{"id":879,"date":"2005-03-11T00:00:00","date_gmt":"2005-03-10T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"879","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/879\/","title":{"rendered":"Qualche anno fa ho sentito dire che esistono spiegazioni alternative per derivare lo spettro del corpo nero, cio\u00e8 che non utilizzano l&#8217;ipotesi di Planck. &Egrave; vero?"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"2\" face=\"Times New Roman\">All&#8217;epoca della presentazione dell&#8217;idea di Planck sulla quantizzazione degli scambi di energia per derivare il comportamento dello spettro del corpo nero c&#8217;erano stati diversi tentativi teorici per evitare la cosidetta &#8220;catastrofe ultravioletta&#8221;, sia precedenti che immediatamente successivi alla pubblicazione del lavoro di Planck.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Times New Roman\">Alcuni di questi tentativi consistevano in una modifica delle equazioni di Maxwell, introducendo dei termini non lineari nei campi elettrico e magnetico che diventavano importanti solo a lunghezze d&#8217;onda molto piccole (cio\u00e8 frequenze molto grandi). Tutti questi tentativi evitavano la catastrofe ultravioletta e in qualche caso producevano anche spettri teorici che riproducevano quello sperimentale abbastanza bene.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Times New Roman\">Tuttavia questi tentativi di evitare la catastrofe ultravioletta e di salvare la continuit\u00e0 degli scambi di energia (almeno per i lavori successivi a quello di Planck), sacrificavano altri concetti altrettanto importanti. Per esempio i termini non lineari rendevano le equazioni di Maxwell non covarianti, cio\u00e8 non identiche in tutti i sistemi di riferimento. Quando la teoria della Relativit\u00e0 Ristretta di Einstein fu confermata questa strada divenne impraticabile.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Times New Roman\">Inoltre lo stesso Einstein, con l&#8217;impiego vincente dell&#8217;idea di Planck nello spiegare il fenomeno fotoelettrico (che nulla aveva a che spartire con il problema del corpo nero) conferm\u00f2 l&#8217;idea di Planck: se la stessa idea di base permetteva di spiegare due fenomeni indipendenti tra loro allora quell&#8217;idea di base a molte pi\u00f9 probabilit\u00e0 di essere vera di quelle create <em>ad hoc<\/em> per uno solo dei due fenomeni in esame.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-879","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisica-quantistica-e-nucleare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/879","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=879"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/879\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=879"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=879"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=879"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}