Il mio quesito è il seguente: immergendo un tubo piezometrico (ad es. una cannuccia diritta) in una bacinella d’acqua il livello d’acqua all’interno della cannuccia eguaglia quello all’esterno. Se pongo a fianco della cannuccia diritta un “tubo di Pitòt” (una cannuccia piegata a 90 gradi) verifico lo stesso risultato. Ma se l’acqua non fosse ferma e si muovesse ad una certa velocità (ad es. in un condotto a pelo libero) come cambierebbero i livelli di cui sopra?

Dopo lunga discussione…il galleggiamento nell’acqua oltre che dal principio di archimede dipende anche dal peso dell’acqua che in profondità graverebbe sul corpo immerso? la discussione è partita dall’esperienza del sub che ad un certo punto trova una zona “neutra” per cui riesce a stare in equilibrio in una certa profondità ma scendendo ancora riceve, nelle stesse condizioni di volume e massa una spinta verso il basso e non più verso l’alto a motivo della massa dell’acqua che ha sopra di sì. Grazie

Superfici libere Chiarissimi.nelle lezioni di fisica ginnasiali e su alcuni testi di fisica, si suole formulare la seguente domanda: perché la superfice libera di uno stagno è piana mentre quella di un fiume no?Vorrei che mi faceste comprendere la non planeità della superfice libera fluviale perché,correggetemi, a meno di cambiamenti di livelletta o di ostacoli presenti nell’alveo è opinione comune che le correnti a pelo libero in moto uniforme (quelle che abitualmente sono abituata a pensare) presentino una superfice piana parallela alla livelletta .Vorrei che mi aiutaste ad integrare o correggere la risposta che viene formulata al quesito summenzionato:<<………su ogni punto (particella) della massa d’acqua dello stagno agisce come sola forza risultante il peso che è diretto verticalmente verso il centro della terra. Avendo postulato che la superfice libera di un fluido in equilibrio ha una forma tale da essere perpendicolare alla forza risultante in ogni punto ed avendo trascurato la curvatura della terra ne discende l’orizzontalità e dunque la planeità.>>Ma come la mettiamo con chi ci rimprovera di trascurare i moti convettivi presenti nello stagno e le forze dovute al vento?In sintesi quali sono le forze che agiscono complessivamente su di una particella d’acqua in uno stagno e quali tra queste devono essere trascurate per garantire la planeità ?Cosa si può dire sulla superfice libera di un fiume ?Grazie Lia

Spett. redazione di “chiedi all’esperto”, Vi scrivo per sapere se il termine p/gamma che compare nel trinomio di Bernoulli e che è detto carico piezometrico od altezza piezometrica, corrispondendo ad un’energia al peso di pressione piezometrica (statica)è dunque assimilabile ad un’energia al peso di pulsione (spinta), ossia ad un’energia al peso dovuta ad un lavoro, al peso, di pulsione? Grazie per la risposta, arrisentirVi.