{"id":44,"date":"2001-09-30T00:00:00","date_gmt":"2001-09-29T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"44","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/44\/","title":{"rendered":"Qualcuno sa darmi una spiegazione scientifica della regola della mano destra nel prodotto vettoriale?\r\nMi sembra impossibile che l&#8217;unica spiegazione del verso della risultante nel prodotto vettoriale sia questa regolina tutt&#8217;altro che scientifica."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Infatti e&#8217;<br \/>\n        una pura convenzione tanto che i vettori risultanti da un prodotto vettoriale<br \/>\n        tra vettori normali (cosiddetti veri vettori) si chiamano pseudo vettori.<br \/>\n        <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">E&#8217; infatti<br \/>\n        puramente arbitrario assumere che un moto rotatorio &#8220;avanzi&#8221; con la regola<br \/>\n        del cavatappi invece che con il suo opposto, lo stesso dicasi per la regola<br \/>\n        delle tre dita della mano destra. Tutto deriva dal fatto che un movimento<br \/>\n        di rotazione avviene intorno a un asse e quindi la direzione del vettore<br \/>\n        e&#8217; &#8220;fisicamente&#8221; stabilita, ma non il suo verso. Purtuttavia noi distinguiamo<br \/>\n        benissimo un movimento rotatorio orario da uno antiorario. Bene, si e&#8217;<br \/>\n        legato &#8220;arbitrariamente&#8221; il verso del vettore a una delle due rotazioni<br \/>\n        sapendo benissimo che avremmo potuto fare esattamente l&#8217;opposto e tutto<br \/>\n        sarebbe andato bene lo stesso.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> Ne risulta<br \/>\n        una regola un po&#8217; simile a quella del meno per meno fa piu&#8217;. <br \/>\n        Provo a esemplificare. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">a) Momento<br \/>\n        di una forza<br \/>\n        M = d x F <br \/>\n        M = pseudo vettore che rappresenta il momento <br \/>\n        F = vero vettore che rappresenta la forza <br \/>\n        d = vero vettore distanza tra il punto rispetto al quale si considera<br \/>\n        il momento e il punto di applicazione della forza <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">b) Lavoro<br \/>\n        di un momento <br \/>\n        L = M . alfa <br \/>\n        L scalare in joule <br \/>\n        M = pseudo vettore momento <br \/>\n        alfa = pseudo vettore angolo <br \/>\n        E&#8217; chiaro che se usassimo la convenzione opposta al cavatappi entrambi<br \/>\n        gli pseudovettori cambierebbero di segno lasciando inalterato il loro<br \/>\n        prodotto scalare che risulta quindi essere un &#8220;vero scalare&#8221;. E, trattandosi<br \/>\n        di lavoro meccanico, ci mancherebbe altro! <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">c) Accelerazione<br \/>\n        di Coriolis <br \/>\n        Fc = 2 * omega x V <br \/>\n        omega = pseudo vettore velocita&#8217; angolare <br \/>\n        V = vero vettore velocita&#8217; relativa del punto materiale <br \/>\n        Cambiando la convenzione del cavatappi anche in questo caso sia omega<br \/>\n        che l&#8217;operatore prodotto vettoriale cambierebbero di segno. Ancora una<br \/>\n        volta il segno del risultato e&#8217; insensibile alla convenzione adottata.<br \/>\n        Infatti il risultato e&#8217; un&#8217;accelerazione, vero vettore. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Insomma gli<br \/>\n        pseudo vettori, se correttamente applicati, non solo descrivono con sufficiente<br \/>\n        precisione i fenomeni &#8220;rotatori&#8221;, ma sono in grado di riprodurre valori<br \/>\n        non soggetti alla convenzione. Cosi&#8217; si scopre che il campo elettrico<br \/>\n        e gravitazionale sono veri vettori mentre il campo magnetico e&#8217; uno pseudo<br \/>\n        vettore, che l&#8217;operatore rotore e&#8217; uno &#8220;pseudo operatore&#8221; per cui applicato<br \/>\n        a uno pseudo vettore (p.es campo magnetico) produce, per elisione di convenzione<br \/>\n        come sopra descritto, un vero vettore (p. es. campo elettrico) e cosi&#8217;<br \/>\n        via. <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":268,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-44","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-fisica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/268"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}