{"id":992,"date":"2022-01-04T10:24:50","date_gmt":"2022-01-04T09:24:50","guid":{"rendered":""},"modified":"2024-02-10T14:14:31","modified_gmt":"2024-02-10T13:14:31","slug":"992","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/992\/","title":{"rendered":"Che cosa sono i punti lagrangiani?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un sistema dove un corpo ruota con orbita quasi circolare intorno ad un altro, ci sono dei punti nello spazio dove le forze gravitazionali dei due oggetti si bilanciano e permettono ad un corpo di piccola massa di mantenere una posizione fissa rispetto agli altri due. Questi punti sono detti lagrangiani in onore del matematico <a href=\"http:\/\/www-groups.dcs.st-and.ac.uk\/%7Ehistory\/Mathematicians\/Lagrange.html\">Joseph-Louis Lagrange<\/a> che nel 1772 ne calcol\u00f2 la posizione.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/esperti\/astro\/lagrange\/lagran2.gif\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I punti lagragiani L1, L2, L3 sono di equilibrio instabile, vale a dire che una piccola perturbazione porta il corpo ad allontanarsi sempre pi\u00f9 dal punto.<br>I punti L4 ed L5 sono collocati ai vertici di un triangolo equilatero che ha gli altri due vertici nei due corpi massicci. Essi sono stabili: anche in seguito ad una piccola perturbazione il corpo torna verso il punto lagrangiano.<br>Per approfondimenti sui punti lagrangiani, suggerisco <a href=\"https:\/\/paolo.sirtoli.it\/voli_low_cost.pdf\">il mio articolo<\/a> pubblicato su &#8220;le Stelle&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><b>Punti lagrangiani del sistema Sole-Giove <\/b><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se collochiamo al centro della figura il Sole e a destra il pianeta Giove possiamo avere una conferma diretta del fatto che un piccolo corpo pu\u00f2 rimanere stabilmente in L4 o L5. Infatti nel 1908 venne scoperto l\u2019asteroide Achille che precedeva Giove nella sua orbita di 60\u00b0, cio\u00e8 si trovava nel punto L4. Oggi si conoscono moltissimi asteroidi che si trovano nei pressi dei punti lagrangiani di Giove, essi sono detti Greci o Troiani a seconda del fatto che precedano o seguano Giove nella sua orbita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><b>Punti lagrangiani del sistema Sole-Terra<\/b><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo caso immaginiamo che al centro della figura ci sia il Sole, a destra la Terra. La misura precisa dei cambiamenti di campo magnetico e del flusso di particelle dal Sole \u00e8 possibile solo da parte di uno strumento perfettamente fermo e costantemente rivolto verso il Sole. Tuttavia i satelliti artificiali si devono muovere intorno alla Terra, e dunque la velocit\u00e0 relativa al Sole varia; inoltre per met\u00e0 orbita il Sole viene eclissato dalla Terra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con una velocit\u00e0 sufficiente un satellite artificiale pu\u00f2 lasciare l\u2019orbita terrestre ed entrare in orbita intorno al sole, come se fosse un pianeta. Se la posizione del satellite \u00e8 tra il Sole e la Terra, esso pu\u00f2 fungere da stazione di preallarme, in grado cio\u00e8 di intercettare fenomeni pericolosi prima che giungano sulla Terra. Sfortunatamente un corpo pi\u00f9 vicino al Sole rispetto alla Terra \u00e8 attratto con una forza maggiore e dunque deve orbitare con una velocit\u00e0 maggiore. Tuttavia in un punto privilegiato &#8211; il punto lagrangiano L1 a circa 4 volte la distanza Terra-Luna o 1\/100 della distanza Terra-Sole &#8211; l\u2019attrazione terrestre cancella in parte l\u2019attrazione del Sole e il satellite dunque pu\u00f2 rimanere fisso sia rispetto al sole che alla Terra.<br>Il punto L1 \u00e8 ottimo per monitorare il vento solare, che vi giunge con un\u2019ora di anticipo rispetto alla Terra. La sonda <a href=\"http:\/\/sohowww.nascom.nasa.gov\/\">SOHO<\/a> che sta studiando il Sole con tanto successo \u00e8 posta proprio in L1, a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra.<br>Il 25 dicembre 2021 \u00e8 stato lanciato il telescopio spaziale infrarosso <a href=\"https:\/\/www.jwst.nasa.gov\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">JWST<\/a> e durante la vita operativa si collocher\u00e0 proprio attorno ad L2, in modo da non schermare i disturbi provenienti da Sole, Terra e Luna. Come detto, il punto L2 \u00e8 instabile, o meglio, semi-stabile cio\u00e8 nella direzione del Sole il satellite tende ad allontanarsi da L2 e per questo \u00e8 previsto che piccoli motori a bordo eseguano periodicamente minuscole correzioni di rotta. La missione avr\u00e0 termine quando &#8211; esaurito il combustibile &#8211; il telescopio spaziale andr\u00e0 lentamente alla deriva nello spazio cosmico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><b>Punti lagrangiani del sistema Terra-Luna <\/b><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo vedere la figura sopra come la rappresentazione della Terra al centro e della Luna a destra. I punti lagrangiani L4 e L5 sono i pi\u00f9 adatti per la collocazione di stazioni spaziali perch\u00e9 la loro posizione \u00e8 stabile nel tempo e poi perch\u00e9 l\u2019energia per trasportare i materiali da costruzione<br>dalla Luna a L4 \u00e8 solo il 5% di quanto richiesto per trasportarlo dalla Terra a L4.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><b>Altri punti lagrangiani<\/b><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il piccolo satellite di Saturno <a href=\"http:\/\/antwrp.gsfc.nasa.gov\/apod\/ap951010.html\">Helene<\/a> si trova nel punto lagrangiano formato da Saturno e il satellite massiccio Teti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-992","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-meccanica-celeste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/992","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=992"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/992\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=992"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=992"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=992"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}