{"id":962,"date":"2004-12-19T00:00:00","date_gmt":"2004-12-18T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"962","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/962\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere se anche a voi risulta, come a Vittorio Messori, che su Galilei siano state fatte indebite letture ideologiche anticlericali (Brecht in primis) e vere e proprie invenzioni: come le torture e _in particolare_ il celeberrimo &#8220;eppur si muove&#8221;, ad opera del massone Giuseppe Baretti nel 1757 a Londra."},"content":{"rendered":"<p\/>\n<p\/>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/pseudoscienze\/galileo(1).jpg\"\/><\/p>\n<p>Dalle mie parti c\u2019\u00e8 un detto dialettale che afferma: \u201cil corvo dice nero al merlo\u201d. Che Vittorio Messori accusi altri di lettura ideologica della storia di Galileo appare quanto meno curioso. Messori \u00e8 infatti ben noto per le sue posizioni ultracattoliche attraverso le quali analizza e interpreta qualsiasi argomento. In ogni caso le critiche che Messori rivolge a un certo tipo di \u201clettura ideologica anticlericale\u201d del \u201ccaso Galileo\u201d sono espresse nel suo libro <em>Pensare la storia. Una lettura cattolica dell\u2019umana avventura <\/em>(ed. Paoline 1992). Come dice espressamente il sottotitolo si tratta proprio di una lettura cattolica, e quindi ideologica, della storia. Si possono leggere le pagine che l\u2019autore dedica a Galileo nel sito: <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.storialibera.it\/indice_temi\/epoca_moderna\/galileo_galilei\/galileo_galilei.html\"><font size=\"2\" face=\"Arial\"><a href=\"http:\/\/www.storialibera.it\/epoca_moderna\/galileo_galilei\/galileo_galilei.html\">http:\/\/www.storiali<wbr\/>bera.it\/epoca_<wbr\/>moderna\/galileo_<wbr\/>galilei\/galileo_<wbr\/>galilei.html<\/a><\/font><\/a><\/p>\n<p>Penso che Messori abbia ragione nell\u2019affermare che la celebre frase &#8220;eppur si muove&#8221; non fu mai pronunciata da Galileo. Si tratta quasi certamente di un aneddoto puramente inventato come altri nella storia della scienza (ad esempio, la famosa mela di Newton). <br \/>Per quanto riguarda le torture non vi sono elementi che dimostrino che Galileo vi sia stato realmente sottoposto. Tuttavia appare certo che lo scienziato pisano sia stato minacciato anche di sofferenze fisiche se non si fosse sottomesso alla volont\u00e0 della Chiesa. Sicuramente per\u00f2 sub\u00ec una lacerante tortura morale. <\/p>\n<p>Peccare di ideologia quando si discutono questioni che hanno attinenza con la religione \u00e8 comunque abbastanza facile. Quindi per evitare anch\u2019io di procedere a una lettura ideologica, anzich\u00e9 esprimere il mio pensiero in merito al caso Galileo, penso sia meglio lasciare parlare i documenti. Credo infatti che i lettori possano farsi un\u2019idea di quale fu la posizione della Chiesa nei confronti di Galileo leggendo direttamente, ad esempio, i testi della condanna e dell\u2019abiura che Galileo fu costretto a pronunciare: <\/p>\n<p\/>\n<table width=\"95%\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"5\" border=\"1\" align=\"\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/p>\n<div style=\"text-align: center; font-family: arial;\"><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: bold;\">Sentenza del Sant\u2019Uffizio contro Galileo Galilei<\/span><br style=\"font-weight: bold;\"\/><span style=\"font-weight: bold;\">Testo originale<\/span><br \/><\/font><\/div>\n<p><font size=\"2\" style=\"font-family: arial;\"><br \/><span style=\"font-style: italic;\">\u00abRoma, 22 giugno 1633.<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">Noi Gasparo del tit. di S. Croce in Gerusalemme Borgia;<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">Fra Felice Centino del tit. di S. Anastasia, detto d\u2019Ascoli;<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">Guido del tit. di S. Maria del Popolo Benti voglio;<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">Fra Desiderio Scaglia del tit. di S. Carlo, detto di Cremona;<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">Fra Ant.o Barberino, detto di S. Onofrio;<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">Laudivio Zacchia del tit. di S. Pietro in Vincoli, det\u00adto di S. Sisto;<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">Berlingero del tit. di S. Agostino Gesso;<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">Fabricio del tit. di S. Lorenzo in Pane e Perna Verospio: chiamati Preti;<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">Francesco del tit. di S. Lorenzo in Damaso Barberino; e Marzio di S.ta Maria Nova Ginetto: Diaconi;<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">per la misericordia di Dio, della S.ta Romana Chiesa Cardinali, in tutta la Republica Cristiana contro l\u2019eretica pravit\u00e0 Inquisitori generali dalla S. Sede Apostolica specialmente deputati;<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">Essendo che tu, Galileo f\u00ecg.lo del q.m. Vinc.o Galilei, Fiorentino, dell\u2019et\u00e0 tua d\u2019anni 70, fosti denunziato del 1615 in questo S.o Off.o, che tenevi come vera la falsa dottrina, da alcuni insegnata, ch\u2019il