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Vorrei sapere se è possibile cercare materiale per delle ricerche, su internet, come se fosse una grande enciclopedia. Se è possibile vorrei sapere come fare.
(risponde Lele Forzani)

Internet è sicuramente una eccellente fonte di informazioni, con contenuti che spaziano sugli argomenti più vari e con vari gradi di approfondimento. Il tutto, ovviamente, non è solo utile per le ricerche “scolastiche”, anzi, per chi lavora nel settore "la rete" è una delle fonti primarie di informazione e di scambio di conoscenza.

C'è però da tenere presente che Internet non è una grande enciclopedia.
Chi, infatti, cura la pubblicazione di un'enciclopedia pone grandissima cura nel produrre un'opera organizzata in modo che sia molto facile e veloce reperire informazioni su uno specifico argomento. Le enciclopedie hanno in genere un'organizzazione "coerente" dei dati, una classificazione delle voci e, soprattutto, uno o più indici che sono il mezzo indispensabile per raggiungere l'informazione cercata.

Internet, per la sua natura, si presenta come un insieme eterogeneo di computer, sui quali sono stati "caricati" un grande numero di documenti che sono relativi agli argomenti più vari e disparati. 
Il punto è che non esiste, in Internet, l'“organizzazione” delle informazioni di cui si parlava per quanto riguarda l'enciclopedia, non c'è nemmeno un organismo centrale che controlli come le informazioni sono pubblicate. Non c'è modo di distinguere, a priori,  se una documentazione è  prodotta per essere didattica o divulgativa, e quindi diretta ad un “non esperto” del settore, oppure per essere di approfondimento, e quindi diretta a persone che già hanno delle conoscenze acquisite.
Il risultato e' che le informazioni, di qualsiasi tipo, spesso, ci sono, ma sono male organizzate e quindi è difficile orientarsi: non ci sono indici, o ci sono solo in minima parte, sono incomplete o frammentarie, sono troppo generiche o troppo specifiche, tengono in poco o nessun conto le altre fonti di informazione sullo stesso argomento presenti per la rete. Inoltre spesso sono “ben nascoste” in mezzo ad altre informazioni per noi di nessun interesse.

Che cosa si può fare?
Estrarre ciò che ci serve dalla “massa informe” di dati che proviene dalla rete, può essere una delle operazioni più lunghe e difficili del nostro lavoro, ma può portare spesso a risultati oltre le nostre aspettative.

Per partire, un buon aiuto sono i cosiddetti “motori di ricerca” (search engines). Questi servizi, che avrete senz'altro usato almeno una volta nella vita, “visitano” i vari documenti disponibili sulla rete e archiviano per ciascuno di essi moltissime informazioni, annotandone di volta in volta le variazioni. A partire da queste informazioni i “motori” ci consentono di effettuare la nostra “ricerca”. Alcuni tra essi utilizzano una lista “parole chiave” per identificare quali documenti sono di nostro interesse, altri usano un sistema “gerarchico”, nel quale partendo da grandi aree di interesse si arriva ad argomenti sempre più specifici.
 

1.I motori di ricerca che usano le “parole chiave” 

Sono quelli che utilizzano una lista di parole per reperire documenti in cui tali termini compaiono. Ci sono mezzi più o meno sofisticati che gli autori dei documenti posso usare per indicare al motore quali sono le parole chiave del documento. Nella maggior parte dei casi però il motore si limita ad indicare i documenti in cui quelle parole compaiono, purtroppo anche casualmente, da qualche parte nel testo.
Supponiamo il caso di questo documento che state leggendo: delle parole chiave sensate potrebbero essere “internet, ricerche, motori di ricerca, chiavi, enciclopedia”: una persona che cercasse questo documento con quelle parole chiave molto probabilmente se lo troverebbe davanti, scovato da un motore. 
Ma, se il motore si limitasse a cercare parole che compaiono almeno una volta nel testo, allora qualcuno che cercasse ad esempio la parola “astronave” potrebbe vedersi elencare il nostro testo anche se non ha nulla a che vedere con l'esplorazione dello spazio o la fantascienza.

E' importantissima quindi la scelta delle parole chiavi, innanzi tutto devono essere parole che descrivono “in breve” l'argomento.

Sono in genere da evitare:
le parole chiave troppo generiche, le parole “comuni”. Supponiamo sempre il caso nostro: “internet” e' decisamente una parola troppo generica per chi voglia trovare questa pagina. Molti, moltissimi documenti su internet contengono la parola “internet”, ma lo stesso vale anche per altre parole
di uso comunissimo: casa, scuola, disegno.

Tutte le parole che non aumentano l'informazione sul soggetto, molti aggettivi, per esempio, che ci sembrano azzeccatissimi al nostro caso, cambiano completamente di significato se associati a parole differenti. Un “cambio automatico” è una cosa molto precisa, ma pensate a quante cose “automatiche” ci sono.

Vanno benissimo invece: 

-Associazioni di parole comuni. “internet” e “casa” non vanno bene, ma “ricerca, internet, enciclopedia” e “casa, arredamento, mobili, rustico” vanno benissimo.

-Termini tecnici specifici dell'argomento che stiamo cercando: “elettricità” e' un po' generico, ma “generatore elettrostatico” o “elettroscopio” lo sono molto meno.

-Nomi propri di persone: di “lampadine” ce ne sono un'infinita', ma di “Thomas Edison”, molti meno. 

In generale e' meglio cercare di descrivere la ricerca con più parole possibile fermandosi un secondo per ciascuna ad immaginare quale sia la possibilità che compaia per caso in un testo che non ci riguarda.
 

2. ricerche tramite alberi gerarchici

Alcuni motori vi permettono di effettuare la ricerca con un sistema “gerarchico”. All'inizio vi vengono mostrate poche grandi categorie, supponiamo ad esempio: Arte, Economia, Scienza, Politica, ecc. Effettuata una scelta, ci viene proposto un nuovo elenco, che questa volta suddivide in modo più preciso l'argomento della scelta precedente. 
Scegliendo “Arte” ad esempio potremmo trovarci davanti al passo successivo delle voci come “Letteratura”, “Pittura”, “Musica”, e cosi via. 
Di nuovo alla voce “letteratura” ci potrebbe ora essere una scelta tra “antica”, “latina”, “moderna”, ”contemporanea”, il processo si ripete fino a quando non si è arrivati all'argomento prescelto.
 

3. i link  e le bibliografie.

Moltissimo documenti contengono una sezione “link” o “bibliografia”, che e' di fondamentale importanza per approfondire ulteriormente l'argomento.
Seguendo i link consigliati in genere avrete una panoramica dei “siti” che trattano quello stesso tema, molto migliore di quella che avreste con qualsiasi ricerca.
Cercando tra i libri consigliati nella bibliografia, invece, avrete modo di approfondire l'argomento attraverso un mezzo più “tradizionale”.