{"id":686,"date":"2004-03-23T00:00:00","date_gmt":"2004-03-22T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"686","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/686\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere la differenza dal punto di vista energetico tra onde stazionarie e onde progressive piane. Grazie"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><\/p>\n<p>Le onde stazionarie si formano quando una<br \/>\nlinea non \u00e8 adattata e di conseguenza parte o tutta la potenza diretta verso il<br \/>\ncarico, dipendentemente dall\u2019entit\u00e0 del disadattamento, \u00e8 riflessa verso il generatore.<br \/>\nIn questa situazione la potenza dissipata dal carico \u00e8 minore di quella che<br \/>\npotrebbe dissipare se la linea fosse adattata cio\u00e8 se fosse presente lungo la<br \/>\nlinea solo l\u2019onda progressiva, detta anche onda incidente.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Per<br \/>\npoter quantificare la potenza persa per disadattamento ed allargare l\u2019interesse<br \/>\ndella risposta ai non specialisti occorre rispondere alle seguenti domande:<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<ol><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><\/p>\n<li>\nChe cos\u2019\u00e8 una linea di trasmissione?<\/p>\n<\/li>\n<li>\nQuando una linea si dice adattata?<\/p>\n<\/li>\n<li>\nCome si quantifica il disadattamento?\n<\/li>\n<p><\/font><\/ol>\n<h3><center><br \/>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Che cos\u2019\u00e8 una linea di<br \/>\ntrasmissione?<br \/>\n<\/font><\/center><\/h3>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Una<br \/>\nlinea di trasmissione appare come un oggetto con due coppie di morsetti:<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><br \/><\/font><\/p>\n<p><center><br \/>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/swr\/image002.gif\" alt=\"\"\/><br \/>\n<\/font><\/center><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> <br \/><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Questi oggetti sono diversi dai classici doppi<br \/>\nbipoli: amplificatori, trasformatori, impianti elettrici, eccetera. In questi<br \/>\nquadripoli l\u2019uscita dipende istante per istante dall\u2019ingresso, ed in condizioni<br \/>\ndi linearit\u00e0 la dipendenza \u00e8 di proporzionalit\u00e0. Ci\u00f2 significa che nei classici<br \/>\ndoppi bipoli il tempo di propagazione \u00e8 considerato nullo.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Quando l\u2019oggetto con una o due coppie di<br \/>\nmorsetti ha dimensioni geometriche comparabili con la lunghezza d\u2019onda dei<br \/>\nsegnali considerati non \u00e8 pi\u00f9 possibile ritenerlo n\u00e9 bipolo n\u00e9 doppio bipolo, ma<br \/>\nrientra nella disciplina delle linee di trasmissione perch\u00e9 diventa<br \/>\ndeterminante il tempo di propagazione del segnale. <u>Nelle linee di<br \/>\ntrasmissione il tempo di propagazione \u00e8 essenziale <\/u>.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Come per ogni oggetto vi sono due modi per<br \/>\nricavare le caratteristiche: rilievo sperimentale o calcolo matematico a partire<br \/>\ndalla sua costituzione interna. Ricavate le caratteristiche in un modo<br \/>\nqualsiasi si pu\u00f2 studiare come l\u2019oggetto si comporta inserito in un sistema. Comunque<br \/>\nci si arrivi il risultato non cambia. Per rendere l\u2019argomento pi\u00f9 gradevole diamo<br \/>\nle conclusioni dei seguenti esperimenti:<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<ol><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><\/p>\n<li>\n<u>L\u2019onda elettromagnetica si propaga lungo<br \/>\nla linea con una certa velocit\u00e0 u<\/u>.<br \/>\nQuindi ad<br \/>\nesempio se applicata all\u2019ingresso non \u00e8 presente istantaneamente anche<br \/>\nall\u2019uscita.<a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=3613#nota1\"><sup>1<\/sup><\/a><\/p>\n<\/li>\n<li>\nIl segnale pu\u00f2 transitare in entrambi<br \/>\ni sensi.<a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=3613#nota2\"><sup>2<\/sup><\/a><\/p>\n<p><\/p>\n<p><center><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/swr\/image004.gif\" alt=\"\"\/><br \/>\n<\/center> <\/p>\n<p>Ne<br \/>\nsegue che in una sezione il segnale \u00e8 la somma vettoriale delle tensioni. La<br \/>\nlinea \u00e8 particolarmente semplice da studiare quando \u00e8 presente un solo segnale, detto<br \/>\nonda incidente verso il carico.