Kirchoff,insieme ad altri,nel tentativo di definire la legge di emissione del corpo nero, aveva stabilito che il rapporto fra potere emissivo e potere assorbente è costante per tutti i corpi indistintamente, e per questa conferma aveva applicato il secondo principio della termodinamica. In più, nel definire la caratteristica principale di un corpo nero, aveva posto questa costante ugaule a 1. Il problema che mi pongo non è il fatto che il corpo nero ha questa costante uguale a 1 ( questo viene da se poi),ma come si dimosta la prima asserzione usando il secondo principio della termodinamica. Forse è più semplice di quanto non sembra. Potete darmi la dimostrazione? Grazie. Cordiali saluti Giuseppe Giliberto

Se metto una scatola ermeticamente chiusa con dentro un colibrì (abbastanza grande e con sufficiente aria per farlo respirare!) sopra una bilancia vedrò il peso di entrambi. Se il colibrì si alza in volo e rimane sospeso senza toccare le pareti della scatola la bilancia continuerà a darmi lo stesso valore? La cosa cambierebbe se fosse una gabbia? E se invece di usare una bilancia appendessi la scatola ad un dinamometro? Grazie per l’interessamento e buon lavoro.

vorrei gentilmemte sapere peché dopo l’ apertura di bottiglie contenenti spumante o champagne viene posizionato un cucchiaino da caffé infilandolo nel collo della bottiglia.interrogando chi esegue questa operazione mi viene sempre risposto che ciò ha lo scopo di non far disperdere il gas, contenuto nella bevanda, nell’ aria.questa risposta ha un fondamento scientifico? vi chiedo delucidazioni in merito.grazie!

Dato un sistema di riferimento inerziale nello spazio, dal quale e’ possibile osservare un uomo (libero nel vuoto) che si muove verso la terra sottoposto alla sola forza di gravita’ della terra; e parallelamente ad esso un altro uomo (ad una distanza sufficientemente grande dal primo tale da poter ritenere nulla l’azione della gravita’) sottoposto all’azione di una forza (generata da un razzo) che lo accelera in modo esattamente uguale al primo (nella stessa direzione e nello stesso verso). Rispetto al sistema di riferimento inerziale le accelerazioni alle quali sono sottoposti i due uomini sono esattamente identiche ( variazione della velocita’ nel tempo). Ma allora, perche’ gli effetti delle accelerazioni sui due corpi sono completamente diversi ?? (il primo uomo non avverte assolutamente nulla, mentre il secondo avverte una compressione fisica proporzionale alla accelerazione.)

Vorrei chiarimenti sulle vibrazioni di una membrana. -Membrana circolare ideale (bloccata sulla circonferenza esterna,con una tensione superficiale costante,nessuna perdita di energia dovuta ad attriti interni,nessuna forza di gravità e nessuna resistenza dell’aria). -Mi pare d’aver capito che la membrana può vibrare in diversi modi detti “normali”.Questi modi sono definiti da una notazione del tipo”Modo(m,n)” in cui “m” rappresenta il numero dei “nodal diameters” ed”n” quello dei “nodal circles” e che qualora la membrana fosse percossa in un qualsiasi punto la vibrazione risultante sarebbe la somma di tutti i modi normali ciascuno con un proprio “peso”. Potreste chiarirmi meglio le idee su come si muove la membrana ed in particolare: -cosa sono i modi normali? -e’ possibile eccitare la membrana,e dove,con un impulso,in maniera tale che vibri in un solo determinato modo “normale”? Ad esempio se percuoto la membrana al centro essa vibrerà secondo il modo (0,1) sovrapposto al (0,2),al (0,3) ….oppure no? -come si passa dai modi normali al movimento della membrana sottoposta ad una particolare eccitazione? -cosa s’intende,relativamente alla membrana,per onde stazionarie,trasversali,etc..?Ed in che rapporto stanno con i modi normali? Grazie.

Una ruota che gira stà in equilibrio ( e tende a mantenerlo) a causa della conservazione del momento angolare:giusto? Quindi una ruota in un ambiente privo di gravità e completamente vuoto, può girare con qualsiasi angolazione rispetto una qualsivolglia arbitraria orizzontale. In un ambiente con gravità, una ruota (es. di bicicletta ammesso che solo i raggi abbiano massa trascurabile) appesa al mozzo con un filo inestensibille può ruotare secondo qualsiasi angolazione rispetto l’orizzontale oppure con angoli diversi da zero si ha un moto di precessione? Se sì perchè?

Sono un appassionato di alpinismo. Sui moschettoni per arrampicare c’è scritto che hanno una resistenza di 2,2 tonnellate. Ad un corso di alpinismo ci è stato detto che la forza di strappo che dà alla fune uno scalatore di 75 kg che cade da 5 metri o da 35 metri è la stessa ed ha un valore di circa 1 tonnellata. Vorrei sapere se tale affermazione è vera e se sì quali calcoli bisogna eseguire per giungere a tale risultato. Vi ringrazio e complimenti per il servizio che offrite.

