{"id":514,"date":"2004-01-10T00:00:00","date_gmt":"2004-01-09T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"514","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/514\/","title":{"rendered":"Salve, mi piacerebbe avere informazioni sull&#8217; LHC, il collisore di adroni che dovrebbe aprire al cern introno al 2007. a cosa serve? cosa sono gli adroni? quali nuovi traguardi porter\u00e0 nella fisica delle particelle?"},"content":{"rendered":"<p>Come si pu&#038;ograve facilmente immaginare, una risposta esauriente a questa<br \/>\ndomanda rischierebbe davvero di essere sproporzionatamente lunga rispetto agli<br \/>\nobiettivi che si prefigge il nostro sito divulgativo.<br \/>\nProver&#038;ograve quindi a delineare le linee principali della questione fornendo in<br \/>\nappendice delle referenze utili ad approfondire l&#8217;argomento.<br \/>\n<br \/>\nGli adroni sono particelle subnucleari composte da quark (i &#8220;mattoni&#8221; fondamentali,<br \/>\ninsieme ai leptoni, di cui &#038;egrave costituita la materia conosciuta; ne esistono 6<br \/>\n&#8220;specie&#8221; differenti: up,down,strange,charm,bottom,top, pi&#038;ugrave le antiparticelle a<br \/>\nloro  corrispondenti) e gluoni (i mediatori della interazione forte che lega tra loro i<br \/>\nquark a formare per l&#8217;appunto gli adroni). Comuni esempi di adroni sono i protoni ed<br \/>\ni neutroni (formati da tre quark costituenti il nucleo di tutti gli elementi atomici) ed i<br \/>\nmesoni (formati da una coppia quark-antiquark).<br \/>\nIl metodo principe di investigazione del mondo subnucleare &#038;egrave la collisione ad<br \/>\nalte energie (molto maggiori della massa delle particelle stesse) di leptoni e\/o adroni,<br \/>\nal fine di penetrare profondamente nella loro struttura e dedurne propriet&#038;agrave<br \/>\nfondamentali ed eventuali ulteriori &#8220;componenti&#8221;.<br \/>\n<br \/>\nIn varie parti del mondo (Stanford, Brookhaven, Chicago, Ginevra, Amburgo, ecc.)<br \/>\nesistono strutture acceleratrici che hanno fin qui confermato ampiamente le<br \/>\npredizioni del cosiddetto &#8220;Modello Standard delle interazioni fondamentali&#8221;, il<br \/>\nmodello teorico di riferimento per il comportamento della materia ad energie medio-alte.<br \/>\nA seconda del range di energie e delle caratteristiche che si vogliono studiare,<br \/>\nesistono diversi tipi di collisori ad alte energie: collisori leptone-leptone (elettrone-postirone) come il LEP attivo al CERN di Ginevra fino al 2000, leptone-adrone<br \/>\n(elettrone-protone) come DESY attivo ad Amburgo, adrone-adrone (protone-protone<br \/>\no protone-antiprotone) come il Tevatron di Chicago e appunto il futuro LHC al CERN.<br \/>\n<br \/>\nLHC sta per Large Hadron Collider ed &#038;egrave un collisore protone-protone che<br \/>\nlavorer&#038;agrave ad un&#8217;energia nel centro di massa degli adroni pari a 14 TeV (1000<br \/>\nmiliardi di elettronvolt).<br \/>\nCos&#038;igrave come il predecessore LEP, sar&#038;agrave racchiuso in un anello di<br \/>\naccumulazione lungo 27 km al di sotto della superficie terrestre nei pressi di Ginevra.<br \/>\nAll&#8217;interno di questo anello correranno i due fasci di protoni, precedentemente<br \/>\nprodotti all&#8217;esterno dell&#8217;anello, procedendo in senso opposto ed inizialmente<br \/>\novviamente su traiettorie separate.<br \/>\nLungo l&#8217;anello saranno posizionati i quattro enormi esperimenti con i loro rivelatori<br \/>\n(CMS, ATLAS, ALICE, LHCb, ciascuno dei quali disegnato in modo da essere<br \/>\nottimizzato per una particolare classe di fenomeni da studiare), in corrispondenza dei<br \/>\nquali i fasci verranno fatti convergere dando modo ai protoni di scontrarsi e agli<br \/>\napparati sperimentali di rilevare i prodotti della collisione.<br \/>\nPer un confronto col precedente acceleratore del CERN, basta accennare al fatto che<br \/>\nLEP verso la fine della sua presa dati faceva scontrare elettroni con positroni ad<br \/>\nun&#8217;energia di 200 GeV (miliardi di elettronvolt): dunque all&#8217;incirca 2 ordini di<br \/>\ngrandezza in meno se si conta solo l&#8217;energia nel centro di massa, ed in pi&#038;ugrave<br \/>\nbisogna considerare che ad LHC si accelerano particelle molto pi&#038;ugrave pesanti degli<br \/>\nelettroni (1 GeV contro circa 0.5 MeV!) e questo implica un ancor maggiore rilascio di<br \/>\nenergia nella collisione.