Sole sia centro del mondo e imobile, e che la Terra si muova anco di moto diurno; ch\u2019avevi discepoli, a\u2019 quali insegnavi la medesima dottrina; che circa l\u2019istessa tenevi corrispondenza con alcuni mattematici di Germania; che tu avevi dato alle stampe alcune lettere intitolate Delle macchie solari, nelle quali spiegavi l\u2019istessa dottrina come vera; che all\u2019obbiezioni che alle volte ti venivano fatte, tolte dalla Sacra Scrittura, rispondevi glosando detta Scrittura conforme al tuo senso; e successivamente fu presentata copia d\u2019una scrittura, sotto forma di lettera, quale si diceva esser stata scritta da te ad un tale gi\u00e0 tuo discepolo, e in essa, seguendo la posizione del Copernico, si contengono varie proposizioni contro il vero senso e auttorit\u00e0 della Sacra Scrittura;<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">Volendo per ci\u00f2 questo S.cro Tribunale provedere al disordine e al danno che di qui proveniva e andava crescendosi con pregiudizio della S.ta Fede, d\u2019ordine di N. S.re e degl\u2019Eminen.mi e Rev.mi SS.ri Card.i di questa Suprema e Universale Inq.ne, furono dalli Qualificatori Teologi qualificate le due proposizioni della stabilit\u00e0 del Sole e del moto della Terra, cio\u00e8:<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">Che il Sole sia centro del mondo e imobile di moto locale, \u00e8 proposizione assurda e falsa in filosof\u00eca, e formalmente eretica, per essere espressamente contraria alla Sacra Scrittura;<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">Che la terra non sia centro del mondo ne imobile, ma che si muova eziandio di moto diurno, \u00e8 parimen\u00adte proposizione assurda e falsa nella filosofia, e considerata in teologia ad minus erronea in Fide.<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">Ma volendosi per allora procedere teco con benignit\u00e0, fu decretato nella Sacra Congre.ne tenuta avanti N. S. a\u2019 25 di Febr.o 1616, che l\u2019Emin.mo S. Card.le Bellarmino ti ordinasse che tu dovessi omninamente lasciar detta opinione falsa, e ricusando tu di ci\u00f2 fare, che dal Comissario del S. Off.o ti dovesse esser fatto precetto di lasciar la detta dotrina, e che non potessi insegnarla ad altri ne difenderla ne trattarne, al quale precetto non acquietandoti, dovessi esser carcerato; e in essecuzione dell\u2019istesso decreto, il giorno seguente, nel palazzo e alla presenza del sodetto Eminen.mo S.r Card.le Bellarmino, dopo esser stato dall\u2019istesso S.r Card.le benignamente avvisato e amonito, ti fu dal P. Comissario del S. Off.o di quel tempo fatto precetto, con notaro e testimoni, che omninamente dovessi la\u00adsciar la detta falsa opinione, e che nell\u2019avvenire tu non la potessi tenere ne difendere ne insegnar in qualsivoglia modo, ne in voce ne in scritto: e avendo tu promesso d\u2019obedire, fosti licenziato.<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">E acci\u00f2 che si togliesse affatto cos\u00ec perniciosa dottrina, e non andasse pi\u00f9 oltre serpendo in grave pregiudizio della Cattolica verit\u00e0, usc\u00ec decreto della Sacra Congr.ne dell\u2019Indice col quale fumo proibiti li libri che trattano di tal dottrina, e essa dichiarata falsa e omninamente contraria alla Sacra e divina Scrittura.<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">E essendo ultimamente comparso qua un libro, stampato in Fiorenza l\u2019anno prossimo passato, la cui inscrizione mostrava che tu ne fosse l\u2019autore, dicendo il titolo Dialogo di Galileo Galilei delli due Massimi Sistemi del mondo, Tolemaico e Copernicano; ed informata appresso la Sacra Congre.ne che con l\u2019impressione di detto libro ogni giorno pi\u00f9 prendeva piede e si disseminava la falsa opinione del moto della Terra e stabilit\u00e0 del Sole; fu il detto libro diligentemente considerato, e in esso trovata espressamente la transgressione del predetto precetto che ti fu fatto, avendo tu nel medesimo libro difesa la detta opinione gi\u00e0 dannata e in faccia tua per tale dichiarata, avvenga che tu in detto libro con varii ragiri ti studii di persuadere che tu la la sci come indecisa e espressamente probabile, il che pur \u00e8 errore gravissimo, non potendo in niun modo esser probabile un\u2019opinione dichiarata e dif\u00ecnita per contraria alla Scrittura divina.<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">Che perci\u00f2 d\u2019ordine nostro fosti chiamato a questo S. Off.o, nel quale col tuo giuramento, essaminato, riconoscesti il libro come da t\u00e8 composto e dato alle stampe. Confessasti che, diece o dodici anni sono incirca, dopo esserti fatto il precetto come sopra, cominciasti a scriver detto libro; che chiedesti la facolt\u00e0 di stamparlo, senza per\u00f2 significare a quelli che ti diedero simile facolt\u00e0, che tu avevi precetto di non tenere, difendere ne insegnare in qualsivoglia modo tal dottrina.