{"id":81,"date":"2001-10-17T00:00:00","date_gmt":"2001-10-16T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"81","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/81\/","title":{"rendered":"Comq si risolve la seguente contraddizione relativistica?\r\nImmaginiamo che un treno sia lungo 100 metri e che debba attraversare a velocit\u00e0 relativistica una galleria della stessa lunghezza. Per l&#8217;osservatore immobile a terra il treno si contrarr\u00e0 in lunghezza, venendo ancor meglio ad essere nascosto dentro la galleria; mentre per l&#8217;osservatore a bordo del treno non sar\u00e0 quest&#8217;ultimo a subire la contrazione, ma la galleria medesima; che non riuscir\u00e0 cos\u00ec a nascondere al suo interno tutta la lunghezza del treno."},"content":{"rendered":"<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Riformuliamo<br \/>\n        il paradosso perche&#8217; produca qualcosa di *evidentemente eclatante*.<\/font><\/p>\n<p>Metti due porte alla galleria una in entrata e l&#8217;altra in uscita.<br \/>\n        Queste due porte sono manovrate da un ferroviere in quiete con la galleria<br \/>\n        che le fa scattare contemporaneamente: prima si chiudono e poi si aprono.<br \/>\n        La galleria sia lunga L e il treno 2L. <br \/>\n        Se la velocita&#8217; del treno e&#8217; molto alta, allora per l&#8217;osservatore sulla<br \/>\n        galleria, a causa della contrazione di Lorentz, la lunghezza del treno<br \/>\n        passera&#8217; da 2L a un valore piu&#8217; piccolo. Calibrando la velocita&#8217; la portiamo<br \/>\n        esattamente ad L (la velocit\u00e0 corrispondente \u00e8 di 0,866<i>c<\/i>).<br \/>\n        Allora, in un istante si potra&#8217; chiudere tutto il treno sotto la galleria<br \/>\n        chiudendo contemporaneamente le due porte e riaprendole subito dopo. OK?<\/p>\n<p>Pero&#8217; che dice il guidatore del treno? Per lo stesso motivo, lui vedra&#8217;<br \/>\n        la galleria accorciata fino a L\/2, mentre il treno e lungo 2L!!! come<br \/>\n        fara&#8217; a stare sotto la galleria? E&#8217; impossibile, il treno si schiantera&#8217;<br \/>\n        sulla porta in uscita o sara&#8217; colpito da<br \/>\n        quella in entrata!<\/p>\n<p>Possiamo immaginare di collegare alle porte dei sensori che fanno esplodere<br \/>\n        la galleria se il treno li tocca anche una sola delle porte.<\/p>\n<p>Allora per il macchinista la galleria esplodera&#8217; e per il ferroviere<br \/>\n        sulla galleria no? L&#8217;esplosione e&#8217; un evento con effetti oggettivi! <br \/>\n        Come la mettiamo?<\/p>\n<p>        Risposta. Per chi conosce anche solo un poco la relativita&#8217; la risposta<br \/>\n        si puo&#8217; dare facendo il calcolo di quello che succede con le trasformazioni<br \/>\n        di Lorentz. Mettendosi sul riferimento del treno in corsa le trasformazioni<br \/>\n        di Lorentz dicono che il guidatore assiste alla seguente successione di<br \/>\n        eventi.<\/p>\n<p>1) Il treno entra in galleria e la porta in uscita comincia a chiudersi<br \/>\n        e si chiude esattamente riaprendosi subito dopo, quando la punta del treno<br \/>\n        arriva a sfiorarla.<\/p>\n<p>        2) La porta in uscita e&#8217; ormai aperta ed il treno prosegue la corsa: la<br \/>\n        porta in entrata comincia a chiudersi e si chiude esattamente quando la<br \/>\n        la coda del treno passa dentro la porta (mentre la testa del treno e&#8217;<br \/>\n        gia&#8217; ben fuori dalla galleria) sfiorando la coda del treno.<\/p>\n<p>Il nocciolo della questione e&#8217; il seguente: <b>quando degli eventi non<br \/>\n        accadono nello stesso posto, la loro contemporaneita&#8217; dipende dall&#8217;osservatore<\/b>:<br \/>\n        per il ferroviere le due porte scattano contemporaneamente, ma essendo<br \/>\n        distanti, la contemporaneita&#8217; dipende dall&#8217;osservatore (ovvero dal riferimento)<br \/>\n        e il macchinista le vede scattare in tempi diversi come descritto.<\/p>\n<hr width=\"200\" size=\"1\"\/>\n<p>Esaminiamo quanto descritto sopra per mezzo di un diagramma spazio-temporale.<br \/>\n        <br \/>\n        In rete \u00e8 disponibile <a href=\"http:\/\/webphysics.davidson.edu\/applets\/Minkowski\/Minkowski_FEL.html\" target=\"_blank\">un&#8217;applet<br \/>\n        java<\/a> che illustra il cambiamento del sistema di riferimento a velocit\u00e0<br \/>\n        relativistiche. La GIF animata di seguito mostra lo schiacciamento del<br \/>\n        sistema di riferimento in movimento (di colore blu) rispetto a quello<br \/>\n        fermo (in grigio). <\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"286\" height=\"295\" alt=\"\" src=\"..\/..\/esperti\/fis\/contrazione\/lorentz.gif\"\/><\/p>\n<p> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"286\" height=\"295\" align=\"right\" alt=\"\" src=\"..\/..\/esperti\/fis\/contrazione\/026c.gif\"\/>E&#8217; evidente<br \/>\n        che l&#8217;evento &#8220;la porta in uscita si chiude&#8221; che ha coordinate<br \/>\n        (4;2) nel riferimento a riposo, avviene <i>prima <\/i>dell&#8217;evento &#8220;la<br \/>\n        porta in ingresso si chiude&#8221; che ha coordinate (2;2). <br \/>\n        Infatti nel sistema di riferimento in moto a 0,866<i>c<\/i> l&#8217;evento 1<br \/>\n        ha coordinate (0,536;0,536) mentre l&#8217;evento 2 ha coordinate (4,536;-2,928).\n      <\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":243,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[52],"tags":[],"class_list":["post-81","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-relativita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/243"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}