<br \/>\n <br \/>\nIl principale problema di questo tipo di acceleratori &#038;egrave la straordinaria mole di<br \/>\nprodotti della collisione, essendo le particelle iniziali a loro volta composte di<br \/>\nsottoelementi interagenti (i quark e i gluoni): la ricerca dell&#8217;evento di interesse in<br \/>\nmezzo al restante &#8220;background&#8221; &#038;egrave uno degli aspetti pi&#038;ugrave delicati<br \/>\ndell&#8217;esperimento e una delle grandi sfide che attendono i fisici sperimentali impegnati<br \/>\nnel campo &#038;egrave appunto la soppressione di tale enorme &#8220;rumore di fondo&#8221;.<br \/>\n<br \/>\nUno degli obiettivi principali di LHC &#038;egrave la scoperta del bosone di Higgs, l&#8217;unica<br \/>\nparticella mancante di conferma sperimentale all&#8217;interno del Modello Standard,<br \/>\nritenuto responsabile della generazione della massa di tutte le altre particelle<br \/>\nelementari e probabilmente anche della espansione accelerata dell&#8217;universo<br \/>\nosservabile.<br \/>\nGli esperimenti direttamente coinvolti in questa ricerca saranno ATLAS e CMS.<br \/>\nNaturalmente il compito di LHC andr&#038;agrave molto oltre la mera scoperta di questa<br \/>\nparticella e coinvolger&#038;agrave moltissimi campi di ricerca della fisica contemporanea.<br \/>\nAd esempio una delle questioni a cui LHC potrebbe dare una risposta &#038;egrave lo<br \/>\nsquilibrio tra materia e antimateria, con quest&#8217;ultima che sembra praticamente scomparsa dall&#8217;universo nonostante le teorie cosmologiche tendano ad affermare che<br \/>\ncol Big Bang siano state prodotte uguali quantit&#038;agrave di materia e di antimateria.<br \/>\nIn pi&#038;ugrave LHC potrebbe farci capire se &#038;egrave possibile pensare ad una<br \/>\nunificazione di tutte le forze e particelle ad una elevatissima scala di energia, in modo<br \/>\ntale da semplificare ulteriormente il quadro fisico dell&#8217;esistente.<br \/>\nO ancora sar&#038;agrave possibile investigare quello che oggi viene chiamato in modo un<br \/>\npo&#8217; altisonante &#8220;il quarto stato della materia&#8221;: il cosiddetto &#8220;quark-gluon plasma&#8221;,<br \/>\ncio&#038;egrave una condizione in cui la materia &#038;egrave sottoposta a pressioni e<br \/>\ntemperature talmente elevate da essere &#8220;smembrata&#8221; nei suoi costituenti<br \/>\nfondamentali (appunto i quark e i gluoni), dando vita cos&#038;igrave ad uno stato simile<br \/>\nal plasma.<br \/>\nDi pi&#038;ugrave, LHC potrebbe dare delle indicazioni a favore o contro alcuni modelli<br \/>\nfondamentali della fisica teorica odierna: la possbilit&#038;agrave di unificare<br \/>\nRelativit&#038;agrave Generale e Fisica Quantistica (esistenza del gravitone, mediatore<br \/>\nquantistico della forza gravitazionale), la teoria delle Stringhe e SuperStringhe (che<br \/>\nconsidera<br \/>\n le particelle elementari come eccitazioni di stringhe unidimensionali), la reale<br \/>\ndimensionalit&#038;agrave dell&#8217;universo (viviamo in un mondo a tre dimensioni spaziali e<br \/>\nuna temporale o c&#8217;&#038;egrave dell&#8217;altro?).<br \/>\nPer avere qualche risposta dovremo aspettare ancora qualche anno:<br \/>\nl&#8217;inizio di presa dati di LHC, secondo stime ottimistiche, dovrebbe cominciare intorno<br \/>\nal 2008.<\/p>\n<p>Per ulteriori approfondimenti si pu&#038;ograve consultare il sito del CERN: <br \/>\nwww.cern.ch<br \/>\n<br \/>\nnella sua parte dedicata ai &#8220;non addetti ai lavori&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":162,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-514","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisica-quantistica-e-nucleare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/514","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/162"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=514"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/514\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=514"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=514"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=514"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}