<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">Confessasti parimente che la scrittura di detto libro \u00e8 in pi\u00f9 luoghi distesa in tal forma, ch\u2019il lettore potrebbe formar concetto che gl\u2019argomenti portati per la parte falsa fossero in tal guisa pronunziati, che pi\u00f9 tosto per la loro efficacia fossero potenti a stringer che facili ad esser sciolti; scusandoti d\u2019esser incorso in error tanto alieno, come dicesti, dalla tua intenzione, per aver scritto in dialogo, e per la natural compiacenza che ciascuno ha delle proprie sottigliezze e del mostrarsi pi\u00f9 arguto del comune de gl\u2019uomini in trovar, anco per le proposizioni false, ingegnosi e apparenti discorsi di probabilit\u00e0.<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">E essendoti stato assignato termine conveniente a far le tue difese, producesti una fede scritta di mano dell\u2019Emin.mo S.r Card.le Bellarmino, da te procurata, come dicesti, per difenderti dalle calunnie de\u2019 tuoi nemici, da\u2019 quali ti veniva opposto che avessi abiurato e fossi stato penitenziato dal S.to Off.o, nella qual fede si dice che tu non avevi abiurato, n\u00e9 meno eri stato penitenziato, ma che ti era solo stata denunziata la di chiarazione fatta da N. S.e e publicata dalla Sacra Congre.ne dell\u2019Indice, nella quale si contiene che la dottrina del moto della terra e della stabilit\u00e0 del sole sia contraria alle Sacre Scritture, e per\u00f2 non si possa difendere ne tenere; e che perci\u00f2, non si facendo menzione in detta fede delle due particole del precetto, cio\u00e8 docere e quovis modo, si deve credere che nel corso di 14 o 16 anni n\u2019avevi perso ogni memoria, e che per questa stessa cagione avevi taciuto il precetto quando chiedesti licenza di poter dare il libro alle stampe, e che tutto questo dicevi non per scusar l\u2019errore, ma perch\u00e9 sia attribuito non a malizia ma a vana ambizione. Ma da detta fede, prodotta da te in tua difesa, restasti magiormente aggravato, mentre, dicendosi in essa che detta opinione \u00e8 contraria alla Sacra Scrittura, hai non di meno ardito di trattarne, di difenderla e persuaderla probabile; n\u00e9 ti suffraga la licenza da te artef\u00ecziosamente e calidamente estorta, non avendo notificato il precetto ch\u2019avevi.<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">E parendo a noi che tu non avessi detto intieramente la verit\u00e0 circa la tua intenzione, giudicassimo esser necessario venir contro di te al rigoroso essame; nel quale, senza per\u00f2 pregiudizio alcuno delle cose da te confessate e contro di te dedotte come di sopra circa la detta tua intenzione, rispondesti cattolicamente.<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">Pertanto, visti e maturamente considerati i meriti di questa tua causa, con le sedette tue confessioni e scuse e quanto di ragione si doveva vedere e considerare, siamo venuti contro di te alla infrascritta diffinitiva sentenza.<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">Invocato dunque il S.mo nome di N. S.re Ges\u00f9 Cri\u00adsto e della sua gloriosissima Madre sempre Vergine Maria; per questa nostra diffinitiva sentenza, qual sedendo pro tribunali, di consiglio e parere de\u2019 RR. Maestri di Sacra Teologia e Dottori dell\u2019una e dell\u2019altra legge, nostri consultori, proferimo in questi scritti nella causa e cause vertenti avanti di noi tra il M.co Carlo Sinceri, dell\u2019una e dell\u2019altra legge Dottore, Procu\u00adratore fiscale di questo S.o Off.o, per una parte, e te Galileo Galilei antedetto, reo qua presente, inquisito, processato e confesso come sopra, dall\u2019altra;<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">Diciamo, pronunziamo, sentenziarne e dichiararne che tu, Galileo sudetto, per le cose dedotte in processo e da te confessate come sopra, ti sei reso a questo S. Off.o veementemente sospetto d\u2019eresia, cio\u00e8 d\u2019aver tenuto e creduto dottrina falsa e contraria alle Sacre e divine Scritture, ch\u2019il sole sia centro della terra e che non si muova da oriente ad occidente, e che la terra si muova e non sia centro del mondo, e che si possa tener e difendere per probabile un\u2019opinione dopo esser stata dichiarata e diffinita per contraria alla Sacra Scrittura; e conseguentemente sei incorso in tutte le censure e pene dai sacri canoni e altre constituzioni generali e particolari contro simili delinquenti imposte e promulgate. Dalle quali siamo contenti sii assoluto, pur che prima, con cuor sincero e fede non f\u00ecnta, avanti di noi abiuri, maledichi e detesti li sudetti errori e eresie, e qualunque altro errore e eresia contraria alla Cattolica e Apostolica Chiesa, nel modo e forma che da noi ti sar\u00e0 data.<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">E acciocch\u00e9 questo tuo grave e pernicioso errore e transgressione non resti del tutto impunito, e sii pi\u00f9 cauto nell\u2019avvenire e essempio all\u2019altri che si astenghino da simili delitti, ordiniamo che per publico editto sia proibito il libro de\u2019 Dialoghi di Galileo Galilei.<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">Ti condaniamo al carcere formale in questo S.o Off.o ad arbitrio nostro; e per penitenze salutari t\u2019imponiamo che per tre anni a venire dichi una volta la settimana li sette Salmi penitenziali: riservando a noi facolt\u00e0 di moderare, mutare, o levar in tutto o parte, le sodette pene e penitenze.