{"id":632,"date":"2005-03-17T00:00:00","date_gmt":"2005-03-16T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"632","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/632\/","title":{"rendered":"Volevo sapere se \u00e8 possibile &#8220;coltivare&#8221; le muffe in laboratorio, perch\u00e9 sono un appassionato di chimica.\r\nGrazie. Gianluca."},"content":{"rendered":"<p>Ci sono molti modi e scopi per controllare le muffe,\u00a0ci sono\u00a0i metodi classici che utilizzano le scatole Petri di plastica, piene di terreni solidi, ci sono metodi che utilizzano campionatori di aria, con il terreno distibuito su nastri di plastica, etc. I terreni inoculati vanno poi incubati in termostati a temperatura fissa.<\/p>\n<p>Qualora si considerino le muffe come inquinanti, se ne fa una conta su terreno di cultura solido per stabilirne il numero, che deve essere inferiore ad un valore fissato per legge, a seconda della sostanza controllata. Dopo di che, utilizzando terreni selettivi o contenenti reagenti adatti, si esclude la presenza di muffe patogene. <br \/>Ad esempio nelle pomate non deve esserci la Candida albicans.<\/p>\n<p>La carica micetica, insieme alla carica batterica, \u00e8 una parte del controllo microbiologico dell&#8217;acqua, degli alimenti, dei farmaci, del monitoraggio microbiologico delle superfici o dell&#8217;aria confinata. (ad esempio delle camere sterili o delle camere operatorie). I limiti sono definiti da circolari, decreti leggi etc, che si trovano pubblicate sulla gazzetta ufficiale, con l&#8217;indicazione dei terreni di cultura da utilizzare.<br \/>Una ulteriore pericolosit\u00e0 delle muffe \u00e8 che molte producono tossine termoresistenti, che sono presenti anche in alimenti in cui la conta micetica \u00e8 bassa o addirittura nulla.<\/p>\n<p>In altri casi, come nei processi tipo la produzione di vini o la produzione di lievito di birra, le muffe non sono inquinanti, ma addirittura sono loro ad essere coltivate. <br \/>Quindi \u00e8 importante conoscere il &#8220;titolo&#8221; di cellule di lievito presenti e seguirne la curva di crescita, per controllare che il processo avvenga in maniera corretta. In questo caso \u00e8 poi essenziale verificare che il ceppo sia quello adatto e che non ci siano state contaminazioni da ceppi indesiderati.<\/p>\n<p>Altro caso importante \u00e8 il campo delle fermentazioni per la produzione di antibiotici o quello medico per la identificazione delle muffe di importanza dermatologica.<\/p>\n<p>Naturalmente i terreni per enumerazione, controllo e identificazione delle muffe devono rispondere a esigenze diverse. Ad esempio i terreni utilizzati per la conta dei miceti possono contenere degli antibiotici, che impediscono una contemporanea crescita di batteri. I terreni che servono per la identificazione delle muffe devono contenere reagenti e coloranti che, cambiando colore, segnalino l&#8217;avvenuta reazione specifica del genere o della specie da identificare.<\/p>\n<p>Esistono molte ditte che producono o distribuiscono terreni di cultura &#8220;ufficiali&#8221;, come la Difco, la Oxoid, la Biolife,la BBL, l&#8217;istituto Pasteur etc.<\/p>\n<p>Bisogna per\u00f2 ricordarsi che tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato utilizzato per fare crescere delle muffe o dei batteri deve poi essere sterilizzato, prima di essere eliminato. <\/p>\n<p>Di seguito ci sono delle foto di culture di muffe, i siti sono in inglese, ma il nome delle muffe \u00e8 in latino e le foto non si traducono! <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.molddamagecontrol.com\/list.htm\">www.molddamagecontrol.com\/list.htm<\/a> <br \/><a href=\"http:\/\/www.moldlab.com\/image_gallery.htm\">www.moldlab.com\/image_gallery.htm<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"WIDTH: 620px; HEIGHT: 467px\" height=\"467\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/assorted_molds.jpg\" width=\"620\"\/><br \/><a href=\"http:\/\/www.moldlab.com\/image_gallery.htm\" target=\"_blank\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":218,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[],"class_list":["post-632","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-botanica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/632","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/218"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=632"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/632\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=632"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=632"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=632"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}