{"id":935,"date":"2004-12-03T00:00:00","date_gmt":"2004-12-02T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"935","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/935\/","title":{"rendered":"Francis Crick (scomparso di recente) aveva dedicato gli ultimi anni della sua vita alla ricerca di &#8220;unit\u00e0 minime di coscienza&#8221;, i cosiddetti &#8220;qualia&#8221;.  Vorrei ulteriori informazioni sull&#8217;argomento."},"content":{"rendered":"<p><P><br \/>\n<P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>Francis Crick, scomparso il 28 luglio 2004 all\u2019et\u00e0 di 88 anni, \u00e8 universalmente noto per la scoperta, avvenuta nel 1953, della struttura a doppia elica del DNA, condivisa con James Watson, Maurice Wilkins e Rosalind Franklin.<\/P><br \/>\n<P><IMG src=\"\/spaw\/image\/pseudoscienze\/crick.jpg\"><\/P><br \/>\n<P><EM>Francis Crick<\/EM><\/P><br \/>\n<P>Dalla seconda met\u00e0 degli anni Settanta, fino alla morte, Crick abbandon\u00f2 la biologia molecolare per dedicarsi &#8220;al pi\u00f9 grande enigma che la scienza dovesse ancora risolvere&#8221;: la natura della coscienza.<\/P><br \/>\n<P>Il problema mente-corpo (Mind-Body Problem) \u00e8 costituito dall&#8217;insieme delle problematiche connesse ai rapporti tra il mondo mentale e mondo materiale. Tali problematiche hanno accompagnato l&#8217;umanit\u00e0 fin dal momento in cui essa ha cominciato a riflettere su se stessa e sul mondo. Tanto \u00e8 vero che qualcuno ha affermato che una storia di tali problematiche si intreccerebbe e confonderebbe con l&#8217;intera storia della filosofia e della scienza antica e moderna.<\/P><br \/>\n<P>Il problema mente-corpo \u00e8 stato definito un <I>Weltknoten<\/I>, un &#8220;nodo del mondo&#8221;, e si capisce perch\u00e8. La comprensione della mente e della sua correlazione con il suo substrato materiale, il cervello, \u00e8 la pi\u00f9 grossa sfida che l&#8217;uomo si pu\u00f2 porre, visto che dalla nostra mente dipende tutto ci\u00f2 che possiamo sperare di percepire e comprendere in ci\u00f2 che ci circonda. Inoltre tale problema \u00e8 diverso da qualsiasi altro in quanto affetto da una ineluttabile circolarit\u00e0: la mente deve comprendere se stessa.<\/P><br \/>\n<P>Ostile a ogni forma di concezione dualistica che consideri la mente e il corpo due entit\u00e0 separate, Crick si dedic\u00f2 a questo problema da un punto di vista sperimentale, convinto che la natura della coscienza potesse essere interpretata in un\u2019ottica riduzionista a livello anatomico, cellulare e molecolare. In pratica secondo questa concezione la coscienza non \u00e8 altro che un prodotto del cervello. <\/P><br \/>\n<P>Nel campo della cosiddetta \u201cfilosofia della mente\u201d da tempo \u00e8 stata introdotta l\u2019idea dei \u201cqualia\u201d (al singolare \u201cquale\u201d), ovvero gli atomi soggettivi della coscienza. Essi indicano le entit\u00e0 squisitamente private, le esperienze soggettive della nostra vita cosciente. La sensazione del rosso che noi proviamo durante la percezione di una mela rossa \u00e8 per esempio un \u201cquale\u201d. L\u2019idea dei \u201cqualia\u201d non fu quindi introdotta da Crick. Ci\u00f2 che Crick intendeva invece fare attraverso le sue ricerche era ricercare un\u2019origine materiale dei \u201cqualia\u201d. Crick effettu\u00f2 le sue ricerche in questo campo presso il Salk Institute di San Diego, dove si era trasferito nel 1976 dopo aver lasciato Cambridge, in collaborazione con Christof Koch, giovane biofisico di origine tedesca. Crick e Koch si concentrarono su uno specifico aspetto della coscienza: quella visiva. E in particolare presero in considerazione quella dei primati.<\/P><br \/>\n<P>Il sunto delle loro pluriennali ricerche \u00e8 stato pubblicato da Crick e Kock &nbsp;nell\u2019articolo \u201cA framework for consciousness\u201d apparso sulla prestigiosa rivista <I>Nature Neuroscience<\/I> nel febbraio 2003 (Volume 6, N. 2 pp. 119 &#8211; 126). &nbsp;<\/P><br \/>\n<P>Basandosi su dati relativi alla PET (tomografia a emissione di positroni), studi su pazienti affetti da lesioni cerebrali e altri studi di laboratorio, Crick sostiene che per la consapevolezza visiva, abbiano un\u2019importanza fondamentale le cortecce primarie (ad esempio le cosiddette aree visive V2,V3,V5). Entro le aree corticali sensoriali primarie, giocano poi un ruolo chiave le cellule piramidali dello strato 5 e forse 6. Quindi, almeno per la coscienza visiva, Crick ritiene di aver individuato la sede che origina i \u201cqualia\u201d.<\/P><br \/>\n<P>Crick sostiene inoltre &nbsp;che il cervello sia diviso in una parte (posteriore) che produce informazioni e una parte (anteriore) che le &#8220;legge&#8221; e che produce quindi la consapevolezza. Questo punto ha suscitato qualche perplessit\u00e0 tra i neuroscienziati. Infatti l\u2019ipotesi di Crick sposta per cos\u00ec dire il problema. Infatti ci si potrebbe chiedere chi, a sua volta, legge e interpreta l&#8217;attivit\u00e0 della parte anteriore del cervello.<\/P><br \/>\n<P>In ogni caso gli studi di Crick rappresentano un significativo contributo nella lunga e difficile strada verso la comprensione della nostra mente.<\/P><br \/>\n<P>&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":209,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[77],"tags":[],"class_list":["post-935","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-personaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/935","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/209"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=935"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/935\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=935"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=935"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}