<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">E cos\u00ec diciamo, pronunziamo, sentenziamo, dichiariamo, ordiniamo e reservamo in questo e in ogni altro meglior modo e forma che di ragione potemo e dovemo.<\/span><br style=\"font-style: italic;\"\/><br style=\"font-style: italic;\"\/><span style=\"font-style: italic;\">Ita pronun.mus nos Cardinales infrascripti: <br \/>F. Cardinalis de Asculo. <br \/>G. Cardinalis Bentivolus. <br \/>Fr. D. Cardinalis de Cremona. <br \/>Fr. Ant.s Cardinalis S. Honuph-rii <br \/>B. Cardinalis Gipsius. <br \/>F. Cardinalis Verospius. <br \/>M. Cardinalis Ginettus.<\/span><\/font>                 <br \/><br type=\"_moz\"\/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><\/p>\n<table width=\"95%\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"5\" border=\"1\" align=\"\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<div style=\"text-align: center;\"><strong><strong><strong><em\/><\/strong><em><em><em><em><em><em><em><em><em\/><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/strong><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em\/><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/strong><em><em><em><em><em><em><em><em><em><font size=\"2\"><em style=\"font-family: arial;\"><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><span style=\"font-weight: bold;\">Sentenza del Sant\u2019Uffizio contro Galileo Galilei<\/span><\/em><em><br style=\"font-weight: bold;\"\/><em><span style=\"font-weight: bold;\"\/><\/em>Testo tradotto in italiano corrente<br \/><em\/><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/font><em style=\"font-family: arial;\"><em style=\"font-family: arial;\"\/><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/div>\n<p><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em style=\"font-family: arial;\"><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><font size=\"2\"><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\"> Roma, 22 giugno 1633<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">Noi:<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">Gasparo Borgia;<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">Felice Centini, detto cardinal d\u2019Ascoli;<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">Guido Bentivoglio;<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">Desiderio Scaglia, detto di Cremona;<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">Antonio Barberini, detto di S. Onofrio;<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">Laudivio Zacchia, detto di S. Sisto;<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">Berlinghiero Gessi;<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">Fabrizio Verospi;<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">Francesco Barberini e<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">Marzio Ginetti;<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">Cardinali di Santa Romana Chiesa per la misericordia di Dio, Inquisitori generali specificamente deputa\u00adti dalla Santa Sede Apostolica contro il veleno dell\u2019eresia in tutta la Repubblica Cristiana;<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">poich\u00e9 tu, Galileo, fu Vincenzo Galilei, fiorentino, dell\u2019et\u00e0 di settant\u2019anni, fosti nel 1615 denunziato presso questo Sant\u2019Uffizio come colui che riteneva vera la falsa dottrina, insegnata da alcuni, secondo la quale il Sole \u00e8 al centro del mondo e immobile e la Terra compie anche un moto diurno; avevi discepoli ai quali insegnavi la stessa dottrina; tenevi sulla stessa corrispondenza con alcuni matematici di Germania; avevi dato alle stampe alcune lettere intitolate Delle macchie solari, in cui esponevi tale dottrina come vera; rispondevi alle obiezioni che ti venivano talvolta mosse producendo passi della Sacra Scrittura interpretati a modo tuo; sei stato estensore di una lettera, successivamente presentataci, che si diceva essere stata inviata da te a uno che era stato tuo discepolo, in cui, essendovi sottoscritta la teoria di Copernico, sono contenute varie posizioni contrarie al vero significato e all\u2019autorit\u00e0 della Sacra Scrittura; volendo perci\u00f2 questo Sacro Tribunale rimediare al disordine e al danno che ne derivavano e andavano accrescendosi con pregiudizio della Santa Fede, per ordine di Nostro Signore e degli Eminentissimi e Reverendissimi Signori Cardinali di questa Suprema Inquisizione, furono valutate dai Teologi specificatamente deputati a farlo le enunciazioni relative alla stabilit\u00e0 del Sole e al moto della Terra in questi termini:<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\"> che il Sole sia centro del mondo e non si muova dalla sua sede \u00e8 una proposizione falsa e assurda da un punto di vista filosofico ed eretica, perch\u00e9 espressamente contraria alla Sacra Scrittura;<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\"> che la Terra non sia centro del mondo ne immobile, ma che sia dotata anche di un moto diurno \u00e8 proposizione parimenti assurda e falsa in filosofia e considerata in teologia quanto meno erronea nella Fede.