{"id":977,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"977","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/977\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere cosa si intende per &#8220;Onde di densit\u00e0&#8221; delle galassie a spirale e cosa prevede la relativa &#8220;Teoria di Lin&#8221;."},"content":{"rendered":"<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">L&#8217;ipotesi<br \/>\n        di Lin-Shu riguardo i bracci a spirale delle galassie viene formulata<br \/>\n        negli anni 1964-1966 come evoluzione di alcune idee dell&#8217;astronomo svedese<br \/>\n        Bertil Lindblad, che si occupo&#8217; della natura dei bracci a spirale dal<br \/>\n        1927 fino alla sua morte, avvenuta nel 1965. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Lin e Shu<br \/>\n        riconobbero correttamente come la struttura a spirale del disco potesse<br \/>\n        essere interpretata come un&#8217; &#8220;onda di densita&#8217;&#8221;, ovvero un&#8217;oscillazione<br \/>\n        che si propaga attraverso il disco &#8211; praticamente nello stesso modo in<br \/>\n        cui le onde si propagano lungo una corda di violino o attraverso la superficie<br \/>\n        degli oceani. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Essi inoltre<br \/>\n        compresero come le potenti tecniche matematiche impiegate nella meccanica<br \/>\n        ondulatoria potessero essere anche utilizzate con profitto per dedurre<br \/>\n        le proprieta&#8217; di onde di densita&#8217; in strutture quali dischi stellari in<br \/>\n        rotazione. A questo, essi unirono la convinzione, che era stata gia&#8217; di<br \/>\n        Lindblad, che le configurazioni a spirale nelle galassie fossero tipicamente<br \/>\n        di &#8220;lunga durata&#8221;, nel senso che permanessero sostanzialmente immutate<br \/>\n        in un arco di tempo di alcuni periodi orbitali (ipotesi che viene anche<br \/>\n        detta di &#8220;struttura a spirale quasi stazionaria&#8221;). Proprio tale ipotesi,<br \/>\n        insieme all&#8217;idea della struttura a spirale come un&#8217;onda di densita&#8217;, porta<br \/>\n        a quella che viene appunto chiamata l&#8217;ipotesi di Lin-Shu, che consiste<br \/>\n        appunto nel considerare la struttura a spirale come un&#8217;onda di densita&#8217;<br \/>\n        quasi stazionaria. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Tale ipotesi<br \/>\n        e&#8217; risultata centrale allo sviluppo della teoria della struttura a spirale<br \/>\n        negli ultimi venti anni, soprattutto perche&#8217; rende possibile la verifica<br \/>\n        osservativa di un numero notevole di predizioni teoriche mediante osservazioni<br \/>\n        delle galassie a spirale. Per quanto la gran parte di tali predizioni<br \/>\n        sia stata effettivamente comprovata dalle osservazioni, la validita&#8217; dell&#8217;ipotesi<br \/>\n        di Lin-Shu rimane comunque ancora oggetto di intensi dibattiti tra gli<br \/>\n        astronomi che si occupano di dinamica. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">In ogni<br \/>\n        caso, il confronto piu&#8217; diretto delle ipotesi di Lin-Shu con le osservazioni<br \/>\n        viene dall&#8217;analisi del comportamento del gas interstellare sottoposto<br \/>\n        un&#8217;onda di densita&#8217;. E&#8217; noto come le stelle giovani e brillanti definiscano,<br \/>\n        entro la struttura a disco della nostra Galassia, dei &#8220;bracci&#8221; di spirale<br \/>\n        molto sottili e chiaramente definiti, con una densita&#8217; due o tre volte<br \/>\n        maggiore rispetto alla regione compresa tra di essi. Uno dei maggiori<br \/>\n        successi della teoria di Lin-Shu e&#8217; appunto nel fatto che essa conduce<br \/>\n        in maniera naturale alla predizione di &#8220;bracci&#8221; decisamente simili a quelli<br \/>\n        osservati, ovvero &#8220;sottili&#8221; e ad &#8220;alta densita&#8217;&#8221; rispetto al mezzo in<br \/>\n        cui sono immersi (tali predizioni sono state sviluppate sul finire degli<br \/>\n        anni &#8217;60 dai ricercatori Fujimoto e Roberts). <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Vale la<br \/>\n        pena di sottolineare come, per quanto oggi l&#8217;ipotesi di Lin-Shau possa<br \/>\n        apparire una spiegazione &#8220;naturale&#8221; della conformazione della struttura<br \/>\n        dei bracci a spirale delle galassie, nel passato non fosse affatto cosi&#8217;:<br \/>\n        negli anni &#8217;50, ad esempio, la gran parte degli astronomi era convinta<br \/>\n        che la struttura a spirale fosse in qualche modo il risultato di una serie<br \/>\n        di complesse interazioni tra il gas interstellare ed il campo magnetico<br \/>\n        della galassia. In realta&#8217; oggi si dimostra facilmente come l&#8217;intensita&#8217;<br \/>\n        di tale campo sia di gran lunga troppo bassa per giocare alcun ruolo nella<br \/>\n        struttura e nella definizione dei bracci di spirale della galassia. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Per approfondimenti,<br \/>\n        si puo&#8217; trovare in rete l&#8217;articolo originale di Lin e Shu (in inglese,<br \/>\n        tecnico), dall&#8217;achivio ADS della NASA: <a href=\"http:\/\/cdsads.u-strasbg.fr\/cgi-bin\/nph-bib_query?bibcode=1964ApJ...140..646L-\">http:\/\/cdsads.u-strasbg.fr\/cgi-bin\/nph-bib_query?bibcode=1964ApJ&#8230;140..646L-<\/a><\/font><\/p>\n<p>      <!--Element not supported - Type: 8 Name: #comment--> <\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":175,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-977","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-meccanica-celeste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/977","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/175"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=977"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/977\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=977"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=977"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=977"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}