{"id":490,"date":"2003-07-19T00:00:00","date_gmt":"2003-07-18T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"490","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/490\/","title":{"rendered":"Buongiorno! Vorrei sapere a che livello possiamo parlare di verit\u00e0 scientifiche rispetto a tutte le discipline facenti parte della classe delle scienze umane. Il mio dubbio \u00e8 teorico e legato alla considerazione di come alcune &#8220;decadute&#8221; discipline (come la frenologia o la fisiognomica) non siano al giorno d&#8217;oggi considerate attendibili da un punto di vista strettamente scientifico, mentre discipline che non sembrano metodologicamente molto lontane dalle suddette (come la grafologia o la stessa psicologia), sono generalmente riconoscite come attendibili e ben fondate. Potrei riassumere il mio quesito in questo modo: perch\u00e8 la frenologia o la fisiognomica non sono considerate scientifiche, mentre la psicologia e la grafologia lo sono? In fondo sono tutte discipline che si basano sull&#8217;interpretazione e penso personalmente che l&#8217;interpretazione sia tutt&#8217;altro che scientifica di per se stessa, qualunque sia il campo in cui essa venga applicata."},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><iframe loading=\"lazy\" width=\"420\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/D1euJnThQu0\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Una delle pi\u00f9 antiche definizioni di scienza si ritrova in Platone.  Egli distingue tra scienza (<i>epist\u00e8me<\/i>) e opinione (<i>doxa<\/i>). La prima \u00e8 conoscenza delle idee universali, \u00e8 necessariamente vera e come tale immutabile (epist\u00e8me deriva da <i>ep\u00ecstamai<\/i>, che significa &#8220;star fermo&#8221;). La seconda invece ha per oggetto realt\u00e0 particolari, mutevoli e soggettive, e come tale pu\u00f2 essere vera o falsa. Anche quando \u00e8 vera, tuttavia, l&#8217;opinione continua ad essere diversa dalla scienza. Platone sviluppa poi queste sue idee arrivando alla conclusione che soltanto la filosofia, o meglio la dialettica, rappresenta l&#8217;unica vera scienza, ovvero una forma di conoscenza autentica, non fondata su principi solamente ipotetici.<\/p>\n<p>La conclusione cui giunge Platone non appare pi\u00f9 molto attuale, tuttavia la sua distinzione tra epist\u00e8me e doxa pu\u00f2 essere utile per comprendere il vero carattere distintivo della scienza.<\/p>\n<p>Diciamo subito che ci\u00f2 che differenzia la scienza dalle altre attivit\u00e0 culturali umane \u00e8 proprio il superamento dell&#8217;opinione. In altre parole la scienza \u00e8 alla ricerca di affermazioni che non siano credenze individuali, ma possano essere condivise da chiunque, dotato di ragione ed intellettualmente onesto. Questo requisito che deve essere soddisfatto dalle affermazioni scientifiche pu\u00f2 essere definito &#8220;intersoggettivit\u00e0&#8221;.<br \/>\n<br \/>\nIl primo criterio di intersoggettivit\u00e0 che l&#8217;umanit\u00e0 ha scoperto \u00e8 stato il ragionamento logico matematico. Gli antichi Greci diedero straordinari contributi alla matematica inventando il concetto di dimostrazione. Se si assumono per veri certi presupposti e si attua un procedimento deduttivo corretto, nessuno pu\u00f2 non essere d&#8217;accordo con le conclusioni raggiunte. \u00c8 questa l&#8217;essenza del cosiddetto &#8220;metodo assiomatico&#8221;, mirabilmente codificato in campo logico da Aristotele e rigorosamente applicato in campo matematico da Euclide nei suoi celebri <i>Elementi<\/i>.<\/p>\n<p>Il secondo criterio di intersoggettivit\u00e0 fu trovato dall&#8217;umanit\u00e0 molto pi\u00f9 tardi. Si tratta dell&#8217;osservazione sperimentale dei fenomeni. Com&#8217;\u00e8 noto esso venne introdotto nel Seicento da Galileo che invent\u00f2, in tal modo, una nuova forma di conoscenza non filosofica della realt\u00e0. Di fronte ad una evidenza empiricamente rilevabile nessuno pu\u00f2 non essere d&#8217;accordo con i fatti osservati. Tale constatazione \u00e8 cos\u00ec palese da apparire quasi banale. Tuttavia \u00e8 sufficiente ripercorrere la biografia di Galileo per rendersi conto delle difficolt\u00e0 che questo secondo criterio di intersoggettivit\u00e0 ha dovuto affrontare prima di riuscire ad imporsi.<\/p>\n<p>L&#8217;accordo intersoggettivo non garantisce in modo assoluto la verit\u00e0 di una affermazione (pu\u00f2 benissimo accadere che tutti quanti ci stiamo sbagliando). Tuttavia esso \u00e8 un buon indizio che l&#8217;affermazione in questione abbia un elevata probabilit\u00e0 di essere vera.