia attenzione, è stata una riga sintetica che metteva in guardia riguardo la formazione di un sale esplosivo dalla reazione tra l’alogeno e ammoniaca. In verità conoscevo già tale sale (e le sue proprietà) con il nome di ammonio triiodato, sebbene la scheda di sicurezza, della Carlo Erba, lo identifica invece con la sigla “NJ3”. Si tratta di una delle frequenti abbreviazioni usate per indicare formule chimiche o di un errore? Desidero dunque chiedervi quale sia la vera formula bruta di tale composto e se esista la possibilità di stabilizzarlo, dato che la sua estrema instabilità lo porta a decomporsi violentemente già in fase di essiccamento. Grazie Francesco Tassini

Tempo fa mentre sfogliavo alcune schede di sicurezza, non ho potuto fare a meno di soffermarmi su quella riguardante lo iodio. Ciò che ha attratto la mia attenzione, è stata una riga sintetica che metteva in guardia riguardo la formazione di un sale esplosivo dalla reazione tra l’alogeno e ammoniaca. In verità conoscevo già tale sale (e le sue proprietà) con il nome di ammonio triiodato, sebbene la scheda di sicurezza, della Carlo Erba, lo identifica invece con la sigla “NJ3”. Si tratta di una delle frequenti abbreviazioni usate per indicare formule chimiche o di un errore? Desidero dunque chiedervi quale sia la vera formula bruta di tale composto e se esista la possibilità di stabilizzarlo, dato che la sua estrema instabilità lo porta a decomporsi violentemente già in fase di essiccamento. Grazie Francesco Tassini.

In riferimento alla risposta dellaprofessoressa Giardini: “bolle prima una pentola d’acqua senza sale” mi riservo un’ ultima domanda. La Giardini chiarisce che il composto(acqua+sale)ha una temperatura di ebollizione più elevata rispetto alla semplice acqua, ma cosa mi impedisce di pensare che arrivi prima il composto a ebollizione rispetto all’acqua, dato che l’unione col sale produce un incremento della capacità termica e pure della conducibilità termica? In poche parole: può arrivare prima il composto a 100,5 gradi piuttosto che l’acqua a 100? Grazie attendo risposta!

Recentemente ho scoperto che mettendo in una bottiglia di plastica candeggina e percarbonato di sodio si ottengono pressioni elevatissime ,e se si fa cadere dall’alto tale bottiglia essa esplode violentemente. Vorrei sapere che gas viene prodotto e perchè anche aumentando i reagenti la pressione non aumenta piu di un certo valore, e inoltre vorrei sapere se esiste una reazione che riesca a fare esplodere la bottiglia autonomamente

vorrei sapere come funziona un inibitore di corrosione. (mi riferisco a sostanze che introdotte in soluzione con acidi come HCl, permettono di controllarne l’azione corrosiva su una lega eventualmente immersa in tale soluzione. Quali possono essere questi inibitori? ringrazio anticipatamente dell’attenzione dedicata e nel caso il tempo a vostra disposizione sia troppo ristretto potrei avere almeno qualche indicazione su quale tipo di testi consultare o trovare indicazioni (chimica generale?, chimica fisica ? o….) grazie!

innanzi tutto complimenti per quello che riuscite a dare, un informazione del genere aiuta moltissimo a risolvere (anche) dei dubbi che magari uno si trascina da anni e nessuno sa o non vuole risolvere….. grazie la mia domanda: in molte metodiche nell’elenco dei reagenti c’è scritto di usare poche goccie o lentamente aggiungere acido cloridrico concentrato, acido solforico concentrato, acido fosforico concentrato; che cosa si intende per concentrato espresso così genericamente, quando si và ad acquistare un composto bisogna dare tulle le specifiche di concentrazione, densità, purezza ecc. ecc. ???? qual’è la concentrazione massima dell’acido fosforico concentrato???? grazie Moreno

Ho osservato che aggiungendo del sale da cucina in un bicchiere di acqua minerale (addizionata con anidride carbonica), si sviluppa dell’anidride carbonica. E’ corretto spiegare tale fenomeno dicendo che il cloruro di sodio si dissocia in ioni positivi e negativi solvatandosi e quindi “spostando” dagli spazi tra molecola e molecola di acqua, le molecole di anidride carbonica? Potreste fornirmi una spiegazione completa del fenomeno?

I nuclei degli atomi degli elementi stabili hanno un rapporto tra il numero dei neutroni e quello dei protoni che e’ uguale a uno o quasi. Se un atomo contiene troppi o troppo pochi neutroni rispetto ai protoni, il nucleo e’ instabile e cerchera’di stabilizzarsi facendo variare il rapporto neutroni/ protoni. Dando uno sguardo alla tavola periodica degli elementi si nota che sono pochissimi gli elementi che hanno questo rapporto uguale ad 1, per esempio il Ferro ha numero atomico 26 e peso atomico 55,847. Per essere stabile avrebbe dovuto essere questo rapporto 26/52? Significa quindi che anche il ferro come tanti altri elementi e’ instabile? E se e’ instabile cosa succede si trasforma in un altro elemento? Sempre rifacendomi all’esempio del Ferro numro atomico 26 peso atomico 55,847 ……significa che un atomo di ferro e’ composto da 26 protoni 26 elettroni e 29 neutroni? Se e’ cosi, ditemi per cortesia perche’ eventualmente questo atomo e’ instabile, e’ vero che c’e’ una eccedenza di neutroni, ma appunto essendo neutri non dovrebbero pregiudicare la stabilita’ del nucleo. Grazie

vorrei proprio sapere cosa avviene negli accumulatori ni-cd (oppure ni-mh) durante la scarica e durante la ricarica. Inoltre,alla luce di quanto avviene,qual’e’il modo piu’ corretto per la conservazione (in caso di prolungato inutilizzo)di tali accumulatori ….(meglio carichi oppure scarichi?) Grazie per la risposta che spero mi darete….mi pare che la domanda sia di interesse “generale” ,viste anche le notevoli quantita’ di telefoni che usano tali sorgenti di alimentazione! Complimenti per il Vs sito che visito spesso…e complimenti alla professionalita’ di tutti voi (credo che se questi servizi fossero a pagamento sarebbero comunque molto “gettonati”) Giovanni(Torino)