{"id":569,"date":"2005-03-17T00:00:00","date_gmt":"2005-03-16T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"569","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/569\/","title":{"rendered":"Salve. Mi piacerebbe avere informazioni sui corpuscoli\/globuli polari (oltre a ci\u00f2 che si pu\u00f2 ritrovare sui diffusi libri di testo), in particolare sulla loro struttura e la loro possibile funzione in alcuni mammiferi. Ringrazio anticipatamente."},"content":{"rendered":"<p>I globuli polari o polociti sono piccole cellule che contengono quasi esclusivamente materiale genomico e che vengono espulsi dal precursore della cellula uovo, allo scopo di dimezzare il proprio corredo cromosomico senza perdere componenti citoplasmatiche.<\/p>\n<p>Il processo di dimezzamento del numero di cromosomi, cio\u00e8 il passaggio da cellula diploide (due copie di ciascun cromosoma) ad aploide (una copia di ciascun cromosoma), avviene tramite la meiosi, processo fondamentale anche per l\u2019aumento della variabilit\u00e0 genetica. La meiosi consta di due divisioni successive che nel caso degli spermatozoi danno origine a quattro gameti morfologicamente identici con quattro assetti genici diversi. <br \/>Nel caso del gamete femminile, la meiosi porta alla formazione di una grande cellula uovo e di tre cellule molto pi\u00f9 piccole, i polociti appunto. Addirittura, nell\u2019uomo e nella maggior parte dei vertebrati, il primo polocita emesso non si divide pi\u00f9 e quindi il bilancio globale \u00e8 di due soli polociti per ogni cellula uovo. <\/p>\n<p>Da: <a href=\"http:\/\/www.emc.maricopa.edu\/faculty\/farabee\/BIOBK\/BioBookmeiosis.html\">http:\/\/www.emc.maricopa.edu\/faculty\/farabee\/BIOBK\/BioBookmeiosis.html<\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/oogenesis.JPG\"\/><\/p>\n<p>Per quanto riguarda la struttura di queste cellule, non risultano studi specifici, soprattutto a causa della loro rapidit\u00e0 di degradazione e per lo scarso valore ad esse attribuito. In effetti il polocita contiene solo un corredo cromosomico, dimezzato rispetto alla cellula di partenza e poco altro. Alcuni studi hanno dimostrato che il materiale genomico contenuto nel polocita \u00e8 del tutto completo, possiede ad esempio sia telomeri che cinetocori (porzioni del cromosoma a valenza strutturale), sebbene sia molto compresso.<\/p>\n<p>Di per s\u00e9 quindi il polocita non svolge altra funzione se non quella di \u201cportare via\u201d una met\u00e0 del corredo cromosomico. Tuttavia il globulo polare (soprattutto il secondo) pu\u00f2 rivelarsi un utile indicatore di alcune caratteristiche dell\u2019uovo da cui si \u00e8 formato.<\/p>\n<p>Come esempio si pu\u00f2 dire che il sito in cui il globulo polare si forma, in alcuni animali, costituisce un marcatore degli assi embrionali. In numerosi casi il secondo globulo polare viene emesso dopo la fecondazione e pu\u00f2 indicare l\u2019orientamento del primo fuso mitotico e, quindi, del polo animale e vegetale.<\/p>\n<p>Nei mammiferi l\u2019espulsione dei due globuli polari avviene tardivamente e, in particolare, il primo viene emesso subito dopo l\u2019ovulazione e il secondo al momento della fecondazione, prima della fusione dei due pronuclei maschile e femminile.<\/p>\n<p>Esperimenti svolti sul criceto dorato hanno dimostrato che in questo caso la posizione del globulo polare non riesce a predire l\u2019orientamento del fuso e che in ogni caso non lo influenza.<br \/>Ovviamente l\u2019emissione del secondo globulo polare \u00e8 indice di una corretta maturazione dell\u2019uovo e nel caso questo evento non si presentasse, l\u2019uovo risultante non potr\u00e0 supportare lo sviluppo di un embrione.<\/p>\n<p>E\u2019 stato tentato lo studio del cariotipo del secondo globulo polare, tramite fusione dello stesso con uno zigote enucleato, tuttavia l\u2019eccessiva condensazione del materiale nucleare non ha permesso lo sviluppo dello zigote cos\u00ec ottenuto oltre poche divisioni.<\/p>\n<p>Talora si sente parlare dei cosiddetti \u201cgemelli del corpo polare\u201d (\u201cpolar body twins\u201d in inglese), questi gemelli si originerebbero nel caso in cui l\u2019uovo si divida prima della fecondazione, dando origine a due cellule che verrebbero fecondate da due spermatozoi diversi. Questi gemelli possiederebbero met\u00e0 assetto cromosomico identico (quello materno) e met\u00e0 diverso (derivato dai due spermatozoi), quindi sarebbero pi\u00f9 simili dei gemelli biovulari ma meno dei gemelli monovulari. Questa teoria comunque non \u00e8 stata ad oggi mai provata e quindi \u00e8 da considerare con riserva. In questo caso tuttavia, \u00e8 improbabile che la seconda cellula ipotizzata sia un polocita vero e proprio, dal momento che il suo nulceo ipercondensato e la mancanza di sufficienti componenti citoplasmatiche dovrebbero impedire uno sviluppo corretto dell\u2019embrione da esso eventualmente derivato.<\/p>\n<p>In conclusione, i polociti per s\u00e9 non possiedono nell\u2019uomo o in altri mammiferi funzioni precise, vengono piuttosto utilizzati come marcatori di alcune caratteristiche dell\u2019uovo e dello zigote.<\/p>\n<p>da <a href=\"http:\/\/luciopesce.interfree.it\/zoologia\/sess2.html\">http:\/\/luciopesce.interfree.it\/zoologia\/sess2.html<\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/polociti.JPG\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":247,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-569","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biologia-molecolare-e-genetica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/569","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/247"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=569"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/569\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=569"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=569"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=569"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}