{"id":71,"date":"2001-11-16T00:00:00","date_gmt":"2001-11-15T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"71","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/71\/","title":{"rendered":"cosa succede ad un corpo umano che resti nello spazio esterno all&#8217;atmosfera privo della protezione della tuta?"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La<br \/>\ndomanda \u00e8 interessante: nel film &#8220;2001 Odissea nello Spazio&#8221;<br \/>\nil protagonista, per rientrare nell&#8217;astronave, \u00e8 costretto a compiere un<br \/>\nbreve tragitto nello spazio senza tuta, e apparentemente non subisce alcun effetto.<br \/>\nIn un altro film, &#8220;Total Recall&#8221; con Schwarzenegger, invece, gli umani<br \/>\nche restano sulla superficie di Marte a pressione ridotta iniziano ad esplodere<br \/>\ndopo pochi secondi.<br \/>\nPer rispondere a questa domanda, sono stati condotti alcuni esperimenti in campane<br \/>\nda vuoto con animali, ed \u00e8 anche noto che negli anni &#8217;60 alla NASA, per<br \/>\nun errore, un tecnico fin\u00ec per circa 15 secondi a pressione ridotta in<br \/>\nuna campana da vuoto. A quanto se ne sa, entro 15 secondi di permanenza non si<br \/>\nha alcun danno irreversibile. Il suddetto tecnico rifer\u00ec di aver sentito<br \/>\nl&#8217;aria fuoriuscire da occhi, bocca, ecc&#8230; finch\u00e9 non perse i sensi, a<br \/>\ncausa della mancanza di ossigeno, ma ristabilita la pressione riprese i sensi<br \/>\ne non ebbe alcuna conseguenza.<br \/>\nIl corpo umano, a causa dell&#8217;effetto contenitivo della pelle e dei tessuti, bench\u00e9<br \/>\nabbia una pressione interna di circa 1 atmosfera, non esplode affatto. Dopo alcuni<br \/>\nsecondi comincia lentamente a gonfiarsi, a causa della formazione di vapore acqueo<br \/>\nnei tessuti molli e nel sangue, ma la morte sopraggiunge molto prima per mancanza<br \/>\nd&#8217;ossigeno. In ogni modo, anche se il soggetto riuscisse a sopportare la mancanza<br \/>\ndi ossigeno per pi\u00f9 di 30 secondi, trascorso questo tempo il sangue, saturato<br \/>\ndi gas, farebbe perdere efficienza al cuore e si avrebbe rapidamente un collasso<br \/>\ncircolatorio. Oltre a ci\u00f2, i gas fuoriuscenti dal corpo ne sottraggono<br \/>\nrapidamente il calore. Sembra comunque non sia consigliabile trattenere il respiro,<br \/>\ncome sott&#8217;acqua, perch\u00e9 pu\u00f2 danneggiare i polmoni: non c&#8217;\u00e8<br \/>\nda impedire che l&#8217;acqua vi entri, semplicemente non c&#8217;\u00e8 nulla da respirare.<br \/>\nPer concludere, sembra che la scena di &#8220;2001 Odissea nello spazio&#8221; sia<br \/>\npiuttosto realistica e un essere umano che restasse nello spazio senza tuta per<br \/>\nalcuni secondi non avrebbe alcuna conseguenza. Nei pochi secondi di coscienza<br \/>\npotrebbe anzi adoperarsi per rientrare nell&#8217;astronave. I danni principali sarebbero<br \/>\nle scottature alla pelle, per l&#8217;esposizione alla radiazione solare senza lo schermo<br \/>\natmosferico o della tuta.<\/font><\/p>\n<p>Alcuni riferimenti bibliografici:<\/p>\n<p>The<br \/>\nEffect on the Chimpanzee of Rapid Decompression to a Near Vacuum, Alfred G. Koestler<br \/>\ned., NASA CR-329 (Nov 1965). <\/p>\n<p>Experimental Animal Decompression to a Near<br \/>\nVacuum Environment, R.W. Bancroft, J.E. Dunn, eds, Report SAM-TR-65-48 (June 1965),<br \/>\nUSAF School of Aerospace Medicine, Brooks AFB, Texas. <\/p>\n<p>Survival Under Near-Vacuum<br \/>\nConditions in the article &#8220;Barometric Pressure,&#8221; by C.E. Billings, Chapter<br \/>\n1 of Bioastronautics Data Book, Second edition, NASA SP-3006, edited by James<br \/>\nF. Parker Jr. and Vita R. West, 1973. \n<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":161,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-71","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-astronautica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/161"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}