{"id":788,"date":"2005-03-06T00:00:00","date_gmt":"2005-03-05T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"788","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/788\/","title":{"rendered":"Salve! Vi ringrazio di aver risposto alla mia precedente domanda, vorrei proporvene una nuova, pi\u00f9 per mia curiosit\u00e0&#8230;Come fa a vivere la pianta di cappero nelle crepe dei muri vecchi? Che sostanze nutritive pu\u00f2 trovare l\u00ec? Grazie mille!!"},"content":{"rendered":"<p>La pianta del cappero (Capparis spinosa) presenta un habitus arbustivo che effettivamente trova crescita e sviluppo tra i muri e le rupi calcaree. <\/p>\n<p>Molto ricercata, per il suo classico bottone fiorale utilizzato ampiamente in cucina (non \u00e8 infatti un seme, bens\u00ec il bocciolo del fiore), \u00e8 una pianta resistente che predilige un clima caldo ed asciutto. <\/p>\n<p>Condizioni queste, che pu\u00f2 evidentemente mantenere tra le crepe di un muro, dove si insedia facilmente attraverso una disseminazione di semi di cui spesso i vettori principali sono gli animali, come le lucertole. <\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 troppo da stupirsi della scelta di tale luogo come dimora di crescita: in questo modo l&#8217;apparato radicale di questa pianta riesce, anzi talvolta \u00e8 favorito, ad assorbire i nutrienti necessari attraverso l&#8217;acqua di percolazione. Inoltre viene assicurato un adeguato bilancio in termini di traspirazione, garantito da una giusta esposizione al sole. <\/p>\n<p>Il cappero non \u00e8 una pianta dunque particolarmente esigente, anche se il substrato che predilige deve essere ricco in calce, di qui la sua particolare scelta per il luogo di insediamento, una caratteristica che la accomuna a diverse altre piante dell&#8217;area mediterranea, che presentano le stesse peculiarit\u00e0 di resistenza.<\/p>\n<p>Capparis spinosa da <a href=\"http:\/\/www.unict.it\/dipartimenti\/biologia_animale\/webnatur\/pavone\/erbecomm.htm\">http:\/\/www.unict.it\/dipartimenti\/biologia_animale\/webnatur\/pavone\/erbecomm.htm<\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/cappero.jpg\" alt=\"\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":184,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[],"class_list":["post-788","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-botanica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/788","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/184"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=788"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/788\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=788"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=788"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=788"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}