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2007-05-03
Se io andassi in un'altra dimensione ove il tempo scorre diversamente rispetto a questa, le lancette del mio orologio si adeguerebbero alla nuova velocità o continuerebbero a scorrere con quella vecchia?
Grazie
Risponde Mauro Riccardi
2006-10-06
Il consumo di carburante di un razzo accelerato crea un campo inerziale e quindi, per il principio di equivalenza di Einstein, un campo gravitazionale. Occorre energia anche ad un astro per creare e conservare il suo campo gravitazionale? Se sì, in base alla legge E=mc2, l'astro consuma una parte della sua massa? Grazie e cordiali saluti.
Risponde Nicola Fusco
2006-06-29
Vorrei sapere che cos'è un tensore e perchè il campo gravitazionale è detto campo tensoriale. Grazie.
Risponde Mauro Riccardi
2006-06-14
Un paradosso di relatività.
Uno sciatore ha gli sci lunghi quanto un buco nel terreno. Se va a velocità relativistica, vede il buco contrarsi e quindi non può finirci dentro. Ma il buco vedrà gli sci contrarsi e quindi lo sciatore ci cadrà dentro! Lo sciatore cade nel buco oppure no?
Risponde Nicola Fusco
2006-06-01
Se tutti i corpi aumentano esponenzialmente la loro massa qualora viaggino alla velocità della luce, come mai con il fotone questo non avviene?
Risponde Nicola Fusco
2006-03-20
Salve,
Supponendo che io sia un quanto di luce in viaggio nell'universo, nel mio sistema di riferimento il tempo si dovrebbe fermare.
Se questo è vero, significa forse che, dal punto di vista della particella di luce, la stessa può trovarsi contemporaneamente (se questa parola ha ancora un significato)in qualsiasi luogo dell'universo?
Grazie
Paolo
Risponde Nicola Fusco
2006-02-17
Ho sentito dire che se fosse possibile, per una persona, viaggiare alla velocita della luce, essa invecchierebbe di meno rispetto ad un suo coetaneo con vita normale. Se ciò fosse vero può cortesemente spiegarmi il perchè?
Grazie!
Risponde Antonio Mason
2006-01-31
Come fanno i gravitoni ad uscire dal campo gravitazionale che creano attorno ad un buco nero?
Risponde Nicola Fusco
2006-01-16
Salve. Mi è stato detto da alcuni miei professori dell'esistenza di 4 equazini del Lorenz. ma trovo pochi chiarimenti a riguardo. Grazie mille
Risponde Nicola Fusco
2005-12-05
Secondo la teoria di Einstein lo spazio è curvato dai corpi presenti in esso. Se non vi fosse materia come sarebbe lo spazio-tempo?
Risponde Nicola Fusco
2005-11-24
La velocità della luce é nota ma non ho mai sentito parlare del valore della sua accelerazione, sempre se é lecito parlare di
accelerazione. Mi potreste "illuminare" meglio su questo
argomento?
Risponde Nicola Fusco
2005-10-03
Ho letto che esistono particelle in grado di superare la velocità della luce. Desidererei chiarimenti in merito. Grazie
Risponde Nicola Fusco
2005-09-27
Vorrei sapere una cosa a proposito dell'aumento di massa dei corpi accelerati a velocità relativistiche: si manifesta come una moltiplicazione del numero di particelle fondamentali che lo costituiscono o come un aumento del diametro delle stesse? Come è possibile? In quest'ultimo caso, come si può misurare visto che lo strumento si dilata anch'esso?
Risponde Nicola Fusco
2005-06-29
Nel caso in cui si riuscisse a superare la velocità della luce, si tornerebbe indietro nel tempo, oppure questo si fermerebbe, raggiungendo i 300.000 km/s?
Risponde Davide del Vento
2005-01-10
Vorrei esporre un mio dubbio riguardo alla metrica di Schwarzschild.
Mi pare di poter dire che, in generale, i coefficienti della metrica dipendono dalla scelta delle coordinate; una scelta diversa delle coordinate porta a diverse espressioni per i coefficienti della metrica , ricavabili dalle regole di trasformazione dei tensori.
Ora, poiché i coefficienti della metrica di Schwarzschild sono quelli che sono, essi devono fare riferimento ad una specifica scelta delle coordinate. I vari testi spiegano che cosa si intende con theta, phi ed r ma non dicono niente o quasi sulla coordinata temporale t. Da alcuni testi mi pare di capire che alla coordinata temporale t si potrebbe dare il seguente significato: se due eventi accadono in uno stesso punto del campo gravitazionale, l’intervallo di tempo dt tra i due eventi coincide con l’intervallo di tempo tra di essi misurato da un osservatore che sta fuori dal campo e che vede gli eventi stessi tramite raggi di luce (o, e per me è la stessa cosa, dt coincide con l’intervallo di tempo che sarebbe misurato da un orologio posto nel punto dove accadono gli eventi se il meccanismo di funzionamento dell’orologio non fosse influenzato dalla gravità).
Ora io mi chiedo se è veramente così, cioè se alla parametrizzazione temporale che compare nella metrica di Schwarzschild si deve dare questa interpretazione.
Risponde Valter Moretti
2003-05-14
perche' non si puo' superare la velocita' della luce (possibilmente in termini chiari perche' oggi e' solo un assioma per quasi tutti)e perche' la luce viene deviata dai campi gravitazionali pur essendo i fotoni privi di massa?
Risponde Antonio Stamerra
2003-03-04
