{"id":987,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"987","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/987\/","title":{"rendered":"Vorrei che spiegasse il moto di precessione e in particolar modo quella degli equinozi."},"content":{"rendered":"<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> La precessione          &egrave; un fenomeno di meccanica celeste che provoca la lenta oscillazione dell&#8217;asse          di rotazione di un pianeta (in particolare della Terra). La ragione &egrave;          la stessa per cui una trottola, messa in rotazione con l&#8217;asse inclinato          rispetto alla verticale, oltre a ruotare su se stessa, compie un moto          pi&ugrave; lento che porta il suo asse di rotazione a spostarsi in modo da descrivere          un cono; la sola differenza &egrave; che nel caso della Terra le forze in gioco          non sono la gravit&agrave; e la reazione vincolare del piano di appoggio, ma          bens&igrave; l&#8217;effetto gravitazionale combinato di Sole e Luna sul rigonfiamento          equatoriale terrestre. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Vediamo          di chiarire meglio le cose: se non ci fosse la Luna, la Terra manterrebbe          fisso il suo asse di rotazione, il quale &egrave; inclinato di 23&deg;27&#8242; rispetto          al suo piano orbitale (detto eclittica) e che, come noto, punta circa          verso la stella polare. In realt&agrave;, proprio a causa della sua rotazione,          la Terra non &egrave; una sfera perfetta ma risulta rigonfiata attorno all&#8217;equatore,          assumendo una forma di ellissoide. Il semidiametro equatoriale &egrave; dunque          maggiore di ogni meridiano e la causa &egrave; proprio che, lungo l&#8217;equatore,          l&#8217;attrazione di gravit&agrave; &egrave; parzialmente compensata dalla forza centrifuga          dovuta alla rotazione; dunque la superficie terrestre, che segue grosso          modo una figura equipotenziale, non pu&ograve; che essere pi&ugrave; distante dal centro          nei pressi dell&#8217;equatore. Ora, per quanto riguarda il Sole, che &egrave; a grande          distanza dalla Terra, ci&ograve; non ha alcuna importanza, dato che la sua azione          gravitazionale si esercita sul baricentro del pianeta, che &egrave; ancora situato          nel centro geometrico; viceversa per la Luna, che &egrave; molto pi&ugrave; vicina,          l&#8217;attrazione gravitazionale esercitata sul rigonfiamento pi&ugrave; vicino al          nostro satellite &egrave; sensibilmente maggiore di quella che si esercita sulla          parte opposta (ricorda che la gravit&agrave; decresce col quadrato della distanza).<\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"441\" height=\"399\" alt=\"\" src=\"..\/..\/esperti\/astro\/precess\/image1.gif\" \/><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> L&#8217;orbita          della Luna &egrave; poco inclinata rispetto all&#8217;eclittica (circa 5&deg;) e per semplicit&agrave;          assumiamola complanare; dal momento che il rigonfiamento equatoriale terrestre          &egrave; inclinato rispetto all&#8217;eclittica esattamente di quanto l&#8217;asse di rotazione          terrestre &egrave; scostato dalla normale all&#8217;eclittica (23&deg;27&#8242;), esso non &egrave;          rivolto direttamente verso la Luna. Pertanto la gravit&agrave; lunare ha l&#8217;effetto          di &quot;tentare di raddrizzare&quot; l&#8217;asse terrestre. Ci&ograve; non &egrave; naturalmente possibile,          a causa del principio di conservazione del momento angolare che vuole          che l&#8217;asse di rotazione si mantenga costante, ma, su scale di tempo dei          millenni, ha l&#8217;effetto netto di far ruotare il suddetto asse di rotazione,          facendogli compiere un moto conico con periodo di circa 26000 anni. Per          questa ragione quella che nella nostra epoca &egrave; la stella polare non lo          sar&agrave; pi&ugrave; tra qualche millennio in quanto l&#8217;asse terrestre punter&agrave; in un&#8217;altra          zona di cielo. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Ti chiederai          a questo punto perch&eacute; questo fenomeno si chiami &quot;precessione degli equinozi&quot;.          La ragione &egrave; che uno dei suoi effetti tangibili e misurabili &egrave; di far          accadere il susseguirsi delle stagioni un po&#8217; in anticipo ogni anno, e          perci&ograve; di far anticipare (o &quot;precedere&quot;) gli equinozi ed i solstizi. Vediamo          perch&eacute;. L&#8217;equinozio &egrave; quel momento dell&#8217;anno in cui la durata del giorno          e della notte sono uguali ed accade pertanto quando la retta che congiunge          Terra e Sole &egrave; perpendicolare all&#8217;asse terrestre. In assenza di precessione,          esso avverrebbe ogni anno nel medesimo giorno in quanto, se l&#8217;asse terrestre          fosse fisso nello spazio, vi sarebbe una sola retta appartenente all&#8217;eclittica          e ad esso normale. Il giorno dell&#8217;anno in cui la Terra si trova a giacere          lungo tale retta sarebbe pertanto fissato. Dal momento che per&ograve; l&#8217;asse          terrestre si muove, la suddetta retta cambia ogni anno e pertanto l&#8217;istante          degli equinozi risulta ogni anno anticipato di qualche secondo rispetto          al precedente. Per gli osservatori terrestri questo equivale a dire che          il punto del cielo in cui appare proiettato il Sole ogni anno, all&#8217;istante          dell&#8217;equinozio, cambia leggermente, con conseguenze sugli istanti in cui          sorgono e tramontano tutti gli astri, riferiti al sorgere del Sole.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><br \/>\nVa precisato che il continuo &quot;anticipo&quot; del momento degli equinozi  discusso fin qui, &egrave; da riferirsi alla posizione della Terra rispetto  alle &quot;stelle fisse&quot;. Il fenomeno non comporta in alcun modo che si abbia  uno scostamento del giorno degli equinozi rispetto al calendario. La  ragione &egrave; che il calendario Gregoriano oggi in vigore tiene conto del  fenomeno della precessione ed aggiunge o toglie di tanto in tanto un  giorno per mantenere allineati gli equinozi con la data. La regoletta  che impariamo a scuola, che gli anni multipli di 4 sono bisestili ma  quelli multipli di 100 non lo sono e quelli multipli di 400 lo sono, &egrave;  proprio stata calcolata per far coincidere (in media) l&#8217;anno tropico  (riferito agli equinozi) con quello legale. <br \/>\nSiccome d&#8217;altro canto aggiungiamo un giorno &quot;una tanto&quot;, l&#8217;effetto  risultante &egrave; che, sebbene mediamente l&#8217;equinozio cade sempre il medesimo  giorno, tra un anno e l&#8217;altro pu&ograve; esserci uno scostamento in anticipo o  in ritardo fino a un giorno. <br \/>\nD&#8217;altro canto, l&#8217;indroduzione dei giorni bisestili ha un altro effetto:  il calendario resta agganciato agli equinozi, ma non alle posizioni  delle stelle, o pi&ugrave; precisamente alla posizione in cui si trova il Sole,  in un dato giorno, rispetto alle stelle. Per questa ragione, per  esempio, all&#8217;equinozio di promavera 2000 anni fa il Sole era proiettato  verso la costellazione dell&#8217;Ariete, ora lo &egrave; nei Pesci e presto passer&agrave;  nell&#8217;Acquario.<\/font><\/p>\n<p><!--Element not supported - Type: 8 Name: #comment--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":161,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-987","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-meccanica-celeste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/987","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/161"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=987"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/987\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=987"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=987"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=987"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}