{"id":498,"date":"2003-07-15T00:00:00","date_gmt":"2003-07-14T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"498","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/498\/","title":{"rendered":"Come facevano i primi scienziati che si occupavano della misurazione dei diametri dei corpi celesti (come Ipparco) a misurare l&#8217;angolo che essi sottendevano mentre venivano osservati dalla Terra? Per esempio, si scopr\u00ec che la Luna vista dalla Terra sottende un angolo di mezzo grado; ma che strumenti usavano di preciso? Dei goniometri? E in quale modo arrivavano ad una misurazione cos\u00ec precisa?"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><br \/>\nBuona parte della curiosit\u00e0 del nostro lettore pu\u00f2 essere soddisfatta da un <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=6405\">precedente intervento<\/a> su ViaLattea, e da una breve <a href=\"..\/..\/pagine\/astro1\/\">storia dell&#8217;astronomia<\/a>, sempre su ViaLattea, per cui qui ci limiteremo ad aggiungere qualche nota.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Prima di tutto, le misure astronomiche degli antichi (diciamo, per ora, gli<br \/>\nantichi greci) <b>non<\/b><br \/>\nerano tanto precise, se si esclude quella del diametro della Terra, che<br \/>\n\u00e8 oggettivamente facile da replicare (il fatto che Eratostene ci abbia <i>pensato<\/i> per primo \u00e8 tutt&#8217;altro paio di maniche). Ma di per s\u00e9 l&#8217;esperimento \u00e8 facile.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Le prime<br \/>\nstime sulle dimensioni del Sole, per esempio, gli affidavano un<br \/>\ndiametro di qualche centinaio di km, sottostimando la realt\u00e0 di almeno<br \/>\nun migliaio di volte (bisogna per\u00f2 ben tenere presente la difficolt\u00e0<br \/>\n&#8220;filosofica&#8221; di ammettere che un corpo molto pi\u00f9 grande della Terra<br \/>\ngirasse attorno ad essa).<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La<br \/>\nprecisione che si pu\u00f2 ottenere misurando bastoni e ombre, con la<br \/>\nverticale fornita da un filo a piombo e simili, \u00e8 facilmente entro<br \/>\nqualche percento, e di questo ordine risulta poi la nostra misura. I<br \/>\nguai cominciano quando si &#8220;stima&#8221; il diametro dell&#8217;ombra terrestre<br \/>\nguardando la Luna. Quando si cerca di valutare il momento esatto in cui<br \/>\nla Luna \u00e8 illuminata a met\u00e0. E cos\u00ec via.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Per<br \/>\ncomprendere l&#8217;alta precisione di Eratostene, bisogna ricordare che i<br \/>\ngreci conoscevano bene la trigonometria, e quindi potevano stimare<br \/>\nanche distanze lunghe (come la distanza tra due posti di cambio, se non<br \/>\nproprio tra due citt\u00e0) con una approssimazione ragionevole.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Per la<br \/>\nmisura degli angoli lo strumento principe \u00e8 una semplice mira, ovvero<br \/>\nun&#8217;asta graduata con un braccio ortogonale mobile. Se so che il ramo<br \/>\n&#8220;corto&#8221;, diciamo lungo 10 cm, deve essere a 120 cm dal mio occhio per<br \/>\ncoprire esattamente la distanza (angolare) tra due stelle in cielo,<br \/>\nbasta una formuletta trigonometrica per ricavare questo angolo.<br \/>\nEseguendo molte misure tra tantissime coppie di stelle e costruendo<br \/>\ntriangoli di tre stelle, si costruisce un &#8220;reticolo&#8221; di coordinate <i>reciproche<\/i><br \/>\ntra stelle molto preciso (in effetti le osservazioni &#8220;antiche&#8221; e il<br \/>\nlungo tempo trascorso permisero la scoperta del moto proprio delle<br \/>\nstelle da parte di Halley all&#8217;inizio del diciottesimo secolo).<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Con una<br \/>\nmira casalinga ma ben fatta si pu\u00f2 misurare il diametro della Luna<br \/>\ncon la precisione di 1,5-2 minuti d&#8217;arco circa, compiendo un errore<br \/>\nattorno al 4-6%. Una misura &#8220;decente&#8221; e gi\u00e0 perfettamente in grado di<br \/>\nevidenziare il variare del diametro lunare durante una lunazione<br \/>\ncompleta.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La mira<br \/>\npu\u00f2 evolvere (per esempio due forellini alle estremit\u00e0 del lato corto e<br \/>\nuno alla base della mira per traguardare meglio le due stelle e la<br \/>\nposizione dell&#8217;occhio) ma il principio resta lo stesso. Ovviamente un<br \/>\nsostegno meccanico di qualche tipo \u00e8 essenziale per osservazioni<br \/>\nprecise.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Lo<br \/>\nstesso principio \u00e8 anche applicato al quadrante, un grosso quarto di<br \/>\ncerchio (prima in legno, poi in metallo), che \u00e8 rimasto lo strumento<br \/>\nprincipale dell&#8217;astronomo sino all&#8217;avvento del telescopio. Con i pi\u00f9<br \/>\nprecisi dell&#8217;epoca (siamo nel 1570-90) Brahe arriv\u00f2 a misure angolari<br \/>\ncon un errore di 2&#8242; e talvolta anche di 1&#8242;, praticamente al limite<br \/>\ndella risoluzione dell&#8217;occhio umano.<\/font><\/p>\n<\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La&#8230;<br \/>\nmorale della storia, se vogliamo, \u00e8 che \u00e8 sorprendente quante scoperte<br \/>\nastronomiche essenziali si possano fare con strumenti poverissimi,<br \/>\nusando tanto, tanto cervello!<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\u00a0 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":200,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-498","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-strumenti-e-tecniche"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/498","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/200"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=498"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/498\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=498"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=498"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=498"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}