{"id":449,"date":"2003-05-06T00:00:00","date_gmt":"2003-05-05T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2017-11-16T14:51:36","modified_gmt":"2017-11-16T13:51:36","slug":"449","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/449\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere perch\u00e9 \u00a0le navi di grande stazza \u00a0utilizzano motori elettrici per la trasmissione \u00a0del moto alle eliche. Produrre energia meccanica \u00a0utilizzando motori a scoppio, per convertirla in energia elettrica, non andrebbe a discapito del rendimento del sistema ?"},"content":{"rendered":"<p>La chiave del successo avuto negli ultimi anni dalla propulsione diesel-elettrica sta nell&#8217;introduzione, a partire da met\u00e0 anni novanta, degli &#8220;<em>azimuth podded propulsion systems<\/em>&#8221; (in italiano, anche se meno efficace: &#8220;sistemi di propulsione a capsule orientabili&#8221;).<\/p>\n<p>Si tratta di grandi motori elettrici contenuti in astucci, o gusci, fusiformi (&#8220;baccelli&#8221;, in inglese <em>pod<\/em>) applicati esternamente alla nave. \u00a0L&#8217;elica, che pu\u00f2 essere sia del tipo a passo fisso, che a passo variabile, \u00a0\u00e8 integrata all&#8217; estremit\u00e0 prodiera dell&#8217;astuccio (cio\u00e8: davanti ad esso). \u00a0Gli astucci sono orientabili sul piano orizzontale per 360 gradi, consentendo di dirigere la spinta (quindi manovrare la nave) secondo le esigenze.<br \/>\nAlcuni pod \u00a0hanno anche un&#8217;elica poppiera.<\/p>\n<p style=\"margin-top: 18pt; margin-bottom: 0pt;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"..\/..\/esperti\/fis\/Propulsione_navi\/azipod_voyager.gif\" alt=\"\" width=\"368\" height=\"256\" border=\"0\" \/><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"..\/..\/esperti\/fis\/Propulsione_navi\/sep_illu.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"260\" border=\"0\" \/><\/span><\/span><\/p>\n<p><em>Azipod, della ABB (questa nave ne ha due, pi\u00f9 un asse tradizionale)\u00a0SSP, della Siemens-Schottel<\/em><\/p>\n<p>Se la propulsione &#8220;pod-azimutale&#8221; comporta un lieve calo di rendimento dovuto all&#8217;introduzione dalla trasformazione da energia meccanica ad energia elettrica, essa permette un sensibile miglioramento dell&#8217;efficienza dell&#8217;elica che pu\u00f2 lavorare in posizione ottimale, perch\u00e9:<\/p>\n<ul type=\"disc\">\n<li>l&#8217;asse di rotazione \u00e8 praticamente orizzontale (e non inclinato, seppur di poco, come nelle navi convenzionali);<\/li>\n<li>il flusso che investe l&#8217;elica (che si trova, come detto, a proravia del pod) non ha ostacoli<br \/>\n(nelle navi convenzionali, invece, l&#8217;asse \u00e8 un elemento perturbatore del flusso<br \/>\nnon trascurabile);<\/li>\n<li>per effetto della presenza del pod, il flusso in uscita dall&#8217;elica (verso poppa) \u00e8 avviato<br \/>\nmeglio di quanto non avvenga nei sistemi convenzionali;<\/li>\n<li>l&#8217;elica pu\u00f2 essere distanziata opportunamente dallo scafo, in modo da non subirne l&#8217;influsso<br \/>\nidrodinamico negativo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"margin-top: 18pt; margin-bottom: 0pt;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"..\/..\/esperti\/fis\/Propulsione_navi\/Marin.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"172\" border=\"0\" \/><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Confronto tra sistemazioni di eliche tradizionali e pod-azimutali \u00a0(da: www.marin.nl)<\/em><\/p>\n<p style=\"margin-top: 6pt; margin-bottom: 0pt;\">Inoltre, le navi a propulsione pod-azimutale \u00a0possono fare a meno degli <em>stern-thrust<\/em> \u00a0(eliche intubate trasversali, utilizzate in manovra per orientare la poppa), del timone e, fatto ancor pi\u00f9 vantaggioso,<br \/>\ndel costosissimo giunto riduttore, indispensabile sulle navi convenzionali per ridurre il numero dei giri asse del motore ad un numero di giri asse convenientemente basso per il corretto funzionamento delle eliche. \u00a0(Si pensi che il giunto riduttore pu\u00f2 costituire fino ad un terzo del costo complessivo della nave !)<span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p>La propulsione pod-azimutale \u00a0\u00e8 particolarmente vantaggiosa sulle grandi navi da crociera dove, date le impressionanti richieste di energia elettrica dovute al condizionamento dell&#8217;aria ed alla fornitura di<br \/>\nservizi per il comfort dei passeggeri, il carico elettrico dei motori di propulsione, per quanto elevato, ha un ordine di grandezza paragonabile ad esse. \u00a0Ne risulta la possibilit\u00e0 di asservire i motori di propulsione (compresi i <em>bow-thrust<\/em>, tutt&#8217;oggi necessari in manovra per orientare la prora)\u00a0quali utenti di un unico sistema produzione-distribuzione dell&#8217;energia elettrica relativamente semplice, quindi molto efficiente e, soprattutto, estremamente flessibile.<\/p>\n<p>Altri vantaggi della propulsione pod-azimutale \u00a0sono: pi\u00f9 precisa regolazione dei giri, minori vibrazioni (per l&#8217;assenza dell&#8217;asse) e maggior disponibilit\u00e0 di spazio a bordo.<\/p>\n<p>Il principale svantaggio della propulsione pod-azimutale, essendo i motori sommersi, sta nei costi elevati per il controllo della loro efficienza e per la loro manutenzione. \u00a0Inoltre, la progettazione dello scafo di una nave a propulsione pod-azimutale\u00a0comporta delle difficolt\u00e0, non tutte risolte data l&#8217;ancora relativamente scarsa quantit\u00e0 di dati disponibili ai progettisti.<\/p>\n<p>Il primo motore pod-azimutale \u00a0fu l&#8217;<em>Azipod<\/em> della ABB, cui presto seguirono analoghi motori della General Dynamics, John Crane-Lips (oggi W\u00e4rtsil\u00e4) , Rolls-Royce, Siemes-Schottel (solo per citarne alcuni).<\/p>\n<p>Aggiungo, infine, che gi\u00e0 in passato (anni &#8217;20, anni \u201830) si armarono navi a propulsione diesel-elettrica, con motori interni allo scafo e linea d&#8217;assi convenzionale. \u00a0Il vantaggio era costituito dalla relativa facilit\u00e0 con cui si pu\u00f2 invertire il moto in un motore elettrico (per passare da marcia avanti a marcia indietro), considerato che al tempo non esistevano ancora le eliche a passo variabile e che la tecnologia dei motori diesel di<br \/>\nallora ne rendeva complicata o inaffidabile l&#8217;inversione di marcia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":263,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-449","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-come-funziona"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/449","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/263"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=449"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/449\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=449"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=449"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=449"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}