salve,ho appena studiato la relatività dello spazio e del tempo e mi è venuto una curiosità...stando alle leggi einsteiniane (Delta)t'=Gamma*(Delta)t in cui gamma=1/(1-v^2/c^2)^1/2 quindi (Delta)t=(Delta)t'/gamma; di conseguenza...se c=v...(Delta)t=0...intuitivamente allora se si riuscisse a superar la velocità della luce si andrebbe indietro nel tempo? e matematicamente parlando se viene fuori la radice di un numero negativo non si può ragionare con l'ausilio dei numeri complessi?
Risponde Nicola Fusco
2002-11-12
vagando in libreria in cerca di qualche buon libro (ma quelli buoni sono così rari!) mi è capitato fra le mani un libro che riportava in copertina qualcosa di analogo alle quattro leggi di Maxwell, ma riferito alla gravitazione. La cosa mi ha lasciato così perplesso che ho giudicato il libro poco attendibile e non l'ho comprato. Ripensandoci mi sono però accorto che se fosse stato attendibile sarebbe stato un libro bellissimo, infatti ho capito bene l'elettromagnetismo, e sarei molto interessato a provare ad andare oltre la gravitazione newtoniana (ma non ho i mezzi matematici per dedicarmi alla relatività generale!). L'analogia con le'elttromagnetismo potrebbe essere un buon approccio alla gravitazione non newtoniana? Avevano senso le leggi di Maxwell della gravitazione riportate su quel libro? E' giusto utilizzare rotori e divergenze nello studio della gravitazione? Esiste qualcosa di analogo al campo magnetico e alle onde elettromagnetiche nel caso della gravitazione?
Mi rendo conto del fatto che il problema è drasticamente differente a causa della proprietà inerziale della massa, ma mi chiedevo se una conoscenza approfondita dell'elettromagneticmo potesse essere un buon trampolino di lancio verso l'approfondimento della gravitazione.
Risponde Giuseppe Bozzi
2002-03-15
Se abbiamo una bomba atomica di massa M che esplode in riva al mare la sua energia è Mc^2, se invece la portiamo in cima ad una montagna l'energia rilasciata dallo scoppio sarà sempre Mc^2. Dove è finita l'energia potenziale che aveva in più la bomba posta sulla montagna?
Ho consultato diversi testi di relatività ma nessuno tratta dell'energia potenziale, potreste aiutarmi? Grazie
giancarlo buccella
Risponde Nicola Fusco
2001-10-17
Comq si risolve la seguente contraddizione relativistica?
Immaginiamo che un treno sia lungo 100 metri e che debba attraversare a velocità relativistica una galleria della stessa lunghezza. Per l'osservatore immobile a terra il treno si contrarrà in lunghezza, venendo ancor meglio ad essere nascosto dentro la galleria; mentre per l'osservatore a bordo del treno non sarà quest'ultimo a subire la contrazione, ma la galleria medesima; che non riuscirà così a nascondere al suo interno tutta la lunghezza del treno.
Risponde Valter Moretti
2001-06-06
Sappiamo che lo spazio-tempo è una varietà differenziabile globalmente omeomorfa ad R^4, ma chi ci assicura che questa definizione (che inevitabilmente caratterizza alcune importanti proprietà di V4) sia vera anche a livello sub-atomico o su grande scala?
Risponde Valter Moretti
2001-04-04
Che cosa e' il Principio di Mach? E che rapporti ha con i cosiddetti Sistemi di Riferimento Inerziali e la Teoria della Relativita' di Einstein?
Risponde Valter Moretti
2000-11-30
Ho letto l'articolo di F. Tipler (Rotating cylinders and the possibility of global causality violation) menzionato nel vostro sito nelle pagine relative a "La curvatura: dalla geometria alla cosmologia" e vorrei avere qualche ulteriore delucidazione. Vorrei capire meglio il concetto di Closed Timelike Line e mi piacerebbe inoltre comprendere come si possa desumere dalla equazioni della metrica del campo generato da un cilidro infinito ruotante con opportuna velocità (ds^2=.....) l'esistenza di CTL.
So che all'interno dell'orizzonte degli eventi di un buco nero si ha una inversione di segno nelle componenti della metrica che porta la coordinata spaziale a comportarsi come una coordinata temporale. Qui succede altrettanto? Quale coordinata spaziale viene a comportasi come una coordinata temporale?
Risponde Valter Moretti
2000-11-30
Le scrivo in merito ad una constatazione fatta interessandomi alla fisica teorica e che desidero sottoporre alla sua cortese attenzione per avere il suo autorevole giudizio.
Il paradosso dei gemelli, conseguenza della teoria della relatività ristretta, consiste nel fatto che due gemelli (o orologi sincronizzati) che partano con due astronavi in direzioni opposte a velocità relativistiche, ritenendo ognuno che l'altro sia in movimento, pretendono entrambi di trovare al loro successivo incontro l'altro più giovane di sé. Si sostiene comunemente che in realtà questo non sia un paradosso, poiché il principio di Mach, secondo il quale una simmetria non c'è perché ci si può riferire alle stelle fisse per rendersi conto delle curve o inversioni di marcia di uno o entrambi, ci permette di escluderlo.
