{"id":46,"date":"2001-10-11T00:00:00","date_gmt":"2001-10-10T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"46","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/46\/","title":{"rendered":"Desidererei approfondire le differenze essenziali tra la telefonia GSM e quella E-TACS. In una precedente risposta, in modo troppo generico a mio avviso, avete detto che la potenza di trasmissione in gioco nelle SRB \u00e8 la stessa, ma viene trattata in mdo diverso, massima potenza in trasmissione per l&#8217;E-TACS, variazione dinamica a secondo della rischiesta per il GSM. Ma quanto \u00e8 tale potenza in trasmissione(intorno ai 50W?)? Le antenne (dipoli) di ultima generazione, come sono fatte al loro interno? Sono ripiegati a 45\u00b0 e in che modo? Inoltre, per distanze molto piccole, tipo qualche centimetro o addirittura millimetri (come nel caso dei terminali appoggiati alla testa) come si calcola il Campo Elettrico relativo? Se dovesse essere proporzionale all&#8217;inverso della distanza 1\/d, sarebbe enorme! \r\nComplimneti e grazie. A presto."},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: justify;\">E-TACS \u2013GSM <\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">In una precedente risposta scrissi che il valore medio<br \/>\n        della potenza fornita al sistema radiante, delle stazioni radio basi (RBS)<br \/>\n        per uso telefonia mobile, \u00e8 dell\u2019ordine di 30 Watt.Il valore in assoluto<br \/>\n        di tale potenza, dipende da molte cause: dimensioni della cella, posizione<br \/>\n        orografica, diagramma di radiazione dell\u2019antenna (circolare a basso guadagno<br \/>\n        o direttiva ad alto guadagno).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">Nei sistemi radio e TV per aumentare il bacino d\u2019utenza,<br \/>\n        talvolta ci si spinge verso un aumento indiscriminato delle potenze. Nella<br \/>\n        telefonia mobile \u00e8 l\u2019opposto, per aumentare il numero di conversazioni,<br \/>\n        in una determinata area occorre ridurre la potenza, poich\u00e9 necessita ridurre<br \/>\n        le dimensioni delle celle per riusare le stesse frequenze (lo spettro<br \/>\n        \u00e8 limitato) aumentando il numero delle stazioni radio base sul territorio.<br \/>\n        Vi sono situazioni impiantistiche dove la potenza non pu\u00f2 superare una<br \/>\n        decina di Watt, altrimenti si provocano\u00a0\u00a0 malfunzionamenti causati da<br \/>\n        <\/span><span style=\"font-family: Arial;\">interferenze cocanali (stesso valore di frequenze) verso<br \/>\n        celle limitrofe.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">In<br \/>\n        base alle considerazioni esposte, vi sono, in Italia, impianti E-Tacs<br \/>\n        che utilizzano potenze minime di 9 Watt e GSM che utilizza potenze massime<br \/>\n        di 60\/80 watt e viceversa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">Maggiore<br \/>\n        \u00e8 la densit\u00e0 di RBS, minore \u00e8 la potenza trasmessa ed \u00e8 probabile che<br \/>\n        la frequenza massima della distribuzione gaussiana, sul territorio nazionale,<br \/>\n        verso i valori bassi di potenza sia a favore del GSM. (E-Tacs \u00e8 in obsolescenza).Nel<br \/>\n        prossimo sistema UMTS, di terza generazione, per riusare le frequenze,<br \/>\n        e permettere di trasferire una notevole velocit\u00e0 di trasmissione (500Kbit\/s),<br \/>\n        le dimensioni delle celle sono dimezzate rispetto al GSM. La massima potenza<br \/>\n        trasmessa \u00e8 dell\u2019ordine di 20W.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0Il<br \/>\n        fatto che nei sistemi, GSM, la stazione base tenga conto di ridurre in<br \/>\n        tempo reale, la potenza emessa fino al pi\u00f9 piccolo valore in grado di<br \/>\n        assicurare una soddisfacente qualit\u00e0 del collegamento, non cambia in sostanza<br \/>\n        l\u2019ordine di grandezza dei valori di potenza trasmessa.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\">Si tenga presente che per raddoppiare il valore del<br \/>\n        campo elettrico ad una qualsiasi prefissata distanza da una sorgente radiante,<br \/>\n        necessita quadruplicare la potenza trasmessa. Passare da 30 a 50 Watt<br \/>\n        il campo elettrico s\u2019incrementa di 1,29 volte. (vedi appendice)<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\">Il beneficio della riduzione di potenza, nei sistemi<br \/>\n        GSM, ai fini di un\u2019esposizione ai campi elettrici, non \u00e8 sul valore emesso<br \/>\n        da una RBS, ma molto importante, dal valore di potenza emesso dal telefonino<br \/>\n        appoggiato alla testa che varia da 600 a 125 mW. In condizioni di collegamento<br \/>\n        favorevole, il campo elettrico si dimezza rispetto ai sistemi analogici<br \/>\n        a potenza fissa. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Antenne radio basi <\/h2>\n<p style=\"\" class=\"MsoBodyText2\">Scopo<br \/>\n        di un\u2019antenna di trasmissione \u00e8 irradiare la potenza trasmessa nella direzione<br \/>\n        voluta.Importante per un\u2019antenna di trasmissione \u00e8 il diagramma di radiazione<br \/>\n        in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere.<\/p>\n<p style=\"\" class=\"MsoBodyText2\">Nel<br \/>\n        caso dei sistemi cellulari, per non disperdere la potenza irradiata verso<br \/>\n        il cielo o verso il suolo, il diagramma di radiazione deve essere a forma<br \/>\n        circolare sul piano orizzontale (360\u00b0), pressoch\u00e9 isotropico. Invece,<br \/>\n        sul piano verticale l\u2019antenna emette un fascio d\u2019irradiazione con angolo<br \/>\n        d\u2019apertura che tipicamente varia da qualche grado ad una decina di grado.Ci\u00f2<br \/>\n        vuol dire che se l\u2019antenna \u00e8 sufficientemente alta, rispetto al terreno,<br \/>\n        attorno al traliccio si crea una zona d\u2019ombra quasi estesa. La forma volumetrica,<br \/>\n        dello spazio dove si vuole irradiare, alla stessa distanza, la medesima<br \/>\n        densit\u00e0 di potenza \u00e8 del tipo toroidale. ( pensa la forma di una gomma<br \/>\n        di una ruota d\u2019auto disposta orizzontalmente.)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">Questo<br \/>\n        tipo di diagramma di radiazione, non pu\u00f2 essere ottenuto da una singola<br \/>\n        antenna, ma da un sistema di dipoli (Array) aventi settori con 120 gradi<br \/>\n        d\u2019apertura<\/span>. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\">\u00a0<span style=\"font-family: Arial;\">In<br \/>\n        un medesimo sito sono collocati tre antenne con struttura a triangolo<br \/>\n        disposte a triplette sui lati. ( si ottiene una struttura a trifoglio,<br \/>\n        che garantisce sul piano orizzontale una copertura di 360\u00b0.) Il guadagno<br \/>\n        (vedi <\/span><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial;\">5<\/span><span style=\"font-family: Arial;\"> in appendice) di questa soluzione d\u2019antenne \u00e8 circa 1,5\/2.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">Vi<br \/>\n        sono situazioni impiantistiche dove non si vuole irradiare a 360\u00b0, ma<br \/>\n        si vuole ottenere un fascio pi\u00f9 stretto.In questo caso, il guadagno del<br \/>\n        sistema d\u2019antenna aumenta.In territorio italiano, a tutto oggi, il massimo<br \/>\n        guadagno, usato \u00e8 di 63.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">Maggiori<br \/>\n        dettagli sulle architettetture meccaniche e disposizioni su questi tipi<br \/>\n        array sono facilmente rintracciabili in Internet.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><i><span style=\"font-family: Arial;\">Inoltre, \u2026\u2026. terminali appoggiati alla testa.. come<br \/>\n        si calcola il Campo Elettrico relativo?<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">Lo stilo sui cellulari \u00e8 un monopolo a polarizzazione<br \/>\n        verticale, risonante ad \u00bc di l\u2019<\/span><span style=\"font-family: Symbol;\">l<\/span><span style=\"font-family: Arial;\"> (in molti modelli, per motivi dimensionali, l\u2019antenna<br \/>\n        \u00e8 accorciata aggiungendo un\u2019induttanza).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">Quest\u2019antennino \u00e8 sede d\u2019onde stazionare (tensioni e<br \/>\n        correnti).All\u2019estremo, abbiamo un \u201cnodo\u201d di corrente (zero, nessuna carica<br \/>\n        elettrica) ed un \u201c ventre \u201c di tensione (massimo) mentre sul connettore<br \/>\n        d\u2019attacco al corpo del telefonino, abbiamo corrente massima (ventre) e<br \/>\n        tensione quasi nulla (nodo).<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\">Sempre in una situazione ideale, in pratica tutta<br \/>\n        la potenza massima fornita allo stilo \u00e8 irradiata, perdite zero, il valore<br \/>\n        massimo del ventre di tensione e corrente \u00e8 dato da:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"262\" hspace=\"12\" height=\"91\" align=\"left\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/gsm-etacs\/gsm-etacs_file\/image001.gif\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><i><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\">Nell\u2019immediata vicinanza di un antennino cellulare,<br \/>\n        fino a circa un decimo della lunghezza d\u2019onda, (3,3 cm nel caso di 900Mhz<br \/>\n        e 1,6 cm per 1800Mhz), il campo elettrico e magnetico \u00e8 scorrelato e decadono<br \/>\n        con il cubo della distanza<u>.