<\/p>\n<\/li>\n<li>\nIn<br \/>\nuna linea infinitamente lunga o molto lunga \u00e8 pensabile di avere un solo<br \/>\nsegnale. Infatti il segnale di un eventuale generatore alla fine della linea<br \/>\nnon ci arriva mai o arriva dopo un tempo cos\u00ec lungo che l\u2019esperimento \u00e8 gi\u00e0<br \/>\nfinito ed era presente solo il segnale trasmesso al generatore all\u2019inizio della<br \/>\nlinea. <\/p>\n<\/li>\n<li>\nNella<br \/>\nlinea infinitamente lunga, trascurando le perdite, si osserva che il rapporto tra<br \/>\ntensione <b>v<sub>i<\/sub><\/b> e corrente <b>i<sub>i<\/sub><\/b><br \/>\n\u00e8 costante.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><center><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/swr\/image006.gif\" alt=\"\"\/><br \/>\n<\/center> <\/p>\n<p>In pratica \u00e8 come se il generatore<br \/>\nfosse terminato con una resistenza apparente che non si vede, non \u00e8 dissipativa,<br \/>\nil cui valore (in Ohm) \u00e8 indipendente dalla frequenza,<br \/>\nma dipende esclusivamente dalle caratteristiche geometriche della linea e dalla<br \/>\ncostante dielettrica dell\u2019isolante, che determinano i valori di induttanza <b>L<\/b><br \/>\ne di capacit\u00e0 <b>C<\/b> per unit\u00e0 di lunghezza <b>dx<\/b>. La radice quadrata del<br \/>\nrapporto (L\/C) ha la dimensione di una pura resistenza che prende il nome di <\/p>\n<p><u>resistenza<br \/>\ncaratteristica della linea <b>Ro<\/b><\/u>.<a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=3613#nota3\"><sup>3<\/sup><\/a><\/p>\n<\/li>\n<li>\nPoich\u00e9<br \/>\nla linea infinitamente lunga si comporta come se fosse una resistenza Ro, si<br \/>\npotr\u00e0 sostituire il tratto di linea con un Resistore di carico <b>Rc<\/b> uguale al<br \/>\nvalore di Ro, senza che nulla cambi.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><center><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/swr\/image008.gif\" alt=\"\"\/><br \/>\n<\/center> <\/p>\n<\/li>\n<p><\/font><\/ol>\n<h3><center><br \/>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Quando<br \/>\nuna linea si dice adattata?<br \/>\n<\/font><\/center><\/h3>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><u>Quando \u00e8 terminata con un resistore Rc, uguale<br \/>\nal valore di Ro<\/u>.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La linea si comporta come se fosse<br \/>\ninfinitamente lunga, abbiamo un unica onda elettromagnetica che si<br \/>\npropaga, con velocit\u00e0 <b>u<\/b>, dal generatore al carico e si manifestano<br \/>\nlungo i fili tensioni e correnti. Ci\u00f2 si esprime dicendo che la<br \/>\n<u>linea \u00e8 adattata<\/u>. La tensione e<br \/>\nla corrente sul carico sono uguali alla tensione e corrente lungo la linea.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p><center><\/p>\n<h3>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Come<br \/>\nsi quantifica il disadattamento.<br \/>\n<\/font><\/h3>\n<p><\/center><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Tutte le volte che Rc \u00e8 diversa da Ro le<br \/>\ncose si complicano perch\u00e9 abbiamo <i><u>riflessione<\/u><\/i>,<br \/>\ncio\u00e8 oltre al segnale che si propaga dal generatore al carico si ha anche un<br \/>\nsegnale che si propaga dal carico al generatore, tensione e corrente riflessa <b>v<sub>r<\/sub><\/b>,<br \/>\n<b>i<sub>r<\/sub><\/b>. Le entit\u00e0 dei valori riflessi dipendono da quanto Rc<br \/>\n\u00e8 diversa da Ro.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La tensione lungo la linea non \u00e8 pi\u00f9<br \/>\ncostante, ma \u00e8 uguale alla somma vettoriale <\/p>\n<p><b><sub><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/swr\/image010.gif\" alt=\"\"\/><\/sub><\/b><\/p>\n<p>(legge delle<br \/>\ntensioni) mentre la corrente \u00e8 uguale alla differenza vettoriale tra le correnti<br \/>\n<sub><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/swr\/image012.gif\" alt=\"\"\/><\/sub><\/p>\n<p>(legge delle<br \/>\ncorrenti). Si formano lungo la linea onde stazionarie di tensione e di corrente.