Ma tale principio non appare molto convincente, innanzitutto perché quelle che noi chiamiamo stelle fisse potrebbero essere un enorme insieme di stelle ma che è solo una piccola parte di tutto l'universo e che magari sta ruotando vorticosamente considerando in quiete il resto (mi sembra un sistema un po approssimativo) ma, soprattutto perché la teoria della relatività ha avuto il grande merito di mandare in soffitta il vetusto concetto di etere; orbene se per poterla applicare si ha bisogno di un sistema di riferimento assoluto (stelle fisse), si è solo fatto uscire l'etere dalla porta per farlo rientrare dalla finestra: essendo costretti a servirci delle stelle fisse noi ammettiamo uno spazio assoluto e quindi ammettiamo che esiste un sistema di riferimento privilegiato.
Il punto è che per preservare la teoria della relatività da detto paradosso dobbiamo usare un sistema che annulla l'assunto fondamentale di tale teoria cioè che non esistono sistemi di riferimento privilegiati. Il principio più rigoroso per rompere questa pericolosa simmetria tra i due gemelli e quindi per confutare il paradosso dei gemelli, è quello per cui uno dei due, per poter incontrare di nuovo l'altro, deve curvare e raggiungerlo sottoponendosi ad accelerazioni che non gli consentono più di affermare di essere in quiete.
Possiamo concepire una particolare situazione, però, per cui i due si rincontrano senza bisogno di accelerazioni di alcun tipo: la teoria della relatività generale prescrive che lo spazio può deformarsi, ad esempio nei pressi di un corpo di grande massa, ebbene se noi ipotizziamo una distribuzione di materia tale da giustificare una deformazione dello spazio che permetta alle due astronavi di incrociarsi nuovamente pur seguendo traiettorie rettilinee (è lo spazio ad essere curvo tanto da portare l'uno sulla strada dell altro), avremmo che nessuna accelerazione potrebbe più essere addotta a discriminante tra chi è in quiete e chi è in movimento. Ognuno potrà affermare di essere in quiete, non avendo mai effettuato curve o inversioni di marcia e non avendo, di conseguenza, risentito delle relative accelerazioni. Con ciò, a mio avviso, questo paradosso sarebbe realmente tale perché ognuno avrebbe percorso effettivamente uno spazio rettilineo senza mai risentire di alcun effetto di accelerazione e quindi entrambi potrebbero legittimamente considerarsi in quiete e conseguentemente considerare l'altro in movimento e pretendere di ritrovarlo più giovane al successivo incontro.
Risponde Valter Moretti
2000-05-13
Ho sentito parlare ma non sono riuscita a trovare maggiori chiarimenti su una prova sperimentale della dilatazione delle lunghezze nella relatività speciale chiamata "argomento di Terrel" sapreste dirmi di cosa si tratta o quanto meno consigliarmi un libro o un sito internet in cui se ne parli ?
Risponde Paolo Sirtoli
2000-03-18
Di recente ho letto su una rivista scientifica (Le Scienze) che l'effetto tunnel rapido sembra essere un esperimento in grado di mettere in difficoltà il postulato einsteiniano dell'insuperabilità di c. Potreste chiarirmi le idee a riguardo?
Risponde Davide Pagano
2000-03-15
In fisica quantistica esistono velocità infinite, infatti se produco una coppia di particelle e le distanzio, misurando ad esempio lo spin di una faccio diventare istantaneamente l'altra di spin opposto. Qual è la distinzione tra queste velocità e quelle reali? è possibile in qualche modo sfruttare questo fenomeno per viaggi superluminari?
Risponde Stefano Ciprini
2000-02-11
Cosa significa l'affermazione: "La velocità della luce è uguale in qualsiasi sistema di riferimento"?
Risponde Paolo Magionami
2000-02-04
Vorrei sapere come è possibile che la Fisica, che è scienza sperimentale, accetti la teoria della Relatività che non è sperimentabile?
Risponde Davide Pagano
2000-01-26
Un paradosso della relativita'. Supponendo che un auto di lunghezza L si avvicini ad altissima velocita' verso un garage (aperto da ambo i lati) di lunghezza inferiore, nel sistema di riferimento del garage la macchina si accorcia di un fattore 1/gamma e per una data velocita' accadra' che in un dato istante essa sia completamente dentro il garage. Dal punto di vista della macchina e' il garage che gli si avvicina incontro ad alta velocita' e risultera' accorciato del fattore 1/gamma, quindi essendo gia' in precedenza di lunghezza inferiore alla macchina quest'ultima non risultera' mai completamente all'interno del garage. In linea di principio non si potrebbe ideare un esperimento con cellule fotoelettriche agli estremi del garage che rivelino se la macchina e' completamente dentro il garage oppure no ? Tale risultato non dovrebbe essere assoluto e non dipendente dal sistema di riferimento ? Dove e' il trucco ?
Risponde Davide Pagano
2000-01-19
Sappiamo che massa ed energia sono 'entità' collegate tra loro, sappiamo anche che all'aumentare della massa-energia il tempo modifica il suo 'scorrere' e lo spazio si 'curva'. Possiamo pensare a queste tre/quattro 'entità' profondamente unite tra loro, quali manifestazioni diverse di qualche cosa di unitario, che rispondono ad un criterio per cui al modificarsi di una anche le altre si modificano per mantenere una 'parità'?
Risponde Stefano Ciprini

