{"id":662,"date":"2005-01-28T00:00:00","date_gmt":"2005-01-27T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"662","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/662\/","title":{"rendered":"Perch\u00e8 il Teflon aderisce alla pentola? Ho letto che ci\u00f2 si ottiene aumentando la rugosit\u00e0 del substrato metallico, ma credo che una maggiore superficie di contatto fra materiali incompatibili debba produrre anzi una pi\u00f9 intensa repulsione! Non viene invece usato un promotore di adesione? ma quale?"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>Teflon<sup>R<\/sup> <\/strong>\u00e8 un tipo di materiale ottenuto per polimerizzazione del<strong> tetrafluoro etilene (C2F4). <\/strong>Si ottiene un materiale plastico estremamente resistente alla tempertura (circa 250-260\u00b0C) al contrario delle altre plastiche. Inoltre \u00e8 dotato di bassisima viscosit\u00e0 e questa caratteristica lo ha reso utilissimo per preparare oggetti che abbiano superfici scorrevoli ed antiaderenti (guarnizioni, lubrificanti solidi, pentole). <\/p>\n<p>Il <strong>teflon non pu\u00f2 essere fuso<\/strong>, perch\u00e9 ad alta temperatura si <strong>decompone anzich\u00e8 fondere<\/strong>. Pertanto per la sua lavorazione si utilizza un <strong>processo di sinterizzazione a 400\u00b0C<\/strong>. La sinterizzazione \u00e8 una fusione ad alta pressione e temperatura solo parziale in cui i cristalli\/granuli del materiale <strong>non subiscono una fusione completa<\/strong>, ma i rispettivi bordi di grano si uniscono, aderiscono e si compenetrano. A questo punto il materiale, che prima era composto da granelli scorrevoli, \u00e8 costituito da <strong>un solido pi\u00f9 o meno liscio<\/strong>, omogeneo e poroso. Ovviamente la sua resistenza \u00e8 inferiore al materiale che si otterrebbe con la fusione vera e propria. <\/p>\n<p><strong>Il processo di ricoprimento delle pentole<\/strong> viene effettuato tramite sinterizzazione diretta del teflon sulla superficie interna delle pentole. Il materiale (granuli\/polvere fine di teflon) viene <strong>spruzzato sulla superficie delle pentole e riscaldato sotto pressione<\/strong>. Lo strato finale ha uno spessore variabile <strong>compreso tra 0,01 e 0,05 mm<\/strong>. Il processo di ricoprimento pu\u00f2 essere effettuato pi\u00f9 volte sulla stessa padella. Questo procedimento per strati conferisce una resistenza alla superficie finale superiore di quella che si otterrebbe se si producesse un unico strato di uguale spessore finale; si ottiene cos\u00ec una superficie multistrato. <\/p>\n<p>Abbiamo gi\u00e0 accennato al fatto che il teflon ha una bassa viscosit\u00e0, che \u00e8 una delle sue propriet\u00e0 pi\u00f9 utili. Se la sinterizzazione avvenisse su di una superficie molto liscia (acciaio trattato a specchio) la vita di una pentola sarebbe davvero breve, poich\u00e9 la bassa aderenza del teflon farebbe staccare lo strato antiaderente alla minima sollecitazione (temperatura, colpi di cucchiaio, lavaggi, pulizia). Per aumentare l\u2019aderenza, la pentola metallica (acciaio, alluminio) viene lavorata in modo che la sua superficie interna sia scabra (raschiatura, sabbiatura). In questo modo i granellini di teflon verranno compressi dentro le scabrosit\u00e0 e l\u2019aderenza sar\u00e0 aumentata per effetto delle rientranze sulla superficie metallica. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/chimica\/AderenzaTeflon-new.JPG\"\/><br \/>Come si vede dallo schema riportato nell&#8217;immagine sopra, lo strato di teflon sinterizzato su di una superficie liscia non avr\u00e0 nessun appiglio alla superficie metallica. <\/p>\n<p>A destra vediamo invece come una superficie scabra possegga della rientranze che si riempiono di granelli fini di teflon. Per successiva compressione e riscaldamento questi granellini si infiltrano anche nei pori e nelle scanalature pi\u00f9 minute che offrono punti di appoggio e di presa pi\u00f9 forti. <\/p>\n<p>La superficie finale \u00e8 resa comunque liscia dal processo di compressione con presse di sinterizzazione che riducono la scabrosit\u00e0. <\/p>\n<p>La superfice di teflon \u00e8 comunque poco resitente agli urti ed ai graffi per cui i produttori raccomandano di utilizzare utensili in plastica e legno per la cottura e spugne non raschianti per la pulitura. L\u2019antiaderenza infatti conferisce estrema semplicit\u00e0 di lavaggio di questo materiale. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[],"class_list":["post-662","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-come-fare-per"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/662","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=662"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/662\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=662"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=662"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=662"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}