{"id":623,"date":"2004-01-23T00:00:00","date_gmt":"2004-01-22T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"623","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/623\/","title":{"rendered":"Come si inserisce la costante di Boltzmann nel rumore delle antenne?"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><\/p>\n<p>Nei sistemi radio, vi sono svariate sorgenti che causano rumore: naturali<br \/>\ne artificiali.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La costante di Boltzmann<a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=3181#nota1\"><sup>1<\/sup><\/a><br \/>\n\u00e8 utilizzata per calcolare la potenza<br \/>\ndi rumore causata dal moto delle cariche elettriche, denominato<br \/>\n<i>rumore termico<\/i><br \/>\npoich\u00e9 l&#8217;intensit\u00e0 \u00e8 direttamente proporzionale alla temperatura o<br \/>\n<i>rumore bianco<\/i> in analogia con la luce del sole poich\u00e9 copre una vastissima<br \/>\ngamma di frequenze.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Le antenne non aggiungono rumore termico  in quanto sono elementi<br \/>\npassivi. Esse captano rumore termico poich\u00e9 sono puntate e &#8220;vedono&#8221;<br \/>\nl&#8217;antenna trasmittente  ad una temperatura <b>T<\/b>.<br \/>\nLa fluttuazione casuale dei<br \/>\nportatori di carica in un filo metallico genera una tensione aleatoria ai<br \/>\nsuoi capi. La distribuzione del valore di tensione \u00e8 del tipo gaussiano.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Alla fine degli anni venti i ricercatori dei laboratori Bell erano in<br \/>\npieno fermento. La recente scoperta delle onde corte faceva intravedere la<br \/>\npossibilit\u00e0 di realizzare canali telefonici intercontinentali ed il<br \/>\nproblema del rumore andava indagato a fondo. Sono di questo periodo:<br \/>\nil teorema di Wiener-Khintchine, i teoremi di Nyquist ed i lavori<br \/>\nsperimentali di Johnson e Jansky<a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=3181#nota2\"><sup>2<\/sup><\/a>.<br \/>\nEbbene la bellezza di tutto<br \/>\nquesto lavoro fu nel fatto che noi possiamo trattare il rumore di natura<br \/>\naleatoria come se fosse un segnale deterministico, poich\u00e9 la statistica<br \/>\ntemporale della tensione elettrica ai capi di un oggetto<br \/>\nmetallico<a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=3181#nota3\"><sup>3<\/sup><\/a><br \/>\nha lo stesso valore di quella di <tt>n<\/tt> oggetti nello stesso istante <tt>t<\/tt><br \/>\n(Il rumore termico \u00e8 un segnale stocastico ed ergodico).<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Possiamo quindi determinare esattamente il valore della potenza:<br \/>\n<\/font><\/p>\n<blockquote><p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><b><br \/>\n P = KTB<br \/>\n<\/b><br \/>\n<\/font><\/p><\/blockquote>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Dove P \u00e8 la potenza espressa in watt, T la temperatura in gradi Kelvin,<br \/>\nB la banda in Hz e K la costante di Boltzmann<br \/>\n(1.38\u00a010<sup>-21<\/sup>\u00a0J\/K).<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">In un radioricevitore vi sono due sorgenti di rumore termico: il<br \/>\nrumore captato dall&#8217;antenna ed il rumore introdotto internamente dal<br \/>\nricevitore. Il rumore termico captato dall&#8217;antenna dipende dall&#8217;effettiva<br \/>\ntemperatura che l&#8217;antenna &#8220;vede&#8221; nella direzione di puntamento.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Il limite della sensibilit\u00e0 di un ricevitore radio, idealmente raffreddato<br \/>\na 0\u00a0K per eliminare il rumore aggiunto,<br \/>\n\u00e8 proprio determinato dal valore<br \/>\nKTB &#8220;visto&#8221; dall&#8217;antenna ricevente.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Il rumore entrante in antenna \u00e8 amplificato dagli stadi amplificatori. Ci\u00f2<br \/>\nche conta in una comunicazione non \u00e8 l&#8217;intensit\u00e0 del segnale ma il<br \/>\nrapporto segnale rumore.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">\u00c8 possibile sentire e vedere il rumore termico mediante un televisore<br \/>\nsintonizzato su una frequenza dove manca il segnale trasmittente<br \/>\n(nelle radio in banda FM, data l&#8217;occupazione selvaggia, \u00e8 molto raro<br \/>\ntrovare una frequenza libera). Alzando il potenziometro del volume<br \/>\nsi sente il soffio del rumore termico e si vedono sul cinescopio le<br \/>\nfluttuazioni casuali degli elettroni, effetto sabbia, prodotto dalla<br \/>\npotenza di rumore entrante in antenna.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Per vedere una buona immagine, senza l&#8217;effetto sabbia, il segnale deve<br \/>\navere una potenza di almeno 100 volte superiore, alla potenza del rumore<br \/>\ntermico entrante in antenna. Rapporto segnale\/rumore\u00a0&#8805;\u00a0100.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Nei collegamenti radio satellitari e nelle sonde \u00e8 comodo esprimere la potenza<br \/>\ntermica in temperatura di rumore equivalente. L&#8217;antenna ricevente,<br \/>\npuntata verso il cielo vede temperature nettamente inferiori rispetto ai<br \/>\ncollegamenti terrestri. Negli anni sessanta, grazie un colpo di fortuna,<br \/>\ntramite un&#8217;antenna radio fu misurata, senza saperlo, la radiazione di<br \/>\nfondo dell&#8217;universo.