{"id":934,"date":"2004-11-26T00:00:00","date_gmt":"2004-11-25T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"934","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/934\/","title":{"rendered":"La formulazione della teoria della relativit\u00e0 di Einstein ha avuto conseguenze nel campo della filosofia? Se s\u00ec quali filosofi in particolare se ne sono occupati?"},"content":{"rendered":"<p>In filosofia molto difficilmente una singola teoria pu\u00f2 avere un influsso determinante. \u00c8 pi\u00f9 plausibile invece che la filosofia si faccia carico di manifestare, seguendo diverse direzioni, l\u2019affermarsi di una nuova \u00abvisione del mondo\u00bb o la \u00abcrisi\u00bb di quella vecchia che un tempo si era consolidata.<br \/>\nLa teoria della relativit\u00e0 di Einstein ha avuto sicuramente una maggiore influenza all\u2019interno della fisica o di riflesso della societ\u00e0 contemporanea (nell\u2019immaginario collettivo) pi\u00f9 che in generale nella filosofia. C\u2019\u00e8 stato addirittura chi [si veda G. Giordano, Tra Einstein ed Eddigton. La filosofia degli scienziati contemporanei, Messina, 2000] ha definito Einstein l\u2019ultimo dei grandi \u00abfisici classici\u00bb, legato ancora una visione \u00abtradizionale e conservatrice\u00bb della natura. <br \/>\nLa messa in questione dell\u2019esistenza del tempo era in filosofia gi\u00e0 cosa nota (si pensi ad Agostino che definisce il tempo come \u00abdistensione dell\u2019anima\u00bb o H. Bergson come \u00abdurata\u00bb). Una prima problematizzazione radicale dello spazio e del tempo \u00e8 riscontrabile in I. Kant che, nella sua Critica della Ragion Pura (1781), afferma che nella sensibilit\u00e0 umana sono presenti forme a priori che pre-determinano la realt\u00e0 empirica che percepiamo (le forme di \u00abspazio e tempo\u00bb appunto). Pertanto, spazio e tempo erano per Kant delle \u201crealt\u00e0 intuitive\u201d relative all\u2019apparato sensoriale. Tuttavia essendo \u00abpure\u00bb (cio\u00e8, a priori e condizione trascendentale dell\u2019a posteriori) esse erano presenti in tutti gli uomini. Questo significava che discipline come \u00abla matematica\u00bb e \u00abla geometria euclidea\u00bb si fondavano su \u201cforme a priori\u201d (rispettivamente sul tempo e sullo spazio). Il fatto di fondarsi su \u201cforme a priori\u201d salvava la validit\u00e0 universale di queste discipline.<br \/>\nKant ovviamente aveva ancora un\u2019idea classica sia di matematica che di geometria che di fisica \u2013 il giovane Kant era una grande estimatore di Newton nonch\u00e9 studioso della fisica meccanicistica. Dalla seconda met\u00e0 del XIX sec. sino alla prima met\u00e0 del XX sec. si assist\u00e9 invece ad una crisi globale dei fondamenti che toccher\u00e0 prima la geometria (si pensi alla geometria non-euclidea di Gauss, di Bolyai e soprattutto di Reimann), poi la logica matematica (si pensi  al teorema dell\u2019incompletezza di Goedel, 1931) e la fisica (si pensi alla teoria quantistica di Bohr, al principio di indeterminazione di Heisenberg e naturalmente alla teoria della relativit\u00e0 di Einstein). <br \/>\nLa \u00abcrisi dei fondamenti\u00bb toccava tutto quel nocciolo duro rappresentato dalla geometria classica e dalla fisica classica, questa ultima sviluppatasi dal XVII sec. con grandi scienziati-pensatori come Galilei, Cartesio e Newton e con il loro meccanicismo (la natura come un grande meccanismo). Nel corso del \u2018700 divenne usuale associare in fisica il meccanicismo imperante al determinismo (ogni avvenimenti in natura \u00e8 \u201cdeterminato\u201d rigorosamente e necessariamente da una causa naturale) esasperato (si pensi a LaPlace). Tutto ci\u00f2 contribu\u00ec il \u201cmito del progresso\u201d tipico dei positivisti come Comte: secondo cui la scienza \u00e8 una conoscenza progressiva del reale e il suo sviluppo coincide con il progresso dell\u2019umanit\u00e0 tutta. La crisi delle cosiddette \u00abscienze esatte\u00bb pose fine alle pretese \u00abprogressiste\u00bb e di \u00abcertezza assoluta\u00bb della scienza. Heisenberg mostr\u00f2 che si deve ammettere la \u00abprobabilit\u00e0\u00bb nella conoscenza fisica, cos\u00ec come Bohr introdusse il concetto (impensabile per la fisica determinista e meccanicista classica) di \u00abcasualit\u00e0\u00bb, funzionale alla spiegazione della sua teoria quantistica, nonch\u00e9 l\u2019esigenza di una stratificazione della realt\u00e0. <br \/>\nQuesti cambiamenti cos\u00ec radicali fecero maturare l\u2019idea che la scienza non fosse un sapere progressivo e certo, bens\u00ec costituito da \u00abrotture epistemologiche\u00bb (Bachelard), \u00abparadigmi normali e rivoluzionari\u00bb (Kuhn, La struttura delle rivoluzioni scientifiche, 1962) e soprattutto \u00abstorico\u00bb (in questo senso \u00e8 stato fondamentale il contributo di Hegel e la sua concezione di \u00abscienza\u00bb storicamente determinata). K. Popper ha poi criticato l\u2019impostazione metodologica classica sostenendo che la scienza procede sempre per deduzione (partendo cio\u00e8 da ipotesi, idee gi\u00e0 costituite e attraverso le quali lo scienziato pre-ordina la realt\u00e0 che si appresta a conoscere analiticamente): si \u00e8 sempre all\u2019interno di un contesto teorico che pre-determina l\u2019oggetto da conoscere (Logica della scoperta scientifica, 1959). P.K. Fayerabend sosterr\u00e0 addirittura che non esiste alcun metodo unico nella scienza; in essa vige una sorta di \u00abepistemologia anarchica\u00bb per la quale non esiste alcuna \u00abregola unica\u00bb o \u00abcriterio d\u2019eccellenza\u00bb alla base della ricerca scientifica (La scienza in una societ\u00e0 libera, 1978).<br \/>\nConcludendo, l\u2019importanza della \u00abteoria della relativit\u00e0\u00bb \u00e8 pi\u00f9 fisica che filosofica. Essa manifesta effettivamente una crisi di fondamenti \u2013 Einstein prevedeva l\u2019applicazione della geometria non-euclidea nella sua teoria \u2013 seppur egli rimaneva forse il pi\u00f9 \u00abconservatore\u00bb tra i fisici della prima met\u00e0 del Novecento, cio\u00e8 il pi\u00f9 legato alla \u00abfisica classica\u00bb. \u00c8 dunque in generale questa \u00abcrisi dei fondamenti\u00bb che ha influenzato enormemente la filosofia della scienza portando in particolare all\u2019abbandono della visione progressista baconiana e laplaciana di scienza (tra l\u2019altro avvenimenti storici e tragici, come la Prima e Seconda Guerra Mondiale, avevano mostrato come la scienza non necessariamente, se applicata alla tecnologia, portasse ad un effettivo progresso umano; di ci\u00f2 ne parler\u00e0 anche E. Husserl nella \u201cCrisi delle scienze europee\u201d, 1936) in favore di una visione pi\u00f9 storicista e post-moderna (o post-positivista) della scienza stessa.   <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":190,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-934","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-filosofia-e-storia-della-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/934","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/190"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=934"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/934\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=934"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=934"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=934"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}