{"id":565,"date":"2005-03-04T00:00:00","date_gmt":"2005-03-03T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"565","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/565\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere quali parti di una pianta vanno a formare i seguenti tessuti:\r\n-tessuti tegumentali\r\n-tessuti parenchimatici\r\n-tessuti di conduzione\r\n-tessuti meccanici o di sostegno\r\n-tessuti segregatori"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\">Negli animali normalmente esiste una fase di sviluppo embrionale, cui segue una vita &#8220;adulta&#8221;. I tessuti che formano l&#8217;embrione hanno un alta capacit\u00e0 di riprodursi, che scompare nei tessuti dell&#8217;organismo adulto, rimanendo in maniera limitata per esempio nell&#8217;epidermide o nel tessuto osseo. D&#8217;altra parte durante lo sviluppo embrionale si forma una corrispondenza tra dove sono le cellule e come si differenzieranno. In particolare nell&#8217;uomo esistono tre &#8220;foglietti&#8221; &#8211; endo, meso e ectoderma &#8211; dai quali si svilupper\u00e0 tutto l&#8217;organismo secondo uno schema fisso.<\/p>\n<p>Nelle piante esistono tessuti differenziati e con funzioni specifiche (quelli elencati nella domanda) che si formano da tessuti indifferenziati, cio\u00e8 in grado di riprodursi, presenti sia nell&#8217;embrione sia nell&#8217;albero adulto. Questi tessuti indifferenziati sono composti da cellule non grandi in dimensioni, strettamente addossate le une alle altre e che mantengono, per tutta la vita, la capacit\u00e0 di dividersi. <br \/>Vengono indicati con il termine di meristemi e divisi in primari e secondari. <br \/>Da un meristema primario avranno origine i tessuti adulti, che verranno definiti primari, dai meristemi secondari deriveranno i tessuti adulti secondari: non esistono differenze tra le cellule dei tessuti adulti primari e secondari, al di fuori della origine. <\/p>\n<p>L&#8217;embrione delle piante \u00e8 costitutito dai tessuti meristematici primari, che produranno direttamente i tessuti differenziati, definiti &#8220;adulti primari&#8221; come, ad esempio, l&#8217;epidermide, i fasci vascolari primari etc&#8230;<br \/>Nell&#8217;adulto i meristemi primari rimangono attivi, si trovano in maggior parte all&#8217;apice del fusto e della radice e determinano direttamente la crescita in lunghezza dell&#8217;organismo vegetale.<\/p>\n<p>I meristemi secondari sono presenti solo dove ci sia l&#8217;accrescimento in diametro della pianta e la formazione di tessuti che, come il sughero, si sviluppano ad uno specifico stadio evolutivo. <br \/>Essi si attivano in un momento fisso dello sviluppo della pianta, a partire da <b>cellule adulte che riacquistano la capacit\u00e0 di dividersi e differenziarsi<\/b>.<\/p>\n<p>Questi meristemi secondari sono detti &#8220;cambi&#8221; e sono: il fellogeno e il cambio cribro-legnoso.<\/p>\n<p>Il cambio subero-fellodermico o fellogeno \u00e8 implicato nella formazione del sughero e si localizza sotto l&#8217;epidermide.<br \/>Il cambio cribro-vascolare former\u00e0 i nuovi tessuti di conduzione, xilema e floema denominati appunto secondari. Si trova a ridosso del cilindro centrale, in forma di sottile anello.<\/p>\n<p>Puoi vedere anche questa risposta precedente <br \/><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=2715\" target=\"_blank\">www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=2715 <\/a><\/p>\n<p>Se conosci l&#8217;inglese, qui trovi la tabella che spiega l&#8217;origine dei tessuti dal meristema apicale nel fusto<br \/><a href=\"http:\/\/www.ualr.edu\/~botany\/meristems2.jpg\" target=\"_blank\">www.ualr.edu\/~botany\/meristems2.jpg<\/a><br \/><a href=\"http:\/\/www.ualr.edu\/~botany\/meriflow.jpg\" target=\"_blank\">www.ualr.edu\/~botany\/meriflow.jpg<\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"471\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/meristems2.jpg\" width=\"600\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"332\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/meriflow.jpg\" width=\"600\" alt=\"\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":184,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[],"class_list":["post-565","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-botanica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/565","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/184"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=565"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/565\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=565"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=565"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=565"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}