{"id":769,"date":"2005-03-11T00:00:00","date_gmt":"2005-03-10T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"769","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/769\/","title":{"rendered":"Potrei avere delle informazioni riguardante la catena alfa-delta del cluster di geni dei linfociti T?"},"content":{"rendered":"<p>I linfociti T e i linfociti B sono cellule responsabili dell&#8217;mmunit\u00e0 specifica (acquisita) ed agiscono esclusivamente contro l&#8217;antigene con cui sono entrati in contatto. <br \/>I linfociti T, anche detti pi\u00f9 semplicemente cellule T, vengono prodotti nel midollo osseo cos\u00ec come i linfociti B, ma a differenza di quelli B migrano nel Timo laddove maturano (linfociti T, T deriva da Timo). Nel timo avviene la selezione dei linfociti T, per cui escono dal timo ed entrano nel circolo sanguigno solo due classi di linfociti T in grado di riconoscere antigeni non self (i.e. estranei all&#8217;organismo). Sono denominati anche CD4 o CD8, per lo specifico marcatore di membrana che li caratterizza. <\/p>\n<p>Le due classi di linfociti T sono: <br \/>1) T helper (o CD4) hanno la funzione di aiutare le altre cellule del sistema immunitario come i linfociti B mediante la produzione di molecole segnale in grado di stimolarle, come le citochine. <br \/>2) T citotossici (o killer, o CD8) sono capaci di uccidere, in determinate condizioni, le cellule da eliminare. <\/p>\n<p>I linfociti T sono responsabili della immunit\u00e0 cellulo-mediata. Quando vi \u00e8 un\u2019nfezione virale, antigeni estranei si presentano sulla superficie cellulare dei linfociti T, a questo punto avviene il riconoscimento dell\u2019antigene estraneo da parte dei recettori dei linfociti T, che possono o produrre citochine (linfociti T helper) o uccidere la cellula infetta (linfociti T citotossici). <\/p>\n<p>Sulla superficie dei linfociti T ci sono i recettori delle cellule T\u00a1\u00b1 (TcR) che sono l\u2019equivalente dell\u2019anticorpo prodotto da una cellula B. Su ogni cellula T si trova uno di due possibili tipi di recettori diversi (TcR): <br \/>1) TcR &#945;&#946; costituito da catene &#945; e &#946; <br \/>2) TcR &#947;&#948; costituito da catene &#947; e &#948; <\/p>\n<p>I TcR\u00a0&#945;&#946; sono presenti nel 95% dei linfociti circolanti e sono glicoproteine costituite da una catena\u00a0&#945; ed una catena &#946; unite tra loro da ponti disolfuro presenti nella zona di cerniera, hanno inoltre una regione transmembrana ed una coda citoplasmatica che \u00a8\u00a8 connessa al complesso proteico di membrana CD3 che contribuisce alla trasduzione del segnale. <\/p>\n<p>Cos\u00ec come per le immunoglobuline (anticorpi), i geni che codificano le catene dei recettori sono fatti da regioni divise V e C che vengono riunite affinch\u00e9 una cellula T divenga attiva. <br \/>I linfociti T subiscono un processo definito &#8220;Selezione clonale&#8221; che consiste prima nel riarrangiamento del DNA e poi nell\u2019esposizione all\u2019antigene, ovvero la selezione vera e propria. <br \/>Un frammento dell\u2019antigene estraneo si lega ad una proteina MHC (complesso maggiore di istocompatibilit\u00e0) che, per cos\u00ec dire, presenta in questo modo l\u2019antigene al recettore della cellula T (il TcR). <\/p>\n<p>Un ruolo fondamentale nel riconoscimento degli antigeni \u00e8 svolto proprio dal complesso di istocompatibilit\u00e0 MHC, esistono due diverse classi di molecole MHC (I e II), gli antigeni endogeni si legano esclusivamente a proteine MHC I, le MHC I vengono riconosciute dai recettori dei linfociti T CD8 (T citotossici), mentre gli antigeni esogeni, come le tossine, si legano a MHC II che vengono riconosciute dai recettori dei linfociti T CD4 (T helper) che in seguito a questo contatto producono citochine che a loro volta hanno la funzione di stimolare l\u2019attivazione dei macrofagi e il differenziamento dei linfociti B.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":250,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-769","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biologia-molecolare-e-genetica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/769","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/250"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=769"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/769\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=769"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=769"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=769"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}