{"id":836,"date":"2005-03-06T00:00:00","date_gmt":"2005-03-05T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"836","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/836\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere da cosa dipendono le infinite sfumature dell&#8217;occhio umano dato che gli alleli determinanti sono il marrone, il verde ed il blu. Vi ringrazio molto e pongo i miei pi\u00f9 distinti saluti."},"content":{"rendered":"<p>Inizialmente gli scienziati pensavano che un singolo paio di geni regolasse il colore degli occhi, seguendo uno schema classico di dominanza\/recessivit\u00e0. L&#8217;allele bruno veniva considerato dominante sull&#8217;allele blu. Ci\u00f2 corrispondeva ad una produzione di melanina massima negli occhi con colore marrone, minima nel caso di occhi blu. <br \/>Ci potevano cos\u00ec essere sia omozigoti dell&#8217;allele blu, con fenotipo di occhi chiari, sia omozigoti dell&#8217;allele marrone ed eterozigoti, ambedue con apparenza (fenotipo) marrone. <br \/>Nei neonati, ad esempio il colore degli occhi \u00e8 in genere chiaro, perch\u00e9 la produzione di melanina non \u00e8 ancora iniziata. Il colore vero degli occhi di un bambino pu\u00f2 essere determinato solo verso i tre anni.<\/p>\n<p>In secondo tempo, per spiegare la presenza delle numerose differenze di colore realmente presenti, si \u00e8 parlato di pi\u00f9 coppie di geni. Maggiore \u00e8 il numero di coppie di geni che intervengono nel determinare lo stesso carattere, maggiore sar\u00e0 la variabilit\u00e0 del carattere in questione. <\/p>\n<p>Per intenderci: se il carattere \u00e8 determinato da una sola coppia di alleli di valore equivalente, si potranno avere solo tre combinazioni: Aa + AA + aa.<br \/>Se il carattere \u00e8 sostenuto anche da una seconda coppia di geni, Bb + BB + bb, si hanno molte pi\u00f9 combinazioni. <\/p>\n<p>Ogni coppia di geni avr\u00e0 le tre possibilit\u00e0 elencate, ma una ulteriore variabilit\u00e0 \u00e8 apportata dalla combinazione della prima coppia rispetto alla seconda. <\/p>\n<p>Si avr\u00e0 ad esempio.<br \/>AaBb; AABb; aaBb ma anche AaBB; AABB; aaBB etc etc etc.<\/p>\n<p>Naturalmente con tre coppie di geni le combinazioni diventano ancora pi\u00f9 numerose.<\/p>\n<p>Il colore degli occhi viene verosimilmente determinato da 3 geni posizionati in 3 diversi loci o zone del nostro genoma. I tre geni conosciuti sono: <\/p>\n<ul>\n<li>EYCL1 detto anche gey, localizzato sul 19 cromosoma. Alleli: verde (dominante) e blu. Sembra che ce ne sia anche un altro ad azione simile, ma non sullo stesso cromosoma. <\/li>\n<li>EYCL2 o bey 1, chiamato anche il gene centrale del colore bruno degli occhi, sul cromosoma 15. <\/li>\n<li>EYCL3 o bey 2, con alleli marrone (dominante) e blu. <\/li>\n<\/ul>\n<p>Un divertente schemino, in inglese, per indovinare il colore degli occhi della propria prole si trova a questo indirizzo. <br \/><a href=\"http:\/\/www.athro.com\/evo\/gen\/genefr2.html\" target=\"_blank\">www.athro.com\/evo\/gen\/genefr2.html<\/a><\/p>\n<p>Non \u00e8 sempre stato facile dire se la comparsa di risultati anomali nella genetica umana fosse conseguenza di fattori genetici o di &#8220;distrazioni&#8221;, ma ci sono casi sicuramente accertati di genitori entrambi con occhi blu, che hanno avuto figli con occhi scuri. <br \/>Questo con la teoria dei tre geni non pu\u00f2 essere spiegato, bisogna allora pensare ad altro: mutazioni; geni modificatori che sopprimono il marrone; geni addizionali del colore marrone etc. <\/p>\n<p>In questo sito collegato all&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Oregon, in inglese, c&#8217;\u00e8 accennata una interessante spiegazione sui diversi colori degli occhi.<br \/><a href=\"http:\/\/www.seps.org\/cvoracle\/faq\/eyecolor.html\" target=\"_blank\">www.seps.org\/cvoracle\/faq\/eyecolor.html<\/a> <\/p>\n<p>L&#8217;iride ha un doppio strato: anteriore e posteriore. Quando la melanina viene depositata solo sullo strato posteriore, l&#8217;occhio appare <b>blu<\/b> per via di fenomeni di riflessione e rifrazione della luce.<br \/>Negli occhi <b>verdi<\/b>, la melanina viene depositata in piccola quantit\u00e0 anche sullo strato anteriore. <br \/>Negli occhi <b>grigi<\/b> la quantit\u00e0 di melanina deposta nello strato anteriore risulta sufficiente a coprire tutto lo strato blu.<br \/>Quando la quantit\u00e0 di melanina deposta sullo strato anteriore \u00e8 abbondante, l&#8217;occhio assume colore <b>marrone scuro o nero<\/b>. <\/p>\n<p>Gli occhi degli albini appaiono rossi perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 pigmento e quindi si vedono i vasi sanguigni della parte posteriore dell&#8217;occhio.<\/p>\n<p>La genetica determina anche lo schema pi\u00f9 o meno omogeneo in cui la melanina si deposita. Anelli, nuvole, strisce radiali o distribuite su tutta l&#8217;iride. <\/p>\n<p>Ci sono anche casi di persone con occhi di colore differente (questo \u00e8 molto visibile in cani tipo husky). Il fenomeno pu\u00f2 essere una conseguenza di uno stato patologico, segno di una probabile alterazione nella sintesi della melanina o nella sua degradazione. <br \/>Di rado \u00e8 un carattere fisso nell&#8217;uomo e in questo caso \u00e8 dovuto probabilmente ad un differente sviluppo della melanina negli stadi primitivi dell&#8217;iride.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/eye_colour.jpg\" alt=\"\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":218,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-836","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biologia-molecolare-e-genetica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/836","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/218"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=836"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/836\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=836"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=836"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=836"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}