<\/u> <\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\">In questa zona denominata dei \u201ccampi reattivi \u201ci campi<br \/>\n        si comportano quasi come nel caso statico.In linea di principio, per il<br \/>\n        calcolo del campo elettrico, si potrebbe usare la legge di Coulomb, simulando<br \/>\n        il sistema con due cariche poste in uno spazio definito od il teorema<br \/>\n        di Gauss dove la densit\u00e0 di carica \u00e8 distribuita in un determinato volume.Questo<br \/>\n        percorso \u00e8 molto insidioso e pieno di trabocchetti ai fini di un risultato<br \/>\n        che assomigli alla realt\u00e0.Il problema \u00e8 modellizzare la distribuzione<br \/>\n        stazionaria variabile nello spazio, di un monopolo a 900 Mhz, in densit\u00e0<br \/>\n        di cariche elettriche in altre parole definire tutte le condizioni al<br \/>\n        contorno. <\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\">La stessa misura non \u00e8 attuabile con i classici misuratori<br \/>\n        di campo, utilizzabili da distanze minime di una lunghezza d\u2019onda, (campo<br \/>\n        lontano).La misura del campo elettrico vicino su monopoli, attorno al<br \/>\n        Ghz, richiede strumenti particolari e conoscenze tecniche non comuni per<br \/>\n        gli operatori. I sensori debbono separare senza errori il campo elettrico<br \/>\n        da quello magnetico. Inoltre il campo reattivo, quando avviciniamo lo<br \/>\n        stilo alla testa, risente di fenomeni d\u2019accoppiamento, cambia radicalmente,<br \/>\n        in base al tipo di bipolo equivalente accoppiato.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\">La valutazione di pericolosit\u00e0 a distanze di millimetri,<br \/>\n        si affronta con metodi di dosimetria, numerica e sperimentale: da un lato,<br \/>\n        si calcola il SAR, (Specific Absortion Rate, potenza assorbita dai tessuti<br \/>\n        per unit\u00e0 di massa) medio e di picco, nella testa di un utilizzatore,<br \/>\n        mediante metodi numerici di simulazione automatica, quali FDTD (Finite<br \/>\n        Differences Time Domain) e MoM (Method of moments) al variare delle condizioni<br \/>\n        d\u2019esposizione; dall&#8217;altro, mediante esperimenti di laboratorio, si effettuano<br \/>\n        misure di SAR su fantocci dielettrici equivalenti, cio\u00e8 fantocci che rappresentino,<br \/>\n        dal punto vista delle costanti dielettriche, tessuti reali.Il campo elettrico<br \/>\n        vede la nostra testa, come un insieme di resistori e condensatori. <\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\"><u>I valori massimi d\u2019intensit\u00e0 del campo elettrico,<br \/>\n        dei sistemi radio, definiti nelle numerosissime normative, sono sempre<br \/>\n        riferiti ad un\u2019onda elettromagnetica.<\/u><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\">Utilizzando l\u2019espressione (6), otteniamo un valore<br \/>\n        di campo elettrico, alla distanza <span style=\"font-family: Symbol;\">l<\/span>\u00a0<br \/>\n        per 0,6 Watt trasmessi ed un guadagno di stilo di 1,3 (in realt\u00e0 molti<br \/>\n        antennini non hanno guadagno ma solo perdite) di 28.5 V\/m per 1800MHz<br \/>\n        e 14,7 V\/m per 900 Mhz. <\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\">Gli elevatissimi valori di campo elettrico che si<br \/>\n        ottengono, utilizzando erroneamente l\u2019espressione <span style=\"font-size: 9pt;\">6<\/span>,<br \/>\n        dei \u201ccampi lontani\u201d a distanza di millimetri, dove il campo elettromagnetico<br \/>\n        non si \u00e8 formato, non hanno nessun significato fisico.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\">Per tutto ci\u00f2 che riguarda le problematiche dello<br \/>\n        scenario \u201cElettrosmog\u201d rimando, alle brillantissime risposte del superesperto<br \/>\n        Daniele Andreuccetti che troverai sul nostro sito.