<br \/>\nLa tensione stazionaria <b>v<sub>s<\/sub><\/b> \u00e8 massima quando il vettore della<br \/>\ntensione incidente e in fase con il vettore della tensione riflessa ed \u00e8 minima<br \/>\nquando v<sub>i<\/sub> e v<sub>r<\/sub> sono in opposizione. Lo stesso vale per le<br \/>\ncorrenti.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Chiamasi <b>SWR<\/b> (Standing Wave Ratio)<br \/>\nil rapporto tra il valore massimo e minimo dell\u2019onda stazionaria. In italiano si<br \/>\nindica con <b>ROS<\/b> (Rapporto Onda Stazionaria).<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><br \/><\/font><\/p>\n<p><center><br \/>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><img decoding=\"async\" align=\"middle\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/swr\/image014.gif\" alt=\"\"\/> \u00a0 \u00a0 \u00e8 sempre un numero reale compreso tra 1 e infinito.<br \/>\n<\/font><\/center><br \/>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> <br \/><\/font><\/p>\n<h3><center><br \/>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Potenza<br \/>\npersa per onde stazionarie in funzione del disadattamento<br \/>\n<\/font><\/center><\/h3>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Un altro modo per quantificare quanto la<br \/>\nlinea \u00e8 disadattata o adattata \u00e8 il coefficiente di riflessione &#915; cio\u00e8 il<br \/>\nrapporto tra la tensione riflessa e la tensione incidente.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p><center><br \/>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/swr\/image018.gif\" alt=\"\"\/><br \/>\n<\/font><\/center><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">\u00e8 reale o complesso a seconda che la linea sia terminata con una resistenza Rc  o con una impedenza Zc.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Il quadrato del<br \/>\ncoefficiente di riflessione <sub><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/swr\/image020.gif\" alt=\"\"\/><\/sub><\/p>\n<p>indica il rapporto tra la potenza riflessa e quella incidente,<br \/>\n<u>esprime quindi la frazione della potenza massima che la linea potrebbe<br \/>\nerogare se adattata e che non \u00e8 utilizzata dal carico poich\u00e9 riflessa<\/u><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=3613#nota4\"><sup>4<\/sup><\/a><\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Appare evidente che SWR e &#915; sono<br \/>\nlegati e sono due modi diversi per dire la stessa cosa. \u00c8 facilmente<br \/>\nverificabile che:<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><br \/><\/font><\/p>\n<p><center><br \/>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/swr\/image022.gif\" alt=\"\"\/><br \/>\n<\/font><\/center><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> <br \/><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Dalla relazione si nota che la riflessione<br \/>\n\u00e8 dipendente dal carico ed \u00e8 indipendente dal generatore.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<hr\/>\n<h3><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Note<\/font><\/h3>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><a name=\"nota1\">1)  <\/a><br \/>\nData la presenza del dielettrico la<br \/>\nvelocit\u00e0 di propagazione dell\u2019onda lungo la linea \u00e8 minore rispetto allo spazio<br \/>\nlibero. u\u00a0=\u00a0c\/(&#949;<sub>r<\/sub>)<sup>0.5<\/sup>. In pratica nei cavi il tempo<br \/>\ndi propagazione \u00e8 circa 5-7 nS per metro.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><br \/>\n<a name=\"nota2\">2) <\/a><br \/>\nNei sistemi lineari i singoli segnali si<br \/>\ncomportano come se fossero indipendenti l\u2019uno dall\u2019altro.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Tutti circuiti formati da<br \/>\nresistenze, condensatori ed induttanze senza nucleo ferromagnetico, sono<br \/>\nlineari.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Siccome i fili sono formati da questi oggetti,<br \/>\nle linee si comportano linearmente. Cio\u00e8 i segnali possono percorrere in senso<br \/>\nopposto senza interferire fra loro. La linearit\u00e0 \u00e8 un fenomeno abbastanza comune<br \/>\nnei circuiti elettrici, ma non \u00e8 per nulla un fenomeno naturale generale: due<br \/>\ntreni non possono viaggiare in senso opposto sullo stesso binario senza<br \/>\ninterferire.