{"id":735,"date":"2004-04-09T00:00:00","date_gmt":"2004-04-08T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"735","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/735\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 il mese di febbraio ha 28 giorni e perch\u00e9 \u00e8 stato scelto per l&#8217;aggiunta del 366esimo giorno dell&#8217;anno bisestile?"},"content":{"rendered":"<p>Il calendario moderno trae le sue origini da quello egiziano tramite la versione introdotta a Roma da Giulio Cesare.<br \/>\nIl calendario romano precedente era il cosiddetto &#8220;Calendario di Numa&#8221; che contava 6 mesi di 30 giorni e 6 di 29, coprendo cos\u00ec l&#8217;anno lunare (354 giorni).Per tener conto del periodo solare e, quindi, delle stagioni, ogni due anni si aggiungeva un mese intercalare, detto &#8220;mercedonius&#8221;, alternativamente di 22 e 23 giorni. In tale modo gli anni avevano una durata media di 365,25 giorni.<br \/>\nAl tempo dei Decemviri (V\u00b0 secolo a.C.) venne aggiunto un giorno al periodo fisso che pass\u00f2 quindi da 354 a 355 giorni. Ai mesi di &#8220;martius&#8221;, &#8220;maius&#8221;, &#8220;quintilis&#8221; e &#8220;october&#8221; furono assegnati 31 giorni ed ai rimanenti 29 giorni, con l&#8217;eccezione di &#8220;februarius&#8221; che ne ebbe solo 27.<br \/>\nNel II\u00b0 secolo a.C. il &#8220;mercedonius&#8221; conflu\u00ec in &#8220;februarius&#8221; e le ripartizioni dei giorni portarono questo mese ad averne 28.<br \/>\nVerso la met\u00e0 del I\u00b0 secolo a.C. Giulio Cesare, di ritorno dalla Campagna d&#8217;Egitto, promulg\u00f2 la riforma del calendario elaborato dall&#8217;astronomo alessandrino Sosigene. Venne cos\u00ec introdotto un ciclo di 4 anni nel quale i primi tre, detti &#8220;comuni&#8221;, contavano 365 giorni mentre il 4\u00b0 anno, detto &#8220;bisestile&#8221;, ne contava 366.<br \/>\nIl giorno aggiuntivo venne inserito tra il 24 ed il 25 februarius come &#8220;giorno ripetuto&#8221;. Legalmente l&#8217;anno bisestile contava ugualmente 365 giorni in quanto il 24 februarius consisteva di due giorni naturali riuniti in un unico giorno legale. Il giorno aggiuntivo non prendeva infatti alcun posto nella numerazione progressiva ma veniva indicato come la ripetizione, cio\u00e8 il &#8220;bis&#8221;, del giorno precedente. Siccome il 24 februarius era la &#8220;dies sexta ante calendas martias&#8221; (il sesto giorno prima delle calende di marzo) da ci\u00f2 deriv\u00f2 il termine &#8220;bis-sextus&#8221; o &#8220;bissextilis&#8221; che in seguito divenne &#8220;bisestile&#8221; ad indicare, pi\u00f9 genericamente, l&#8217;anno con il giorno aggiuntivo.<\/p>\n<p>Tuttavia, a causa di una errata interpretazione del<br \/>\nbisestile (veniva aggiunto ogni 3 anni anziche&#8217; 4) in un trentennio si era<br \/>\ncreato uno sfasamento di 3 giorni. Se ne accorse Ottaviano che<br \/>\nripar\u00f2 lo scarto e dichiar\u00f2 il sextilius augustus (come quintilius era divenuto luglio), ma per non essere da meno dell&#8217;autore del De bello gallico, volle che anche il proprio mese avesse 31 giorni (mentre prima ne aveva solo<br \/>\n30). D&#8217;altra parte settembre aveva 31 giorni, quindi avere 3 mesi consecutivi<br \/>\ndi 31 giorni sarebbe stato brutto. Pertanto settembre, ottobre, novembre e dicembre si scambiarono<br \/>\n<br \/>la durata da 30 a 31 giorni e viceversa. Da allora non si sono<br \/>\navuti pi\u00f9 cambiamenti (a parte il taglio di 10 giorni nell&#8217;ottobre 1582).<\/p>\n<p>Ringrazio Lorenzo Brandi per gli utili suggerimenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":241,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-735","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calendari"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/735","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/241"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=735"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/735\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=735"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=735"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=735"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}