{"id":946,"date":"2005-06-21T00:00:00","date_gmt":"2005-06-20T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"946","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/946\/","title":{"rendered":"Ho appreso recentemente dalla trasmissione Leonardo della RAI che in Olanda hanno creato un generatore di corrente prodotto dal moto ondoso del mare capace di fornire elettricit\u00e0 ad un comune di 200.000 abitanti. Potrebbe cortesemente fornirmi pi\u00f9 dettagliate informazioni?"},"content":{"rendered":"<p>Suppongo che con &#8220;moto ondoso&#8221; si intendano effettivamente le normali<br \/>\nonde del mare e non le onde di marea, che invece hanno caratteristiche<br \/>\nmolto diverse (la tecnologia necessaria per lo sfruttamento delle maree<br \/>\n\u00e8 molto pi\u00f9 simile al &#8220;normale&#8221; idroelettrico).<\/p>\n<p>A differenza di una centrale idroelettrica (o mareale) il flusso di<br \/>\nacqua nelle onde non va solo in un senso, ma nei due versi. Un<br \/>\ndispositivo efficiente deve essere in grado di sfruttarli entrambe. Il<br \/>\nGiapponese Yoshio Masuda ha inventato l&#8217;OWC, un sistema (notevolmente<br \/>\nmigliorato dal professor Alan Wells di Belfast) in cui la turbina gira<br \/>\nsempre nello stesso verso indipendentemente se l&#8217;onda \u00e8 in un momento<br \/>\ndi flusso o di riflusso. Tale sistema \u00e8 utilizzato da almeno due delle<br \/>\naziende citate sotto.<\/p>\n<p>Ricordo che quando andavo alle scuole medie sul mio libro di testo di<br \/>\neducazione tecnica c&#8217;erano dei disegni in cui si spiegava il<br \/>\nfunzionamento di vari tipi di centrali elettriche, e quella generata<br \/>\ndal moto ondoso era una di queste. Molti lustri sono passati, ma sembra<br \/>\nche centrali siffatte siano sinora sempre rimaste a livello<br \/>\nsperimentale e mai entrate davvero in esercizio, a dispetto di quanto<br \/>\npresentato come &#8220;ordinaria amministrazione&#8221; da quel vecchio libro&#8230;<\/p>\n<p>Un comune di 200mila abitanti ha un fabbisogno elettrico di circa 50MW.<br \/>\nNon sono riuscito a trovare informazioni specifiche sul generatore<br \/>\ncitato dal lettore, n\u00e9 su altri di queste enormi dimensioni. Tutti i<br \/>\ngeneratori di cui ho notizia sono di potenza molto, ma molto inferiore!<br \/>\nL&#8217;unico grande di cui ho notizia (ma &#8220;solo&#8221; 2MW, sufficiente diciamo<br \/>\nper un comune di 10mila abitanti) e&#8217; OSPREY, <a href=\"http:\/\/dbs.cordis.lu\/fep-cgi\/srchidadb?ACTION=3DD&amp;SESSION=3D69812004-4-13&amp;DOC=3D2&amp;=\nCALLER=3DPROJ_JOULE&amp;TBL=3DEN_PROJ&amp;RCN=3DEP_RCN:37117\">finanziato dalla comunit\u00e0 europea nel 1996.<br \/>\n<\/a> (questo stesso documento e&#8217; disponibile nella <a href=\"http:\/\/www.google.com\/search?q=3Dcache:O96PN87PHyMJ:dbs.cordis.lu\/fep-cgi\/srchidadb%3FACTION%3DD%26SESSION%3D69812004-4-13%26DOC%3D2%26CALLER%3DPROJ_JOULE%26TBL%3DEN_PROJ%26RCN%3DEP_RCN:37117+Osprey+site:cordis.lu&amp;hl=3Den&amp;client=3Dfirefox-a\"><br \/>\ncache di google<\/a> segnalo anche questo link se casomai quello ufficiale dovesse essere cancellato, visto che \u00e8 cos\u00ed vecchio).<\/p>\n<p>OSPREY e&#8217; stato <a href=\"http:\/\/europa.eu.int\/comm\/energy_transport\/atlas\/htmlu\/wavpost6.html\">distrutto dal maltempo, ma si prevedeva di ricostruirlo<\/a>. Non sono riuscito a trovare notizie di siffatta ricostruzione, che temo non sia avvenuta.