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><br \/>\n<a name=\"nota3\">3)<\/a><br \/>\n\u00c8 anche detta impedenza caratteristica <b>Zo<\/b> forse perch\u00e9 sulle linee reali, cio\u00e8<br \/>\ncon perdite dissipative, abbiamo in serie all\u2019induttanza la resistenza <b>r<\/b> del<br \/>\nfilo e la conduttanza <b>g<\/b> in parallelo alla capacit\u00e0 tra i fili dovute al non<br \/>\nperfetto isolamento del dielettrico. Sembrerebbe quindi che l\u2019impedenza<br \/>\ncaratteristica del cavo reale sia:<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/swr\/image024.gif\" alt=\"\"\/><br \/>\n<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">ma poich\u00e9 alle radiofrequenze <sub><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/swr\/image026.gif\" alt=\"\"\/><\/sub><\/p>\n<p>anche per linee reali l\u2019impedenza caratteristica del cavo si<br \/>\nriduce alla sola resistenza caratteristica. <sub><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/swr\/image028.gif\" alt=\"\"\/><\/sub><\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">I<br \/>\ncavi coassiali sono venduti con due valori di resistenza caratteristica: 50 e 75<br \/>\nOhm.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><br \/>\n<a name=\"nota4\">4) <\/a><br \/>\nPer i valori estremi di Rc, 0 Ohm linea<br \/>\nin corto circuito e linea aperta Rc=&#8734;, tutta la potenza incidente ritorna<br \/>\nverso il generatore, Pi=Pr.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Nel caso di trasmettitori che, tramite linee alimentano le antenne, per<br \/>\nevitare che si danneggiano in caso di sconnessioni del carico, sono<br \/>\ndotati di protezioni contro valori di potenza riflessa superiore al 10%<br \/>\ndi quell\u00a1\u00afincidente.<br \/>\nLa norma europea ETSI 300-384 richiede per le linee di trasmissione che<br \/>\nla potenza nominale sia erogata  su un carico che presenti un<br \/>\ndisadattamento massimo &#964;=0.16, corrispondente ad una<br \/>\npotenza riflessa pari ad un<br \/>\nquarantesimo della potenza incidente, ovvero 2.5%.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Termino con un concetto noto ma poco diffuso.<br \/>\nL&#8217;immediatezza dell&#8217;accensione del lampadario di casa ,dopo aver<br \/>\nchiuso l&#8217;interruttore, \u00e8 data dalla velocit\u00e0 dell&#8217;onda e non certo<br \/>\ndalla migrazione degli elettroni lungo filo. Se potessimo colorare gli<br \/>\nelettroni in prossimit\u00e0 dell&#8217;interruttore, noteremmo che<br \/>\nimpiegherebbero ore per raggiungere la lampadina. Le cariche elettriche,<br \/>\nhanno tante cose da fare, sono sottoposte ad una forza e quindi ad<br \/>\nun&#8217;accelerazione dovute alla presenza del campo elettrico. Si muovono in un<br \/>\nreticolo cristallino urtano e rallentano disperdendo l&#8217;energia<br \/>\naccumulata e riaccelerano nuovamente in direzione nel campo esterno. \u00c8<br \/>\nl&#8217;onda del campo elettrico che nella sua propagazione mette in<br \/>\nfibrillazione, se ci sono, i successivi elettroni che man mano incontra<br \/>\nlungo la linea a velocit\u00e0 prossima a quella della luce.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Nel sito si trovano altre risposte riguardanti le onde stazionarie:<br \/>\n<\/font><\/p>\n<\/p>\n<ul><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><\/p>\n<li><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8325\"><br \/>\nhttp:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?numero=8325<\/a>\n<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=1142\"><br \/>\nhttp:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=1142<\/a>\n<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=1606\"><br \/>\nhttp:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=1606<\/a><\/p>\n<\/li>\n<p><\/font><\/ul>\n<p>\u00a0 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":285,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[],"class_list":["post-686","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-telecomunicazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/285"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=686"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/686\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}