Salve, leggendo le domande dei lettori inerenti la schermatura dei campi elettromagnetici prodotti dai ripetitori per cellulari mi è venuta una curiosità: se un ambiente viene schermato in modo adeguato, quindi con pannelli appropriati posti sulle pareti e sul soffitto e magari schermando anche le finestre con reti metalliche (trama piccola, tipo zanzariera), mi viene da riflettere sul fatto che tutte le apparecchiature che si trovano in tale ambiente, come radio, tv, computer, linea elettrica a 50 Hz ecc. costituiscono un pericolo in quanto esse stesse generano campi elettromagnetici i quali rimangono confinati in tale ambiente subendo riflessioni multiple dalla schermatura che è stata installata per proteggerci dai campi esterni.

Lavoro con apparati di ricerca per misura di perdite in materiali superconduttori, che hanno al loro interno campi magnetici variabili da 0 a 12 Tesla, con rapidità di variazione (dB/dt) compresa tra 0,0016 T/s e 0,01 T/s. Dovendo fare delle misure di campo disperso nell’ambiente di lavoro per motivi di sicurezza, vorrei sapere quali sono i limiti di sicurezza per non provocare danni a persone fisicamente in ordine e ad eventuali portatori di stimolatori cardiaci.

Gaetano chiede: In questi giorni scienziati inglesi stanno conducendo esperimenti sugli auricolari dei telefonini, alcuni di loro hanno ipotizzato che tali accessori, in alcuni casi, possono triplicare la radiazione indotta dall’antenna. Com’e` possibile, questa affermazione visto che l’auricolare è formato da un cavo di materiale conduttore e una cassa di modesta potenza? Fabio chiede: Ho sentito dire al telegiornale (settima 3-9 Aprile 2000) che il cavo dell’auricolare può fungere da “canale d’onda” per le onde elettromagnetiche, in modo tale da determinare un campo di 3 volte superiore al quello rilevabile vicino all’antenna dell’apparrecchio telefonico GSM. E` vero? Quali sono gli attuali rischi riscontrati dall’uso del cellulare?

Ho sentito che vengono prodotti dei materiali per la schermatura dei campi magnetici a basse frequenze (ELF). Tali schermi sembra siano costituiti da materiali ferromagnetici tipo ferro dolce, leghe di nichel, ecc. Mi chiedo se tali materiali sono veramente efficaci contro le onde elettromagnatiche e nel caso affermativo sarei curioso di sapere se il posizionamento di schermi del genere possono produrre indesiderate perdite per correnti indotte nel materiale stesso.

Da un mese abbiamo messo il computer in camera da letto, mi chiedo se questo contribuisca a creare i cosiddetti “campi elettromagnetici” e, se così fosse, quali danni possono arrecarci e se questi si possono estendere al resto della casa (ad esempio alla camera dei bambini a fianco alla nostra); e infine, come posso evitare gli eventuali danni. Ringraziando fin d’ora per la gentile attenzione

Vorrei avere informazioni sulla pericolosità delle microonde con particolare attenzione alle loro caratteristiche fisiche (lunghezza d’onda e frequenza) rapportate e confrontate ad altre forme d’onda elettromagnetiche (UV) con lunghezza d’onda minore (e quindi piu’ dannose?) Che rapporto c’è tra frequenza o lungezza d’onda e pericolosità di un’onda elettromagnetica?

Per chi abita in un condominio a circa duecento metri da un’antenna radiotelevisiva impiantata sul suolo e alta come un edificio di otto piani (la sommità è un grosso puntale, presumo, quindi si definisca antenna trasmittente), quali sono gli strumenti, o le strutture di esperti, a disposizione per rilevare l’intensità elettromagnetica prodotta nell’abitazione ai fini della tutella della salute? Grazie per questo Vostro servizio.

Sto ultimando la mia tesi di laurea in giurisprudenza con un case study sull’inquinamento da onde elettromagnetiche e avrei bisogno di delucidazioni dottrinali sulla visione del rischio e dell’incertezza riguardanti gli EMF nel mondo scientifico, e sulla possibile applicazione agli EMF, alternativamente, di una procedura di Valutazione di impatto ambientale o del principio precauzionale.

Negli ultimi tempi si è cominciato a parlare molto dei possibili danni alla salute che possono provocare le onde elettromagnetiche, in particolare in rapporto al crescente numero di telefoni cellulari. Ciò è stato seguito dalla pronta risposta del mercato che ha cominciato ad offrire piccoli oggetti (dalle svariate forme) capaci di … “assorbire” o “neutralizzare” tali onde. Domanda: è veramente possibile che questi prodotti abbiano un’influenza sulle onde elettromagnetiche (considerando anche la loro dimensione estremamente ridotta, 1-2 cm)? Se sì, come funzionano, cosa fanno? Se no, perché nessuno ha ancora detto nulla?

Domenico Gligora chiede: Sostando nelle vicinanze di un forno a microonde acceso si viene esposti a campo elettromagnetico o questo viene arrestato dalle pareti del forno? Cosa si può fare per limitare o contenere eventuali esposizioni? E’ vero che rivestendo di stagnola il forno e in particolar modo i margini di apertura dello sportello si limita la fuoriuscita di microonde ? Il cibo può conservare una certa carica data dalle microonde?

1. Sul tetto del mio condominio è stato installato un impianto radiobase per telefonia cellulare. Abito nel sottotetto a 4 metri dalla base delle antenne e facendo misure con strumentazione appropriata ho trovato un campo di 1,5 V proprio nella camera da letto. In una delle risposte il Prof. Andreuccetti dell’IROE faceva riferimento a pannelli schermanti o riflettenti. Vorrei realizzare un sistema di schermaggio ed uno di monitoraggio ma ho difficoltà a trovare un’impresa competente. Vorrei indicazioni sulla fattibilità e sull’efficacia di impianti del genere. 2. Il nostro amministratore di condominio ci sta proponendo di installare un ripetitore WIND in un magazzino di comune proprietà. Avendo parzialmente letto alcune delle vostre risposte mi sorge spontaneo un quesito: se ne nostro condominio ci fosse una persona che per poter vivere avesse assoluto bisogno di un ” pace maker ” applicato al proprio cuore, quali conseguenze potrebbe incontrare la convivenza sul tetto di un ripetitore di telefonia cellulare. Vi ringrazio fin da ora della cortese risposta. Distinti Saluti.