News originale in inglese: 1997-08 - Immagini e filmati

Il nucleo agitato della Hale-Bopp sorprende gli astronomi

Cometa Hale-Bopp Questa serie di immagini ottenute dall’Hubble Space Telescope (HST) riguardano la regione del nucleo della cometa Hale Bopp e sono state prese nel corso di un anno in otto diversi momenti, a cominciare dal settembre del 1995.
Queste foto permettono di seguire  l’evoluzione del nucleo, durante il suo percorso di avvicinamento verso il Sole.
La prima immagine della sequenza (in alto a sinistra) mostra una forte esplosione di pulviscolo che avvenne quando la cometa si trovava ancora oltre l’orbita di Giove. Le ultime  immagini del 1996 mostrano getti multipli che sono connessi presumibilmente con varie aperture che si sono formate sulla superficie del nucleo.
Queste immagini sono state prese con la Wide Field and Planetary Camera 2 (
WFPC2) e le zone di debole luminosità sono rappresentate in nero. Le regioni più luminose sono bianche e tutti i livelli intermedi sono rappresentati da varie intensità di rosso.
La scala è di 470 Km per pixel, così che il nucleo solido, non più largo di 40 Km, è molto al di sotto delle possibilità di  risoluzione del telescopio spaziale Hubble.
 

Data l’elevata brillantezza della Hale-Bopp, è stato possibile ottenere buone immagini anche quando essa era ancora molto distante dal sole e quindi gli astronomi hanno potuto seguire tutti i cambiamenti nel suo nucleo durante un lungo periodo di avvicinamento e quindi di progressivo riscaldamento da parte del Sole. Questi cambiamenti procurano informazioni sulla composizione e sulla struttura delle comete. Lo studio delle comete  ci può fornire importanti informazioni riguardo i materiali e i processi che hanno portato alla formazione del sistema solare.

Studiando le immagini dell’HST, gli astronomi hanno stimato che il suo nucleo potrebbe avere un diametro compreso tra i 30 e i 40 Km. La cometa o l’asteroide che colpì la Terra 65 milioni di annii fa e che forse causò l’estinzione dei dinosauri aveva un diametro stimabile tra i 10 e i 15 Km soltanto.

Studiando l’ammontare delle sublimazione delle varie sostanze, si deve dedurre che i diversi tipi di ghiaccio che compongono il nucleo siano separati fra loro e non miscelati omogeneamente. Si potrebbe parlare di un nucleo composto. Inoltre esso rivela una grande attività: è soggetto a improvvise e brevi eruzioni dovute al riscaldamento e alla sublimazione improvvisa dei ghiacci. Durante alcune di queste eruzioni, l’emissione di pulviscolo può aumentare anche di otto volte nel giro di un’ora.