Vorrei porre alla vostra attenzione la seguente analisi.
In un sistema la velocità di propagazione delle perturbazioni nel campo è costante ed è eguale a C. Un'onda elettromagnetica è un evento che si propaga nel campo con velocità C. Gli eventi hanno una direzione di propagazione , si allontanano dal generatore che li ha prodotti. I fronti d'onda diametralmente opposti di uno stesso evento hanno direzioni opposte. Se gli eventi hanno una direzione di propagazione , hanno anche una velocità relativa , quindi 2 eventi che si propagano in direzione opposta con velocità C hanno una velocità RELATIVA di 2C.
300000 300000
(--------<---------G-------->-------)
1 2
Se consideriamo un generatore G che genera un evento (onda) questa si propagherà in tutte le direzioni con velocità di 300000 km/s , quindi dopo un secondo i fronti d'onda diametralmente opposti avranno percorso 300000 km in una direzione e 300000 km nella direzione opposta , per un totale di 600000 km, ma se questi fronti d'onda dopo un secondo (tempo di questo sistema) si trovano ad una distanza di 600000 km uno dall'altro, significa che la velocità RELATIVA di questi fronti d'onda è di 2C.
La velocità relativa di propagazione è sempre 2C per qualsiasi sistema (sia inerziale che non) anche per un sistema che si muove con velocità C i due fronti d'onda diametralmente opposti si muovono con velocità RELATIVA 2C.
Consideriamo la velocità nel sistema di riferimento precedente e vediamo che la velocità di propagazione del fronte d'onda 1 è C (velocità assoluta perchè il fronte d'onda 1 si allontana dal generatore G che consideriamo fermo) analogamente la velocità del fronte d'onda 2 è C.
Quindi gli eventi hanno una velocità assoluta di C se riferita al generatore mentre se viene riferita agli eventi stessi la velocità relativa è 2C perchè l'evento 1 e 2 dopo un secondo si trovano distanti 600000 Km Se consideriamo che quello che normalmente viene chiamata luce non è altro che una successione di eventi con una data frequenza (quella della luce) , allora si può concludere che anche la luce si propaga con velocità relativa (cioè 2 raggi di luce che viaggiano in direzione opposta hanno velocità 2C in qualsiasi sistema). Dove sbaglio ?
Risponde Davide Pagano

