{"id":646,"date":"2005-03-10T00:00:00","date_gmt":"2005-03-09T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"646","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/646\/","title":{"rendered":"Se i cetacei sono mammiferi che respirano ossigeno presente nell&#8217; aria, come mai quando &#8220;arenano&#8221; sulle spiagge rischiano di morire in breve tempo NON di fame (In quanto tempo esattamente ?) se non tornano in mare ?"},"content":{"rendered":"<p>Il termine corretto \u00e8 spiaggiamento dei Cetacei, con questa parola viene indicato il ritrovamento sulla terraferma o in acque basse di Cetacei vivi o morti.<\/p>\n<p>I Cetacei sono mammiferi marini e si dividono in due grandi gruppi:\u00a0\u00a0i<strong> misticeti<\/strong>, che possiedono fanoni, e gli <strong>odontoceti<\/strong> che presentano veri e propri denti.<\/p>\n<p>I Cetacei discendono dai mammiferi terrestri, hanno perso i peli ma presentano polmoni per respirare aria, partoriscono i piccoli e li allattano. La pelle dei Cetacei \u00e8 nuda, il rivestimento pilifero \u00e8 ridottissimo per motivi idrodinamici e la sua funzione termoregolatrice \u00e8 stata sostituita da uno spesso pannicolo adiposo sottocutaneo. L\u2019epidermide \u00e8 sottile e il derma fortemente vascolarizzato. A causa della presenza di questo strato adiposo la densit\u00e0 media dei Cetacei, eccezion fatta per la balena nera e il capodoglio, \u00e8 maggiore di quella dell\u2019acqua di mare, quindi i Cetacei devono sempre nuotare per non affondare e le loro carcasse non galleggiano se non quando sono in avanzato stato di decomposizione.<\/p>\n<p>Nell\u2019evoluzione di queste specie si sono sviluppati particolari meccanismi fisiologici per l\u2019adattamento all\u2019ambiente acquatico. I Cetacei sono animali che vivono in un ambiente iperosmotico rispetto ai propri liquidi fisiologici (cio\u00e8 l\u2019acqua di mare contiene sali diversi e pi\u00f9 concentrati di quelli presenti nel sangue e nei liquidi corporei). Ci\u00f2 porterebbe a una rapida disidratazione, o meglio a una concentrazione anomala di sali nel corpo. Questo problema \u00e8 comune a molti vertebrati marini e la soluzione genericamente adottata \u00e8 la specializzazione di particolari apparati per l\u2019eliminazione dei sali in eccesso. Nel caso dei Cetacei l\u2019apparato in questione \u00e8 l\u2019urinario. Il rene di questi animali infatti \u00e8 suddiviso in molte unit\u00e0 funzionali, con conseguente aumento della superficie di filtrazione e miglioramento della produzione di urina che si presenta ionicamente pi\u00f9 concentrata rispetto all\u2019acqua di mare. Ci\u00f2 consente ai Cetacei di ricavare dall\u2019ambiente marino l\u2019acqua necessaria eliminando i sali in eccesso. Per i vertebrati terrestri il problema \u00e8 invece non tanto l\u2019eliminazione dei sali, quanto il risparmio dell\u2019acqua, effettuato attraverso reni efficienti ma anche con la presenza di una cute fortemente cheratinizzata che impedisce un\u2019eccessiva evaporazione.<\/p>\n<p>Quindi quando un Cetaceo spiaggia, si ritrova in un ambiente privo di acqua e la disidratazione avviene in tempi pi\u00f9 rapidi rispetto a un animale terrestre. Un errore comune e molto grave \u00e8 quello di vuotare acqua sullo sfiatatoio, l\u2019apertura che si trova alla sommit\u00e0 del capo. I Cetacei sono mammiferi e respirano aria, lo sfiatatoio \u00e8 l\u2019apertura delle vie respiratorie e quindi vuotarvi acqua sopra equivale ad \u201caffogare\u201d l\u2019animale. <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/Primo_Piano\/Cronache\/2003\/11_Novembre\/29\/balene.shtml\">http:\/\/www.corriere.it\/Primo_Piano\/Cronache\/2003\/11_Novembre\/29\/balene.shtml<\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"247\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/spiaggiate.JPG\" width=\"198\"\/><\/p>\n<p align=\"left\">Per quanto riguarda i tempi di sopravvivenza degli animali spiaggiati, la questione diviene quasi irrisolvibile. Infatti i Cetacei spiaggiati sono quasi sempre individui affetti da qualche patologia o feriti. Inoltre i misticeti, pi\u00f9 resistenti degli odontoceti sotto alcuni punti di vista, spiaggiano quasi esclusivamente dopo la morte. Per quanto riguarda gli odontoceti, le cause di spiaggiamento sono al centro di un acceso dibattito che si protrae ormai da anni. Non \u00e8 possibile identificare un motivo comune a tutti i casi, tuttavia si pu\u00f2 dire che cause dipendenti dal singolo individuo, patologie (molto spesso parassitosi) o comunque situazioni in cui l\u2019animale sia in difficolt\u00e0, lo possono spingere ad avvicinarsi ai bassi fondali, per appoggiarsi e respirare con meno fatica. Se l\u2019animale appartiene a una specie particolarmente sociale, pu\u00f2 succedere che i componenti del gruppo lo seguano fino in prossimit\u00e0 della riva. Altra causa probabile degli spiaggiamenti di massa potrebbero essere alterazioni del campo geomagnetico e, per quanto riguarda i Cetacei dell\u2019Atlantico, secondo alcune teorie, esperimenti bellici.<\/p>\n<p>Risulta quindi impossibile dare un tempo di sopravvivenza dell\u2019individuo spiaggiato, dipendente da troppi fattori variabili da caso a caso. In caso di Cetacei spiaggiati \u00e8 necessario chiamare le autorit\u00e0 locali (Capitanerie di Porto, Carabinieri, Guardia di Finanza, etc) che provvederanno a informare la sede operativa del CSC.<\/p>\n<p>Segnalazioni di spiaggiamento e ulteriori notizie sui Cetacei possono trovarsi nel sito del Centro Studi Cetacei della Societ\u00e0 Italiana di Scienze Naturali: <br \/><a href=\"http:\/\/www.centrostudicetacei.org\/\" target=\"_blank\">www.centrostudicetacei.org <\/a><br \/>oppure nel sito ufficiale dell\u2019Acquario di Genova: <br \/><a href=\"http:\/\/www.acquario.ge.it\/\" target=\"_blank\">www.acquario.ge.it <\/a>. <br \/>In questi siti si trovano inoltre alcuni link ad altre associazioni che si occupano di Cetacei. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":247,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[],"class_list":["post-646","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-zoologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/646","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/247"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=646"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/646\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=646"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=646"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=646"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}