<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\"> Volendosi tuttavia allora mostrare benevolenza nei tuoi confronti, fu decretato nella Sacra Congregazione tenutasi il 25 febbraio 1616 che l\u2019Eminentissimo Cardinale Bellarmino ti ordinasse di abbandonare del tutto la suddetta falsa dottrina, di non insegnarla ad alcuno ne difenderla o parlarne, e che, se tu non ti fossi adeguato a questi precetti, dovessi essere incarcerato. In esecuzione dello stesso decreto, il giorno successivo, nel palazzo e alla presenza del suddetto Cardinale Bellarmino, dopo essere stato da Lui benignamente avvisato e ammonito, ti fu ufficialmente comunicato dal Commissario del Sant\u2019Uffizio di quel tempo, alla presenza di un notaio e di testimoni, che dovevi del tutto abbandonare la suddetta falsa teoria e che per l\u2019avvenire non avresti dovuto crederla, ne difenderla, ne insegnarla in qualunque modo, ne a voce ne per iscritto e, avendo tu promesso di ubbidire, fosti congedato.<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\"> E affinch\u00e8 si togliesse di mezzo definitivamente una dottrina cos\u00ec pericolosa e non continuasse a serpeggiare con grave rischio per la verit\u00e0 cattolica, venne emesso un decreto della Sacra Congregazione dell\u2019Indice con cui furono proibiti i libri che trattano tale dottrina e venne dichiarata falsa e contraria alla Sacra e divina Scrittura.<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\"> Ma essendo ultimamente qui pervenuto un libro, stampato a Firenze l\u2019anno scorso, la cui intestazione rivelava che tu ne eri l\u2019autore, recitando il titolo Dialogo di Galileo Galilei delli due Massimi Sistemi del mondo, Tolemaico e Copernicano; essendo altres\u00ec stata informata la Sacra Congregazione che con la stampa di codesto libro prendeva ogni giorno pi\u00f9 piede e andava sempre pi\u00f9 diffondendosi la falsa teoria del moto della Terra e della stabilit\u00e0 del Sole, il suddetto libro venne diligentemente analizzato e fu verificata in esso un\u2019esplicita trasgressione all\u2019ordine che ti era stato impartito, poich\u00e9 in esso tu prendevi le difese della teoria gi\u00e0 condannata e come tale a te direttamente dichiarata, bench\u00e9 nel libro tu ti ingegnassi con espedienti capziosi a far credere che la lasci sussistere come ipotesi ancora da provare, il che \u00e8 comunque un errore gravissimo, non potendo essere in nessun modo probabile un\u2019opinione gi\u00e0 dichiarata e definita in contrasto con la Sacra Scrittura.<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">Perci\u00f2 su nostro ordine fosti convocato da questo Sant\u2019Uffizio, in cui, dopo averlo esaminato, riconoscesti come composto e dato alle stampe da te il suddetto libro. Confessasti che, dieci o dodici anni fa, dopo essere stato precettato come sopra si \u00e8 detto, ti accingesti alla sua stesura; che chiedesti l\u2019autorizzazione a stamparlo, senza tuttavia far presente a coloro che te la concessero che avevi ricevuto il precetto di non credere, ne difendere, ne insegnare in qualunque modo tale dottrina.<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">Confessasti parimenti che l\u2019esposizione del libro in pi\u00f9 punti \u00e8 in forma tale che il lettore potrebbe ritenere gli argomenti addotti a sostegno della falsa teoria vengano presentati in modo cos\u00ec efficace da farli piuttosto assumere come stringenti che accantonare, scusandoti letteralmente di essere incorso in un errore tanto lontano dalla tua intenzione, per aver scritto in forma di dialogo e per la naturale inclinazione a compiacersi delle proprie sottigliezze e del mostrarsi pi\u00f9 arguto del comune nel trovare, anche per proposizioni false, ingegnosi e all\u2019apparenza non improbabili argomenti a sostegno.<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">Ed essendoti stato assegnato un termine utile a predisporre la tua difesa, presentasti un documento autografo dell\u2019Eminentissimo Cardinale Bellarmino, da te richiesto, come dicesti, per difenderti dalle calunnie dei tuoi nemici, che ti accusavano di aver abiurato e di essere stato punito dal Santo Uffizio, in cui si dice che non avevi abiurato e nemmeno che ti era stata comminata una pena dal Sant\u2019Uffizio, ma che ti era semplicemente stata resa nota la dichiarazione fatta da Nostro Signore e pubblicata dalla Sacra Congregazione dell\u2019Indice in cui si dice che la dottrina del moto della Terra e della stabilit\u00e0 del Sole \u00e8 contraria alle Sacre Scritture e perci\u00f2 non si pu\u00f2 n\u00e9 difendere n\u00e9 abbracciare. Perci\u00f2, non facendo menzione il documento di altri due commi del precetto a te impartito, vale a dire insegnare e in qualunque modo, si deve credere che nel corso di 14 o 16 anni t\u00e8 ne eri dimenticato e che per questa ragione avevi taciuto sul precetto ricevuto quando chiedesti l\u2019autorizzazione a stampare il libro. Aggiungevi che il tutto non mirava a scusare l\u2019errore, ma a farlo giudicare frutto non di cattiva intenzione, ma di vana ambizione. Ma questo documento, da te spontaneamente prodotto per difenderti, ha ulteriormente aggravato la tua posizione perch\u00e9, dicendosi in esso che la suddetta teoria \u00e8 contraria alla Sacra Scrittura, hai comunque avuto l\u2019ardire di parlarne, di difenderla e di cercare di convincere circa la sua probabilit\u00e0; ne valgono i pretesti da te artificiosamente e furbescamente addotti onde scusare la licenza che ti sei presa per non aver notificato il precetto ricevuto.