Vorrei una spiegazione matematica dei seguenti fatti: 1) Perché gli sciami meteorici sembrano provenire da un unico punto del cielo, detto radiante? (se ben ricordo lessi che il punto corrisponde alla proiezione sulla sfera celeste dell’intersezione dell’orbita terrestre con quella della cometa genitrice). 2) Perché sulla sfera celeste le meteore seguono un’orbita rettilinea e la velocità apparente dipende dalla distanza dal radiante? 3) Che tipo di proiezione cartografica è necessaria affinché la traiettoria di una meteora sia rettilinea?

Leggendo altre risposte su questo sito mi pare di aver capito che l’effetto “spaghettification” su un corpo umano che si avvicina ad un buco nero è dovuto unicamente al fatto che un uomo medio è alto 1,80 m e la differenza di attrazione gravitazionale fra i piedi a la testa sarebbe molto alta. sSe così fosse, sarebbe possibile inviare all’interno dell’orizzonte degli eventi di un buco nero una telecamera di ridottissime dimensioni e vedere cosa accade al suo interno? Ho sentito anche che all’interno dell’orizzonte degli eventi il tempo “scorre all’indietro”… ma ciò cosa significa? Che se al suo interno ci fosse un orologio normalissimo (perdonate l’esempio banale) le sue lancette scorrerebbero in senso antiorario?

L’osservazione dell’universo tramite telescopi o binocoli e’ preclusa o molto peggiore per chi porta degli occhiali (soprattutto gli astigmatici). Mi domandavo come l’oculare di uscita di un telescopio che di solito non e’ inferiore a 4mm, possa ‘entrare’ nell’occhio se davanti c’e’ lo spessore della lente degli occhiali? Esistono soluzioni, lenti speciali, o bisogna ricorrere alle lenti a contatto?