“In natura ogni sistema tende a portarsi allo stato con minor contenuto di energia”.Di questa affermazione non mi è chiara una cosa:di che tipo di energia si tratta? Cioè, un sistema tende a raggiungere il minor contenuto della sua energia complessiva (cinetica + potenziale) o della sola energia potenziale? O della sua energia interna (che poi è energia potenziale, giusto?)? Potreste chiarirmi questo dubbio, per favore? Grazie

Supponiamo di avere un campo magnetico creato da un solenoide a collo di bottiglia, nel quale, cioè, l’intensità del campo magnetico non è, come sappiamo, uniforme. Immaginiamo ora di inserire nel solenoide acqua pura. Facendo passare corrente attraverso il solenoide, il campo magnetico non uniforme creatosi dovrebbe teoricamente andare ad influenzare il moto caotico degli ioni H+ ed OH- carichi elettricamente, e precisamente, essi dovrebbero venir deflessi dalla zona dove il flusso di campo è maggiore a quella dove il flusso è minore. In questo modo si otterrebbe una separazione degli ioni dissociati dalle molecole indissociate. Ma visto che la costante di dissociazione di chiama costante non per niente, nella zona ad intensità di campo maggiore gli ioni verrebbero sì deflessi, ma immediatamente dopo dovrebbero formarsene degli altri per mantenere costante la concentrazione ionica dell’acqua. Una volta allontanati questi nuovi ioni, se ne formerebbero altri che verrebbero di nuovo allontanati e così via… finché la soluzione dovrebbe “galleggiare” sul campo magnetico. E’ possibile ciò? C’è un errore, e dove? Intorno a quali valori si dovrebbe aggirare l’intensità di un campo magnetico capace di produrre modifiche significative nella distribuzione ionica di una soluzione? Grazie per il nobile servizio.

Le forze inerziali che sollecitano un corpo in virtù del proprio moto sono da considerarsi forze di volume, cioè forze distribuite sul volume infinitesimo del corpo.Come se ne tiene conto in genere per valutare la resistenza dei materiali che nesono sollecitati?Nel caso di carichi statici la resistenza dei materiali risulta dal confronto della tensione ideale con il limite di snervamento del materiale.Come si puo considerare la presenza di carichi inerziali?Producono essi vibrazioni e in tal caso quale condizione sulle vibrazioni viene assunta per studiare la resistenza dei materiali?

Innanzi tutto desidero esprimere la mia gratitudine per il servizio che date, socialmente utile e totalmente gratuito è una vera gemma nel mondo web. La mia domanda è la seguente: in una vostra risposta si parla delle pompe di calore come macchine in grado di rendere + energia che quella elettricamente assorbita,questo grazie al fatto che gran parte dell’energia in uscita è firnita gratuitamente dall’energia termica ambientale. Da qui mi chiedo: visto che in ambiente esterno c’è tanta energia termica gratuita sotto forma di calore, accumulata ovunque (atmosfera,mare,ecc..)perchè non assorbire questa energia trasformandola, magari in elettricita’, togliere qualche grado a milioni di litri di aria ambiente non è solo ecologico ma anche ambientalmente utile, assorbendo almeno parte del calore che continuiamo ad aggiungere al mondo tramite combustione o effetti serra. Sono convinto che questo sia possibile, nessuna legge fisica lo impedisce (almeno credo). Vorrei che mi aiutaste a capire se le mie convinzioni sono sensate (ormai non ci dormo la notte),e se esiste qualche macchina che utilizzi un sistema simile (graditi link interessanti). So che sarete esaurienti e precisi come sempre, Grazie.

In un compito di Fisica si legge M=(2a^2)/b+c con a, b e c dati. (prec. a=(1.4+-0.1)cm) Il problema si pone quando alla fine dei calcoli ottengo 13,56xxxxxxxxx e approsimo a 14 in quanto ‘a’ ha solo due cifre significative. Il professore lo segna errore perchè dice b e c ne avevano tre [infatti b=(1x,x+-0,1)cm e c lo stesso]. Invece il libro di università di mio fratello mi da ragione. Chi ha ragione?

Montando un piccolo motorino elettrico ad elica rivolto verso il basso (per intenderci quelli da modellissmo) su quattro binari verticali, come posso calcolare la spinta generata verso l’alto (trascurando l’attrito) e la potenza necessaria per far sollevare lo stesso motorino? Avrebbe senso canalizzare l’aria in un condotto ad ‘imbuto’ che aumenti la velocità d’uscita dell’aria (aumenta anche la spinta?)?