<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\"> Sembrando a noi che tu non avessi detto tutta la verit\u00e0 sulla tua intenzione, abbiamo ritenuto necessario sottoporti a un rigoroso esame nel quale, senza per\u00f2 pregiudizio di quanto hai confessato e di quanto \u00e8 emerso contro di te nella valutazione dell\u2019intenzione, come sopra \u00e8 stato detto, rispondesti cattolicamente.<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">Pertanto, visti e attentamente valutati gli elementi a tuo carico in questo processo, comprese le tue ammissioni e le tue giustificazioni, nonch\u00e9 tutto ci\u00f2 che si doveva prendere in considerazione e valutare, siamo giunti contro di te a un verdetto definitivo, qui di seguito riportato.<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\"> Invocato dunque il nome di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo e della sua gloriosissima Madre sempre Vergine Maria; per questa nostra sentenza definitiva in una seduta con funzione di tribunale, su consiglio e parere dei Maestri di Sacra Teologia e Dottori della legge sacra e di quella umana, nostri esperti, proferiamo in questo scritto nella causa e cause condotte prima di noi tra Marco Carlo Sinceri, Dottore dell\u2019una e dell\u2019altra legge, Procuratore fiscale di questo Sant\u2019Uffizio da una parte e te soprannominato Galileo Galilei, reo qui presente, inquisito, processato e confesso come sopra si \u00e8 detto dall\u2019altra:<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">diciamo, pronunciamo, sentenziamo e dichiariamo<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">che tu, nominato Galileo, per le ragioni emerse nel processo e da te come sopra confessate, ti sei attirato il sospetto da parte di questo Santo Uffizio di essere veramente eretico, cio\u00e8 di avere mantenuta e creduta vera una dottrina falsa e contraria alle Sacre e divine Scritture, vale a dire che il Sole \u00e8 centro per la Terra e non si muove da oriente a occidente, mentre al contrario la Terra si muove e non \u00e8 centro del mondo, e di aver ritenuto possibile mantenere e difendere come probabile una teoria dopo che questa \u00e8 stata dichiarata e definita contraria alla Sacra Scrittura; e che di conseguenza sei incorso in tutti i provvedimenti e nelle pene previste dalla legge sacra e dalle altre disposizioni generali e particolari assunte e promulgate contro simili colpevoli. Da esse ricaviamo che tu possa essere assolto purch\u00e9 prima, con cuore sincero e autentica fede, in nostra presenza tu abiuri, maledica e respinga i suddetti errori ed eresie, e qualunque altro errore o eresia contraria alla Chiesa Cattolica e Apostolica, nel modo e nella forma che ti saranno da noi prescritti.<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">E affinch\u00e9 questo tuo grave e dannoso errore e la trasgressione di cui ti sei reso colpevole non restino del tutto impuniti, e tu possa essere pi\u00f9 cauto per l\u2019avvenire e di esempio agli altri, onde si astengano da simili colpe, ordiniamo che con pubblico editto sia proibito il libro dei Dialoghi di Galileo Galilei.<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">Ti condanniamo al carcere formale in questo Sant\u2019Uffizio a nostro arbitrio; e come penitenza per la salute della tua anima ti imponiamo di recitare per i prossimi tre anni una volta la settimana i sette Salmi penitenziali, riservandoci la facolt\u00e0 di moderare, cambiare, togliere del tutto o in parte le pene e penitenze suddette.<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">Cos\u00ec diciamo, pronunciamo, sentenziamo, dichiariamo, ordiniamo e ci riserviamo di agire in ogni altro modo e forma migliore, avendone la possibilit\u00e0 e il dovere.<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\"> Cos\u00ec ci pronunciamo noi sottoscritti Cardinali:<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">F. Cardinale d\u2019Ascoli<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">G. Cardinale Bent\u00ecvoglio<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">Fr. D. Cardinale di Cremona<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">Fr. A. Cardinale di S. Onofrio<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">B. Cardinale Gessi<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">F. Cardinale Verospi<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">M. Cardinale Ginetti<\/span><\/font><br type=\"_moz\"\/><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><br type=\"_moz\"\/><\/p>\n<p><strong\/><\/p>\n<table width=\"95%\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"5\" border=\"1\" align=\"\" _moz_resizing=\"true\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/p>\n<div style=\"text-align: center; font-family: arial;\"><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: bold;\">Abiura di Galileo Galilei<\/span><br \/><\/font><\/div>\n<p><font size=\"2\"><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial;\">Letta il 22 giugno 1633<\/span><br style=\"font-family: arial;\"\/><br style=\"font-family: arial;\"\/><span style=\"font-family: arial; font-style: italic;\">Io Galileo, f\u00ecg.lo del q. Vinc.o Galileo di Fiorenza, dell\u2019et\u00e0 mia d\u2019anni 70, constituto personalmente in giudizio, e inginocchiato avanti di voi Emin.mi e Rev.mi Cardinali, in tutta la Republica Cristiana contro l\u2019eretica pravit\u00e0 generali Inquisitori; avendo davanti gl\u2019occhi miei li sacrosanti Vangeli, quali tocco con le proprie mani, giuro che sempre ho creduto, credo adesso, e con l\u2019aiuto di Dio creder\u00f2 per l\u2019avvenire, tutto quello che tiene, predica e insegna la S.a Cattolica e Apostolica Chiesa. Ma perch\u00e9 da questo S. Off.o, per aver io, dopo d\u2019essermi stato con precetto dall\u2019istesso giuridicamente intimato che omninamente dovessi lasciar la falsa opinione che il sole sia centro del mondo e che non si muova e che la terra non sia centro del mondo e che si muova, e che non potessi tenere, difendere ne insegnare in qualsivoglia modo, ne in voce ne in scritto, la detta falsa dottrina, e dopo d\u2019essermi notificato che detta dottrina \u00e8 contraria alla Sacra Scrittura, scritto e dato alle stampe un libro nel quale tratto l\u2019istessa dottrina gi\u00e0 dannata e apporto ragioni con molta efficacia a favor di essa, senza apportar alcuna soluzione, sono stato giudicato veementemente sospetto d\u2019eresia, cio\u00e8 d\u2019aver tenuto e creduto che il sole sia centro del mondo e imobile e che la terra non sia centro e che si muova; Pertanto volendo io levar dalla mente delle Eminenze V.re e d\u2019ogni fedel Cristiano questa veemente sospizione, giustamente di me conceputa, con cuor sincero e fede non f\u00ecnta abiuro, maledico e detesto li sudetti errori e eresie, e generalmente ogni e qualunque altro errore, eresia e setta contraria alla S.ta Chiesa; e giuro che per l\u2019avvenire non dir\u00f2 mai pi\u00f9 ne asserir\u00f2, in voce o in scritto, cose tali per le quali si possa aver di me simil sospizione; ma se conoscer\u00f2 alcun eretico o che sia sospetto d\u2019eresia lo denonziar\u00f2 a questo S. Offizio, o vero all\u2019Inquisitore o Ordinario del luogo, dove mi trovar\u00f2.<\/span><br style=\"font-family: arial; font-style: italic;\"\/><br style=\"font-family: arial; font-style: italic;\"\/><span style=\"font-family: arial; font-style: italic;\"> Giuro anco e prometto d\u2019adempire e osservare intieramente tutte le penitenze che mi sono state o mi saranno da questo S. Off.o imposte; e contravenendo ad alcuna delle dette mie promesse e giuramenti, il che Dio non voglia, mi sottometto a tutte le pene e castighi che sono da\u2019 sacri canoni e altre constituzioni generali e particolari contro simili delinquenti imposte e promulgate.<\/span><br style=\"font-family: arial; font-style: italic;\"\/><br style=\"font-family: arial; font-style: italic;\"\/><span style=\"font-family: arial; font-style: italic;\"> Cos\u00ec Dio m\u2019aiuti e questi suoi santi Vangeli, che tocco con le proprie mani.<\/span><br style=\"font-family: arial; font-style: italic;\"\/><br style=\"font-family: arial; font-style: italic;\"\/><span style=\"font-family: arial; font-style: italic;\">Io Galileo Galilei sodetto ho abiurato, giurato, promesso e mi sono obligato come sopra; e in fede del vero, di mia propria mano ho sottoscritta la presente cedola di mia abiurazione e recitatala di parola in parola, in Roma, nel convento della Minerva, questo d\u00ec 22 giugno 1633.<\/span><br style=\"font-family: arial; font-style: italic;\"\/><br style=\"font-family: arial; font-style: italic;\"\/><span style=\"font-family: arial; font-style: italic;\">Io, Galileo Galilei ho abiurato come di sopra, mano propria.<\/span><\/font><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><br \/><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><strong\/><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/p>\n<table width=\"95%\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"5\" border=\"1\" align=\"\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<div style=\"text-align: center;\"><br style=\"font-weight: bold;\"\/><font size=\"2\"><em style=\"font-weight: bold; font-family: arial;\"><span style=\"font-weight: bold;\">Abiura di Galileo Galilei<\/span><br style=\"font-weight: bold;\"\/><span style=\"font-weight: normal;\"\/><\/em><\/font><em><em><em><em><em><em><font size=\"2\"><em style=\"font-family: arial;\"><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em>Testo tradotto in italiano corrente<\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/font><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/em><\/div>\n<p><em style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\"><br style=\"font-weight: normal; font-family: arial;\"\/><span style=\"font-weight: normal; font-family: arial;\">Io Galileo, fu Vincenzo Galilei, fiorentino, di anni 70, personalmente costituito in giudizio e inginocchiato davanti a voi Eminentissimi e Reverendissimi Cardi\u00adnali Inquisitori generali in tutta la Repubblica Cristia\u00adna contro la malvagit\u00e0 eretica; avendo davanti agli oc\u00adchi i santi Vangeli, su cui poso le mani, giuro che ho sempre creduto, credo e con l\u2019aiuto divino creder\u00f2 per l\u2019avvenire