<\/p>\n<p>L&#8217;accordo intersoggettivo, poggiato su ragionamento logico-matematico e osservazione sperimentale, non deve essere confuso con un semplice criterio di maggioranza, secondo il quale \u00e8 vero ci\u00f2 che e condiviso dai pi\u00f9. Esso, infatti, non ha bisogno di nessun principio d&#8217;autorit\u00e0 per essere imposto e scaturisce spontaneamente in chiunque, dotato di ragione, voglia onestamente ricercare la verit\u00e0. N\u00e9 l&#8217;autorit\u00e0 personale o numerica dei suoi sostenitori, n\u00e9 quella derivante dalla tradizione possono, infatti, decidere a favore della verit\u00e0 o falsit\u00e0 di una affermazione. Nella scienza accade spesso che affermazioni ritenute vere da molto tempo e sostenute da illustri scienziati cadano impietosamente di fronte a nuove evidenze sperimentali o nuove considerazioni logico-matematiche. <\/p>\n<p>Contrariamente a quanto sosteneva Platone (e a dispetto del significato etimologico di epist\u00e8me) le affermazioni della scienza non sono affatto eterne e immutabili. Esse sono ritenute vere fino a quando non vengono dimostrate false. Anzi, secondo una concezione epistemologica che gode di ampi consensi, una affermazione \u00e8 scientifica solamente se, in linea di principio, \u00e8 possibile falsificarla. Se una affermazione non pu\u00f2 essere falsificata significa che essa sfugge ad ogni controllo empirico, pertanto nulla dice circa la realt\u00e0 e come tale non rientra nel dominio della scienza (com&#8217;\u00e8 noto tale concezione \u00e8 alla base dell&#8217;epistemologia falsificazionista di Karl R. Popper).<\/p>\n<p>La provvisoriet\u00e0 delle affermazioni scientifiche, se da un lato pu\u00f2 deludere chi aspirerebbe ad una conoscenza immutabile ed eterna, rappresenta uno dei loro punti di forza. La scienza \u00e8, infatti, in continua evoluzione e la sua costante disponibilit\u00e0 a rivedere se stessa rappresenta una garanzia di onest\u00e0, apertura mentale e senso critico.<\/p>\n<p>Esiste un altro motivo inconfutabile a favore dell&#8217;attendibilit\u00e0 delle affermazioni scientifiche. Pu\u00f2 apparire banale, ma occorre osservare che: la scienza funziona.<br \/>\n<br \/>\nLe conoscenze che la scienza produce consentono all&#8217;uomo di dominare la realt\u00e0 non solo dal punto di vista teorico ma anche da quello pragmatico. In altre parole la scienza non ha soltanto un potere esplicativo ma possiede anche capacit\u00e0 predittive che consentono all&#8217;uomo di manipolare la realt\u00e0 prevedendone le conseguenze. Le modificazioni che la scienza ha consentito di apportare al mondo possono suscitare entusiasmi o timori: ma nessuno pu\u00f2 negare che la scienza possieda capacit\u00e0 che altre forme culturali neppure si sognano.<\/p>\n<p>Qualcuno ha assimilato l&#8217;evoluzione culturale dell&#8217;uomo alla sua evoluzione biologica: acquisire conoscenza \u00e8 una forma di adattamento all&#8217;ambiente ai fini di migliorare le proprie capacit\u00e0 di sopravvivenza. Ebbene, \u00e8 fuori da ogni dubbio che la scienza ha fornito all&#8217;uomo strumenti che hanno sicuramente favorito le sue capacit\u00e0 di sopravvivenza. Che poi questi stessi strumenti possano essere utilizzati per scopi contrari alla sopravvivenza \u00e8 tutt&#8217;altro discorso, indipendente da una discussione sulla natura della conoscenza scientifica.<\/p>\n<p>L&#8217;intersoggettivit\u00e0 e l&#8217;efficacia pragmatica caratterizzano dunque la vera scienza, distinguendola nettamente dalle pseudoscienze. Purtroppo, come tutte le attivit\u00e0 umane, anche la scienza non \u00e8 immune da errori. La storia della scienza lo dimostra. Tuttavia la sua stessa apertura, il suo senso autocritico e la continua disponibilit\u00e0 a modificarsi consente alla scienza di autocorreggersi continuamente. Questo non accade nelle pseudoscienze che rimangono invece uguali a se stesse prive di alcuna evoluzione.<\/p>\n<p>Le scienze &#8220;decadute&#8221; citate dal lettore, come la frenologia e la fisionomica, sono state eliminate dalla &#8220;selezione naturale&#8221; che avviene all&#8217;interno della ricerca scientifica semplicemente perch\u00e9 non soddisfacevano i requisiti di intersoggettivit\u00e0 e di efficacia pragmatica citati precedentemente. Mi spiace contraddire il lettore, ma anche la grafologia appartiene a questo genere di discipline. Nonostante ci\u00f2 che affermano i suoi sostenitori, la grafologia non ha mai superato quei criteri di controllo necessari per considerare realmente scientifica una disciplina (si veda a tale proposito la voce &#8220;Grafologia&#8221; del Dizionario dello Scettico&#8221; alla URL: <a href=\"http:\/\/italiano.skepdic.com\/grafologia.html\" target=\"_blank\">italiano.skepdic.com\/grafologia.html<\/a>.<br \/>\n<br \/>\nPer la psicologia il discorso \u00e8 diverso. La ricerca psicologica ha oramai adottato da tempo criteri di indagine sperimentali che lasciano poco spazio all&#8217;interpretazione soggettiva e per questo pu\u00f2 essere considerata rigorosamente scientifica. Ci\u00f2 non toglie che alcune branche della psicologia e alcuni psicologi adottino ancora metodi che di scientifico hanno ben poco. \u00c8 il caso ad esempio della psicanalisi di cui mi ero gi\u00e0 occupato in una precedente risposta e alla quale rimando il lettore:<br \/>\n<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?numero=8757\" target=\"_blank\">www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?numero=8757<\/a><br \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":209,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[73],"tags":[],"class_list":["post-490","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-pseudoscienze"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/490","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/209"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=490"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/490\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=490"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=490"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}