<\/p>\n<p>Ho notizia invece di numerose aziende attive nel campo della produzione<br \/>\nelettrica dalle onde. Ci sono prototipi o centrali attualmente<br \/>\noperative ma di piccole dimensioni (e talvolta funestate da incidenti):<br \/>\n<\/p>\n<ul>\n<li>due in Danimarca <br \/>\n    <a href=\"http:\/\/www.wavedragon.net\/\">http:\/\/www.wavedragon.net\/<\/a> <br \/>\n    <a href=\"http:\/\/www.waveswing.com\/\">http:\/\/www.waveswing.com\/<\/a> \n  <\/li>\n<li>una in Inghilterra <br \/>\n    <a href=\"http:\/\/www.wavegen.co.uk\/\">http:\/\/www.wavegen.co.uk\/<\/a><\/li>\n<li>una in Portogallo<a href=\"http:\/\/www.oceanpd.com\/\"><br \/>\nhttp:\/\/www.oceanpd.com\/<\/a><\/li>\n<li>una in Australia<br \/>\n    <a href=\"http:\/\/www.energetech.com.au\/\">http:\/\/www.energetech.com.au\/<\/a><\/li>\n<li>oltre che ovviamente in America <br \/>\n    <a href=\"http:\/\/www.oceanpowertechnologies.com\/\">http:\/\/www.oceanpowertechnologies.com\/<\/a> <\/li>\n<\/ul>\n<p>\nNel 1999 la Commissione Europea invito&#8217; 14 rappresentanti di varie nazioni a collaborare in un <a href=\"http:\/\/www.wave-energy.net\/\">&#8220;European Thematic Network on Wave Energy&#8221;<\/a><br \/>\ncon ambizioni molto interessanti per il settore. Il network inizi\u00f2 ad<br \/>\nessere operativo nel 2000, ma oggi il suo sito internet risulta<br \/>\nabbandonato, con le informazioni pi\u00f9 recenti ferme al 2003. Altre<br \/>\ninformazioni ufficiali sull&#8217;energia dalle onde del mare possono<br \/>\ntrovarsi sul <a href=\"http:\/\/europa.eu.int\/comm\/energy_transport\/atlas\/htmlu\/wavint.html\">sito della comunita&#8217; europea<\/a>, ma in queste pagine si parla del 2000 come &#8220;futuro&#8221;, quindi sono ancora piu&#8217; datate&#8230;<\/p>\n<p>Informazioni piu&#8217; aggiornate sulla politica europea dell&#8217;energia, sempre ufficiali, sono in <a href=\"http:\/\/europa.eu.int\/pol\/ener\/index_en.htm\">queste altre pagine<\/a>, dove per\u00f2 non si parla di energia dalle onde del mare.<\/p>\n<p>\n<span style=\"font-style: italic;\">Altri link interessanti:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li>L&#8217;Istituto per le Applicazioni del Calcolo &#8220;Mauro Picone&#8221; CNR ha<br \/>\nuna piccola sezione divulgativa sui principi di funzionamento di <a href=\"http:\/\/www.iam.na.cnr.it\/settimana\/enenv\/environment\/alternative\/ocean\/wave\/howwv.html\">centrali elettriche mosse dall&#8217;energia delle onde<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.worldenergy.org\/wec-geis\/\">World Council on WAVE ENERGY<\/a><\/li>\n<li>Le voci <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Wave_power\">Wave Power<\/a> e <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Centrale_elettrica\">Centrale Elettrica<\/a> su Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Ringrazio l&#8217;amico Ing. Gianluca Rizza per alcune informazioni usate in questa risposta sulle centrali elettriche maremotrici<br type=\"_moz\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":186,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-946","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-come-funziona"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/946","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/186"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=946"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/946\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=946"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=946"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=946"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}