{"id":845,"date":"2005-04-23T00:00:00","date_gmt":"2005-04-22T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"845","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/845\/","title":{"rendered":"La fago resistenza. Quali sono i meccanismi di difesa dei batteri nei confronti dei fagi?"},"content":{"rendered":"<p>Alcune specie batteriche sono usate nella produzione dei prodotti lattiero-caseari fermentati. <br \/>Il procedimento di fermentazione del latte\u00a0avviene in modalit\u00e0 non sterile e quindi rende gli innesti batterici facilmente vulnerabili alla infezione dei batteriofagi (virus che attaccano i batteri). In risposta a ci\u00f2 molti batteri hanno sviluppato dei meccanismi naturali di resistenza. Iniziamo a vedere come, nell&#8217;infezione\u00a0al batterio,\u00a0avviene il ciclo litico per capire poi meglio come e dove insorge la resistenza. <\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/marzo2005\/totale.gif\"\/><\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"http:\/\/www.cat.cc.md.us\/courses\/bio141\/lecguide\/unit2\/viruses\/lytlc.html\">http:\/\/www.cat.cc.md.us\/courses\/bio141\/lecguide\/unit2\/viruses\/lytlc.html<\/a> <\/p>\n<p>La prima fase \u00e8 detta <strong>adsorbimento<\/strong>. <br \/>Ogni virus ha, al suo esterno, una o pi\u00f9 proteine che interagiscono con recettori specifici della superficie cellulare batterica; questi sono normali componenti della superficie cellulare dell\u2019ospite, come proteine, polisaccaridi o complessi lipoproteine-polisaccaridi, a cui il virus si attacca. L\u2019adsorbimento \u00e8 specifico, cio\u00e8 ceppi specifici di virus possono legarsi solo a recettori specifici. Molti batteriofagi si legano alla parete cellulare, altri ai pili o ai flagelli del batterio.\u00a0<\/p>\n<p>Segue la <strong>penetrazione<\/strong>. I meccanismi di penetrazione pi\u00f9 complicati sono stati trovati nei virus quali il batteriofago T4, che infetta <em>E. coli<\/em> e che pu\u00f2 essere usato come esempio generale. Le particelle virali si attaccano alle cellule attraverso le proprie\u00a0fibre caudali. Queste fibre si contraggono e la parte centrale della coda entra in contatto con la parete cellulare del batterio. Sar\u00e0 un enzima di tipo lisozimico a fare un piccolo foro attraverso il quale verr\u00e0 iniettato il solo\u00a0genoma fagico.\u00a0 <\/p>\n<p><strong>Replicazione<\/strong>: gli enzimi contenti nel genoma del fago bloccano la sintesi di macromolecole batteriche. All\u2019interno della cellule ospite, il virus rilascia una nucleasi che attacca il DNA dell\u2019ospite riducendolo in piccoli, ineguali frammenti, lasciando\u00a0la cellula\u00a0senza \u201ccervello\u201d. Il DNA virale utilizza\u00a0le strutture cellulari e, tramite la trascrizione e traduzione, sintetizza i componenti per i nuovi virus. ll fago duplica il proprio genoma e usa il meccanismo metabolico dell\u2019ospite, per sintetizzare i propri enzimi e i propri componenti strutturali. <\/p>\n<p>Durante la <strong>maturazione<\/strong>, le varie parti si uniscono attorno ai genomi neoformati, segue il rilascio, con il dissolversi della cellula ospite dovuta ad un lisozima fagico, che attacca i peptidoglicani costituenti della parete cellulare.\u00a0<\/p>\n<p>In risposta alla infezione, molti batteri hanno sviluppato dei meccanismi naturali di resistenza, raggruppati in quattro classi: <\/p>\n<ul>\n<li>\n<div align=\"left\">blocco dell\u2019assorbimento del virus; <\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div align=\"left\">blocco della penetrazione del fago; <\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div align=\"left\">restrizione (distruzione) e modificazione dell\u2019acido nucleico del virus appena entrato; <br \/><a href=\"http:\/\/www.molecularlab.it\/search\/index.asp?q=enzimi+di+restrizione\">http:\/\/www.molecularlab.it\/search\/index.asp?q=enzimi+di+restrizione<\/a> \u00a0<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div align=\"left\">infezione abortiva (Abi) che impedisce la replicazione del virus, con vari meccanismi e a vari livelli, impedendo la replicazione o la trascrizione, la traduzione, il montaggio del virus o la lisi della cellula ospite. <\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"left\">La presenza contemporanea di due diversi meccanismi di resistenza, ne aumenta l\u2019effetto. <\/p>\n<p>Mentre i meccanismi delle prime due classi fermano il virus all\u2019esterno della cellula batterica, i meccanismi successivi intervengono sul virus che \u00e8 gi\u00e0 penetrato all\u2019interno.