Da un libro di fisica traggo un esercizio svolto sulla contrazione relativistica subita dal "Concorde" (lunghezza propria L0 = 62.2 m) alla velocità di crociera v = 670 m/s. Si ha: L = L0 . SQRT(1 - v2 / c2) = L0 . SQRT(1 - (670 / 3 . 108)2) = L0 . SQRT(1 - 4.99 . 10-12) = L0 Giustamente l'autore dice: "utilizzando il numero di cifre significative con cui si conoscono L0 e v (soltanto tre), L ed L0 risultano identici e quindi la contrazione delle lunghezze non è osservabile". Quindi l'autore prosegue: "Per curiosità possiamo esaminare cosa accade considerando L0 e v come numeri esatti, con infinite cifre decimali. In tal caso la radice quadrata che compare nella formula precedente vale circa 1 - 2.5 . 10-12, per cui il "Concorde" in volo si è contratto circa di 1.6 . 10-10 m, un valore più o meno pari al diametro di un atomo di carbonio". Vi prego cortesemente di spiegarmi quest'ultimo intero periodo.
Risponde Paolo Magionami

Ho recentemente letto sul vostro sito a proposito dei viaggi nel tenpo "verso il futuro" sfruttando le alte velocità, nella risposta c'era scritto che per tornare indietro nel tempo si sarebbe dovuto viaggiare ad una velocità superiore a quella della luce, se è così vorrei sapere qual'è il percorso spaziotemporale delle particelle che escono dai buchi neri (radiazioni di Hawking).
Risponde Paolo Magionami