<\/p>\n<p>      <span style=\"font-size: 12pt; font-family: Arial;\"><br clear=\"all\" style=\"page-break-before: always;\"\/><br \/>\n      <\/span> <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 16pt;\">Appendice <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: Arial;\">Calcolo del campo elettrico causato da un\u2019onda elettromagnetica<br \/>\n        nello spazio libero<\/span><span style=\"font-family: Arial;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">A<br \/>\n        distanze inferiori, dalla sorgente, di un decimo di l\u2019<\/span><span style=\"font-family: Symbol;\">l<\/span><span style=\"font-family: Arial;\"> <\/span><span style=\"font-family: Arial;\">il campo \u00e8 prevalentemente reattivo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">A<br \/>\n        distanze superiori tutta la struttura (campo magnetico ed elettrico variabile<br \/>\n        nel tempo) incomincia a formare l\u2019affascinante processo di radiazione.La<br \/>\n        distanza minima, dalla sorgente, per la quale il campo \u00e8 sicuramente solo<br \/>\n        ed esclusivamente elettromagnetico e si configura con <u>tutte le sue<br \/>\n        propriet\u00e0<\/u>, \u00e8 di una lunghezza d\u2019onda,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"\" class=\"MsoBodyText2\">Nei<br \/>\n        sistemi dove le dimensioni delle antenne, normalmente del tipo parabolico,<br \/>\n        sono maggiori della lunghezza d\u2019onda, la distanza minima del campo lontano<br \/>\n        \u00e8 uguale al quadrato del diametro effettivo (non geometrico) dell\u2019antenna<br \/>\n        diviso l\u2019<span style=\"font-family: Symbol;\">l<\/span> (zona di Fraunhofer)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">Da<br \/>\n        questa distanza minima, denominata zona d\u2019inizio dei campi lontani, l\u2019onda<br \/>\n        si propaga a distanza indefinita dall\u2019antenna.<u>Il valore del campo elettrico<br \/>\n        (V\/m) si dimezza al raddoppio della distanza.<\/u><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0Nonostante,<br \/>\n        tantissimi anni d\u2019attivit\u00e0 nel settore wireless, rimango ancora incantato<br \/>\n        al pensiero che l\u2019ampiezza di un segnale radio, trasmesso nello spazio,<br \/>\n        ai confini del nostro sistema solare (4 ore luce) abbia solo met\u00e0 ampiezza<br \/>\n        del valore del segnale (V\/m) presente su Giove (2 ore luce). La perdita<br \/>\n        maggiore \u00e8 totalmente nei primi metri, poi non si perde quasi nulla. Scusa<br \/>\n        la parentesi e allego ,in forma sintetica,il percorso per ricavare la<br \/>\n        relazione matematica che permette di determinare il valore del campo elettrico,nello<br \/>\n        spazio vuoto, ad una distanza dalla sorgente <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">Il mezzo nel quale avviene la propagazione dell\u2019onda<br \/>\n        elettromagnetica nello spazio libero \u00e8 caratterizzata da tre parametri:<br \/>\n        <\/span><\/p>\n<ul type=\"disc\" style=\"margin-top: 0cm;\">\n<li style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">Costante dielettrica, Faraday\/metro<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">Permeabilit\u00e0 magnetica ,Henry\/metro<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<h1 style=\"margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Symbol;\"><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;\">\u00a0<br \/>\n        <\/span><\/span><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Arial;\">Conduttivit\u00e0<br \/>\n        elettrica , Siemems\/metro<\/span><\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Un mezzo \u00e8 omogeneo se ha gli stessi valori in ogni punto, \u00e8 normale<br \/>\n        se tale valore rimane costante nel tempo \u00e8 isotropo se le sue propriet\u00e0<br \/>\n        vettoriali sono le stesse in ogni punto. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">Un mezzo omogeneo, normale e isotropo particolare \u00e8<br \/>\n        lo spazio vuoto per il quale si ha<\/span><span style=\"font-family: &quot;Courier New&quot;;\">:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Courier New&quot;;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"277\" hspace=\"12\" height=\"85\" align=\"left\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/gsm-etacs\/gsm-etacs_file\/image002.gif\" alt=\"\"\/><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &quot;Courier New&quot;;\"><br clear=\"all\"\/><br \/>\n        <\/span><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0L\u2019impedenza caratteristica del<br \/>\n        mezzo \u00e8 espressa da:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"199\" hspace=\"12\" height=\"68\" align=\"left\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/gsm-etacs\/gsm-etacs_file\/image003.gif\" alt=\"\"\/><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 1<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>      <span style=\"font-size: 12pt; font-family: Arial;\"><br clear=\"all\" style=\"page-break-before: always;\"\/><br \/>\n      <\/span> <\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\">Un onda elettromagnetica trasporta energia, densit\u00e0<br \/>\n        di potenza, (potenza per unit\u00e0 di superficie del fronte d\u2019onda) ed \u00e8 proporzionale\u00a0<br \/>\n        al prodotto dell\u2019intensit\u00e0 di campo elettrico e magnetico.Nota l\u2019impedenza<br \/>\n        del mezzo, la densit\u00e0 di potenza pu\u00f2 essere ricavata da:. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"209\" hspace=\"12\" height=\"90\" align=\"left\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/gsm-etacs\/gsm-etacs_file\/image004.gif\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 2<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">Che nello spazio vuoto diventa:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"218\" hspace=\"12\" height=\"64\" align=\"left\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/gsm-etacs\/gsm-etacs_file\/image005.gif\" alt=\"\"\/><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 3<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">Essendo,<\/span><span style=\"font-family: Symbol;\">q<\/span><span style=\"font-family: Arial;\">,<\/span><span style=\"font-family: Symbol;\">j<\/span><span style=\"font-family: Arial;\"> , gli angoli di radiazione dell\u2019antenna sul piano orizzontale<br \/>\n        e verticale.Nel caso d\u2019antenna isotropica, che irradia uniformemente in<br \/>\n        tutte le direzioni la potenza di trasmissione P ,la (2) diviene:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"198\" hspace=\"12\" height=\"52\" align=\"left\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/gsm-etacs\/gsm-etacs_file\/image006.gif\" alt=\"\"\/><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>\n        4<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">Essendo S la superficie del fronte d\u2019onda sferico a<br \/>\n        distanza r dal punto d\u2019 irradiazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">Dal confronto tra (2) e (4) scaturisce il concetto di<br \/>\n        guadagno, G, di un\u2019antenna:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"332\" hspace=\"12\" height=\"69\" align=\"left\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/gsm-etacs\/gsm-etacs_file\/image007.gif\" alt=\"\"\/><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 5<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">Introducendo la (3) nella (5) si ricava per lo spazio<br \/>\n        vuoto privo di perdite, noto il guadagno G e la potenza fornita all\u2019antenna,<br \/>\n        P (W), l\u2019espressione del campo elettrico, E (V\/m) a distanza r nella direzione<br \/>\n        <\/span><span style=\"font-family: Symbol;\">q<\/span><span style=\"font-family: Arial;\">,<\/span><span style=\"font-family: Symbol;\">j<\/span><span style=\"font-family: Arial;\">:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"197\" hspace=\"12\" height=\"60\" align=\"left\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/gsm-etacs\/gsm-etacs_file\/image008.gif\" alt=\"\"\/><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 6<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">La presenza dell\u2019atmosfera con tutte le sue implicazioni<br \/>\n        climatiche\u00a0 a secondo del valore della frequenza trasmessa e dell\u2019angolo<br \/>\n        di radiazione dell\u2019antenna fanno s\u00ec che lo spazio libero reale perda le<br \/>\n        caratteristiche d\u2019omogeneit\u00e0, normalit\u00e0 e isotropia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">Nel caso particolare delle frequenze utilizzate\u00a0 per<br \/>\n        la telefonia\u00a0 900 e 1800 Mhz, in assenza di riflessioni e ostacoli assorbenti\u00a0<br \/>\n        cio\u00e8 in completa visibilit\u00e0 ottica, possiamo considerare, senza\u00a0 commettere<br \/>\n        grossi errori, lo spazio reale come spazio vuoto. <\/span>\u00a0<\/p>\n<p>\n      <\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":285,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[],"class_list":["post-46","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-telecomunicazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/285"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}