<br \/>\u00a0<br \/>Le cellule batteriche si difendono con l\u2019uso di enzimi di restrizione, altamente specifici perch\u00e9 attaccano solo certe sequenze. Cos\u00ec\u00a0il genoma virale viene digerito. Contemporaneamente il batterio\u00a0metila il proprio\u00a0DNA nella sequenza che viene riconosciuta dagli enzimi di restrizione, in modo da non venire\u00a0attaccato. <\/p>\n<p>Alcuni virus possono superare i meccanismi di restrizione dell\u2019ospite modificando, a loro volta, il proprio genoma e rendendolo resistente all\u2019attacco enzimatico. La glucosilazione (solo per quelli della serie T-pari) e la metilazione rappresentano i due tipi di modificazione chimica finora identificati per quanto riguarda i genomi virali. <\/p>\n<p>Altri, quali i fagi T3 e T7, evitano la restrizione codificando proteine che inibiscono i sistemi di restrizione dell\u2019ospite. <\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019Abi o infezione abortiva, i meccanismi in gioco sono pi\u00f9 di uno, ma l\u2019effetto finale \u00e8 il blocco della riproduzione del genoma virale, quindi se ne \u00e8 fatta una classe unica. <br \/>La maggioranza di questi sistemi di difesa Abi sono codificati in un unico gene, ad eccezione dei tipi AbiE (13), AbiG (25), and AbiL (6), che sono codificati da due geni.\u00a0Sono stati costruiti dei ceppi batterici che contengono plasmidi, su cui sono situati i geni della resistenza ai fagi, in uso\u00a0dal 1986. <\/p>\n<p align=\"left\">Link in inglese:<br \/><a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/entrez\/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;db=PubMed&amp;list_uids=15781126&amp;dopt=Abstract\">http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/entrez\/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;db=PubMed&amp;list_uids=15781126&amp;dopt=Abstract<\/a> <br \/><a href=\"http:\/\/www.pubmedcentral.nih.gov\/articlerender.fcgi?artid=353419\">http:\/\/www.pubmedcentral.nih.gov\/articlerender.fcgi?artid=353419<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.pubmedcentral.nih.gov\/articlerender.fcgi?artid=353606\">http:\/\/www.pubmedcentral.nih.gov\/articlerender.fcgi?artid=353606<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0(correzione del precedente)<br \/><a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/entrez\/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;db=PubMed&amp;list_uids=11985726&amp;dopt=Abstract\">http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/entrez\/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;db=PubMed&amp;list_uids=11985726&amp;dopt=Abstract<\/a> <br \/><a href=\"http:\/\/jds.fass.org\/cgi\/content\/abstract\/73\/9\/2239\">http:\/\/jds.fass.org\/cgi\/content\/abstract\/73\/9\/2239<\/a><br \/><a href=\"http:\/\/aem.asm.org\/cgi\/content\/abstract\/66\/6\/2647\">http:\/\/aem.asm.org\/cgi\/content\/abstract\/66\/6\/2647<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":218,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33],"tags":[],"class_list":["post-845","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-microbiologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/845","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/218"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=845"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/845\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=845"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=845"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=845"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}