tutto ci\u00f2 che accoglie, predica e insegna la Santa Chiesa Cattolica e Apostolica. Ma poich\u00e9 que\u00adsto Sant\u2019Uffizio, per avere io, dopo essermi stato formalmente intimato con un precetto dello stesso di ab\u00adbandonare completamente la falsa teoria che il Sole \u00e8 centro del mondo e non si muove e la Terra non \u00e8 cen\u00adtro del mondo e si muove, e di non mantenere, difen\u00addere ne insegnare in qualunque modo, ne a parole ne per iscritto, la suddetta falsa dottrina, e dopo essermi stato notificato che tale dottrina \u00e8 contraria alla Sacra Scrittura, scritto e dato alle stampe un libro in cui ne parlo pur essendo gi\u00e0 stata condannata e porto argo\u00admenti efficaci a suo favore, senza prendere netta posizione, mi ha giudicato veramente sospetto di eresia, cio\u00e8 di aver tenuto fermo e creduto che il Sole \u00e8 centro del mondo e immobile e la Terra non ne \u00e8 il centro e si muove, volendo cancellare dalla mente delle Vo\u00adstre Eminenze e da quella di ogni cristiano questo grave sospetto, giustamente concepito contro di me, con cuore sincero e autentica fede abiuro, maledico e dete\u00adsto i suddetti errori ed eresie e in generale ogni qua\u00adlunque altro errore, eresia o setta contraria alla Santa Chiesa; e giuro che per l\u2019avvenire non dir\u00f2 mai pi\u00f9 ne asserir\u00f2, ne a parole ne per iscritto, cose tali per cui possa rinascere su di me un tale sospetto, ma se m\u2019im\u00adbatter\u00f2 in qualche eretico o sospetto d\u2019eresia, lo de\u00adnuncer\u00f2 a questo Sant\u2019Uffizio, ovvero all\u2019Inquisitore o Ordinario del luogo dove dovessi trovarmi.<\/span><br style=\"font-weight: normal; font-family: arial;\"\/><br style=\"font-weight: normal; font-family: arial;\"\/><span style=\"font-weight: normal; font-family: arial;\">Giuro altres\u00ec e prometto di adempiere e osservare in\u00adteramente tutte le penitenze che mi sono state o mi sa\u00adranno inflitte da questo Sant\u2019Uffizio e che se, Dio non voglia, dovessi contravvenire in qualche modo alle mie promesse o ai miei giuramenti, mi sottometter\u00f2 a tutte le pene e castighi previsti dal diritto canonico e dalle altre disposizioni generali e particolari previste e promulgate contro questi reati.<\/span><br style=\"font-weight: normal; font-family: arial;\"\/><br style=\"font-weight: normal; font-family: arial;\"\/><span style=\"font-weight: normal; font-family: arial;\">Mi possano in ci\u00f2 aiutare Dio e i suoi santi Vangeli, su cui poso le mani.<\/span><br style=\"font-weight: normal; font-family: arial;\"\/><br style=\"font-weight: normal; font-family: arial;\"\/><span style=\"font-weight: normal; font-family: arial;\">Io, suddetto Galileo Galilei, ho abiurato, giurato, promesso e mi sono obbligato come sopra; e in fede della verit\u00e0 ho firmato di mio pugno il presente docu\u00admento d\u2019abiura e l\u2019ho recitato parola per parola, a Ro\u00adma, nel convento di S. Maria sopra Minerva, oggi, 22 giugno 1633.<\/span><br style=\"font-weight: normal; font-family: arial;\"\/><br style=\"font-weight: normal; font-family: arial;\"\/><span style=\"font-weight: normal; font-family: arial;\">Io, Galileo Galilei, ho sottoscritto la suddetta abiu\u00adra, di mio pugno<br \/><\/span><\/font>   <br type=\"_moz\" style=\"font-weight: normal;\"\/><\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><br style=\"font-weight: normal;\"\/><br style=\"font-weight: normal;\"\/><br style=\"font-weight: normal;\"\/><span style=\"font-weight: normal;\">Molti altri interessanti documenti sul caso Galileo possono trovarsi sul sito: <\/span><a style=\"font-weight: normal;\" href=\"http:\/\/www.minerva.unito.it\/Storia\/GalileoTesti\/Galileo.htm\">http:\/\/www.minerva.unito.it\/Storia\/GalileoTesti\/Galileo.htm<\/a><span style=\"font-weight: normal;\">, da cui sono tratti anche i precedenti testi, e all\u2019indirizzo: <\/span><a style=\"font-weight: normal;\" href=\"http:\/\/www.fisicamente.net\/index-552.htm\">http:\/\/www.fisicamente.net\/index-552.htm<\/a><span style=\"font-weight: normal;\">. <\/span><br style=\"font-weight: normal;\"\/><br style=\"font-weight: normal;\"\/><span style=\"font-weight: normal;\">Infine penso che sia piuttosto significativo il fatto che papa Giovanni Paolo II, a distanza di oltre 350 anni, abbia sentito la necessit\u00e0 di chiedere pubblicamente scusa per il comportamento avuto dalla Chiesa nei confronti di Galileo e di riabilitarlo ufficialmente, in data 31 ottobre 1992 nell\u2019udienza alla Pontificia Accademia delle Scienze. <\/span><br \/><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":209,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-962","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-filosofia-e-storia-della-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/962","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/209"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=962"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/962\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=962"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=962"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=962"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}