Le vorrei porre una domanda sulla relatività particolare. Considerando che due diversi osservatori che guardano due diversi eventi in A e in B ma che fra loro hanno velocità diverse non saranno d'accordo sulla misura dello spazio e del tempo di quegli eventi, ma entrambi concorderanno sull`INTERVALLO, che è uguale per tutti gli osservatori. Mi potrebbe fare un esempio numerico di detto INTERVALLO con due o più osservatori?
Risponde Paolo Magionami

Vi sarei grato se mi voleste spiegare quale fu la sequenza di ragionamenti che indusse i fisici, all'epoca dell'esperimento di Michelson e Morley (quindi ben dopo la scoperta delle equazioni di Maxwell), a ritenere che ci si doveva aspettare che la luce viaggiasse alla velocità c - v nel senso del moto terrestre, e c+v in senso contrario. Mi sembra che, se in conseguenza delle equazioni di Maxwell (1) la velocità della luce era sempre la stessa in qualunque sistema di riferimento e (2) ciò implicava la non applicabilità della composizione delle velocità per i fenomeni e.m., essendo l'etere presente anche nel laboratorio, anche lì ci si doveva aspettare la velocità c in qualunque direzione e con qualunque velocità v del laboratorio.
Risponde Paolo Magionami

In che cosa consiste un sistema di riferimento inerziale?
Risponde Davide del Vento

Esiste qualcosa che possa curvare lo spazio-tempo, cioè che produca gravitoni (se esistono) escludendo la massa?
Risponde Paolo Magionami

Ho letto che per la dilatazione del tempo a velocità prossime a quelle della luce il tempo viene appunto dilatato; ciò provoca ad es. il famoso paradosso dei gemelli per cui se un gemello parte per lo spazio a velocità elevata e ci rimane per un po' di tempo, quando tornerà sulla Terra lui sarà più giovane del gemello rimasto sulla Terra. Inoltre ho letto che non è possibile che si verifichi l' inversione temporale degli eventi perché questo sarebbe possibile solo se il sistema mobile è dotato di velocità maggiore di quella della luce, quindi fisicamente impossibile per il postulato fondamentale della teoria della relatività ristretta. Da tutto ciò deduco che è possibile viaggiare nel tempo solo in un senso, e precisamente si può viaggire nel futuro (viaggiando ad altissima velocità), ma non è possibile viaggiare nel passato (perché ciò significherebbe viaggiare ad una velocità maggiore della velocità della luce).
Queste ultime due affermazioni sono corrette?
Risponde Massimo Marconato

Secondola relatività di Einstein è possibile (almeno in teoria) viaggiare nel tempo? Vorrei delle informazioni in proposito.
Risponde Massimo Marconato

Se non vado errato, io che sono fermo rispetto alla terra vedo la luce a velocità c in qualsiasi caso. Supponiamo che un faro di una macchina che va a 200.000Km/s si accenda; io che sono fermo lo dovrei vedere a 300.000 + 200.000 Km/s no? In realtà non è così! Come può essere resa l'idea di ciò che accade?
Risponde Ernesto Placidi

Esiste un postulato da cui sorge il fatto che non e' possibile porre un sistema di riferimento inerziale che vada alla velocita' della luce rispetto a me, oppure e' semplicemente un'estrapolazione del risultato che ci danno le trasformazioni di Lorentz?
Risponde Davide del Vento
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