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Merita raccontarlo. Nel 1963 due ingegneri, Penzias e Wilson della solita<br \/>\nBell, incaricati di perfezionare un antenna molto direttiva per i<br \/>\ncollegamenti satellitari, trovarono uno strano rumore, di circa 5 gradi<br \/>\nKelvin, proveniente da qualsiasi direzione del cielo sia di giorno che di<br \/>\nnotte. Per un anno tribolarono nella diagnostica convinti che la causa<br \/>\nfosse l&#8217;apparato. Nel dicembre  del 1964 Penzias si lament\u00f2 del fatto  con<br \/>\nun collega, il quale era a conoscenza dei lavori di Peebles con il suo<br \/>\ngruppo dell&#8217;universit\u00e0 di Princenton. Fu sufficiente una telefonata e<br \/>\ntutto fu chiarito.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Questo gruppo di scienziati, in un brillantissimo lavoro fisico-matematico,<br \/>\nconcluse che l&#8217;eco dell&#8217;esplosione del Big Bang dovesse essere<br \/>\nattorno a 3 gradi Kelvin e che si sarebbe manifestato come rumore di<br \/>\nfondo in un sistema ricevente molto sensibile.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">I due ingegneri della Bell presero il Nobel per la Fisica. Immaginate<br \/>\nla faccia e le polemiche di Peebles, Dicke, Roll, Wilkinson dell&#8217;universit\u00e0<br \/>\ndi Princenton.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Nel 1989 ricevitori sofisticati posti sul satellite <i>COBE<\/i><br \/>\nindicarono che la<br \/>\nradiazione di fondo \u00e8 quella di un corpo a temperatura di  2.725 gradi<br \/>\nKelvin con una precisione dello 0.002%.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<\/p>\n<hr\/>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><a name=\"nota1\"><b>Nota 1:<\/b><\/a>  Boltzmann:nell&#8217;ottocento formul\u00f2 un&#8217;equazione semplicissima<br \/>\nla quale afferma che l&#8217;entropia di qualunque distribuzione di atomi \u00e8<br \/>\nproporzionale al logaritmo del numero dei modi equivalenti in cui tale<br \/>\ndistribuzione pu\u00f2 essere realizzata.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<\/p>\n<blockquote><p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><b><br \/>\nS = K log W<br \/>\n<\/b><br \/>\n<\/font><\/p><\/blockquote>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Dove  <tt>S<\/tt> \u00e8 l&#8217;entropia, <tt>W<\/tt> rappresenta il numero dei possibili modi in cui<br \/>\npu\u00f2 essere ottenuta una data distribuzione di atomi nelle celle e <tt>log<\/tt><br \/>\nindica il logaritmo<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La formula ha dell&#8217;incredibile se si pensa che gli atomi  sono<br \/>\nin moto caotico, continuamente in collisione tra loro, accelerano,<br \/>\nrallentano, cambiano direzione, sempre in modi imprevedibili, ma la loro<br \/>\ndistribuzione media di velocit\u00e0 segue una formula semplice.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Nel 1877 Boltzmann non conosceva in modo preciso il numero di atomi<br \/>\nin volume assegnato di gas e non era in grado quindi di calcolare il K della<br \/>\nsua equazione.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><a name=\"nota2\"><b>Nota 2:<\/b><\/a> Johnson fu il primo a calcolare nel 1928<br \/>\nla costante di<br \/>\nBoltzmann, <b>K<\/b>, dopo aver misurato la potenza di rumore amplificata da<br \/>\nun ricevitore. Nei libri d testo americani il rumore termico \u00e8 anche<br \/>\nchiamato <i>Johnson&#8217;s noise<\/i>.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Jansky merita una citazione perch\u00e9 cap\u00ec che il rumore che stava<br \/>\nregistrando con pazienza da anni  era variabile nel tempo e si convinse<br \/>\nche la sorgente  fosse il centro della via lattea. Era il 1932 e nessuno<br \/>\ngli diede credito.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><a name=\"nota3\"><b>Nota 3:<\/b><\/a><br \/>\nDal punto di vista strettamente teorico esiste una probabilit\u00e0 non nulla<br \/>\nche tenendo in mano un mazzo di chiavi si possa morire fulminati. Meno<br \/>\nmale che \u00e8 pi\u00f9 o meno la stessa che una pallina da golf attraversi un<br \/>\nmuro anzich\u00e9 rimbalzare.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p>\u00a0 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":285,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[],"class_list":["post-623","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-telecomunicazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/623","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/285"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=623"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/623\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=623"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=623"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=623"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}