Ma il C++ è veramente preciso? Dopo aver testato il linguaggio C++ di diverse case: Visual C++ vers 6.0 Microsoft, Borland vers. 5.0, Digital mars C++ compilers, Dev C++ compilers, ho avuto risultati veramente sconfortanti riguardo la precisione di calcolo. Confrontando i risultati del benchmark Savage tra questi compilatori (che guarda caso forniscono lo stesso valore) ed i risultati di un paio di compilatori Fortran versioni libere (F World “NAG” ed F compilers “Fortran Company”) vi è un abisso. L’unico neo di questi compilatori sta nel fornire “solo” 16 decimali (precisi) su Windows e PC monoprocessore 32 bit, mentre alcuni compilatori C++ sulla stessa piattaforma sbandierano 18 decimali (vedi Borland sigh!… imprecisi). Esiste un compilatore C o C++ che che sottoposto al benchmark Savage fornisca 18 decimali esatti?

Ho un monitor a tubo catodico sul quale gira 24 ore al giorno la stessa applicazione che visualizza sempre la stessa schermata. Già dopo un paio di mesi i fosfori risultano danneggiati (quando mi capita di cambiare schermata continuo a vedere “l’ombra” della schermata precedente). Dato che non posso usare uno “screen saver” (ho bisogno di monitorare continuamente quella schermata) mi domando: avrei lo stesso tipo di problema con un monitor a cristalli liquidi? Qual è la differenza sostanziale tra le due tecnologie in termini di benefici?

Cos’è un server LDAP? Cercando informazioni con i motori di ricerca ho trovato che può essere immaginato come un elenco del telefono o pagine gialle. Se è cosí, mi domando che senso ha usare un server LDAP quando la stessa funzione può essere eseguita in maniera assai efficiente da un database (ad esempio mySQL). Quindi in particolare chiedo, quali differenze ci sono tra un database e un sistema LDAP e in quali casi è preferibile usare LDAP?

Salve! Vorrei una risposta alla seguente domanda: Quando si naviga su Internet, non si è completamente anonimi… Infatti appena attivato il collegamento il computer dell’utente invia una richiesta per ottenere l’indirizzo IP che identifica univocamente il nodo. Però, da quello che ho capito, l’indirizzo IP non viene assegnato in modo permanente all’utente ma viene invece adottato uno schema di assegnazione dinamica degli indirizzi, ovvero l’indirizzo IP viene assegnato al momento del collegamento da parte dell’utente e può quindi essere riutilizzato per un altro collegamento quando l’utente si disconnette. La mia curiosità è questa: attraverso l’indirizzo IP, è possibile risalire all’utente che ha visitato un sito in un dato giorno/mese/anno e orario? Inoltre è possibile rendersi completamente anonimi in rete mascherando in qualche modo l’indirizzo IP?