{"id":4313,"date":"2007-05-15T00:00:00","date_gmt":"2007-05-15T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4313","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4313\/","title":{"rendered":"HST scova un anello di materia oscura"},"content":{"rendered":"<p>Il telescopio spaziale Hubble ha permesso agli astronomi di individuare un anello di materia oscura, risultato della collisione di due ammassi di galassie. C&#8217;erano gi&agrave; evidenze della presenza di materia oscura proprio in ammassi galattici, ma questa volta si &egrave; ottenuta una mappa della sua distribuzione che non coincide con alcuna struttura visibile.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.uai.it\/index.php?tipo=A&amp;id=1298\">Precedenti osservazioni<\/a> del bullet cluster (ammasso della pallottola) avevano mostrato una chiara separazione della materia oscura dall&#8217;ammasso, ma essa seguiva ancora la distribuzione di materia visibile. In questo caso, invece, l&#8217;anello &egrave; una struttura completamente invisibile.<\/p>\n<p>Questo ammasso <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/hubble\/scheda.php?ID_scheda=87\">era gi&agrave; stato studiato<\/a> intensamente perch&eacute; si tratta di un bellissimo caso di lente gravitazionale, cio&egrave; di deformazione dell&#8217;immagine di galassie remote, causata dal campo gravitazionale dell&#8217;ammasso in primo piano.<br \/>\nInfatti presso il centro dell&#8217;ammasso si possono vedere strutture bluastre allungate: sono immagini multiple della stessa galassia remota.<br \/>\nAlcuni anni fa i ricercatori avevano studiato i diversi aspetti della galassia deformata. Questo aveva portato ad una migliore conoscenza della distribuzione di materia nell&#8217;ammasso.<\/p>\n<p>Usando lo stesso metodo, cio&egrave; rappresentando con il colore blu la densit&agrave; di materia dell&#8217;ammasso, oggi i ricercatori hanno scovato un enorme anello di materia oscura, cio&egrave; quella particolare forma di materia che non emette luce ma si fa sentire con la sua gravit&agrave;.<\/p>\n<p>L&#8217;immagine mostra una nebulosit&agrave; di colore blu che diventa pi&ugrave; rarefatta in un anello che circonda il centro dell&#8217;ammasso di galassie Cl 0024+17, che si trova a circa 5 miliardi di anni-luce dalla Terra.<\/p>\n<p>L&#8217;astronomo James Jee, della Johns Hopkins  University di Baltimora, ricorda che&nbsp; quando vide per la prima volta l&#8217;anello fu parecchio irritato, perch&eacute;&nbsp; sembrava dovuto ad un errore nell&#8217;elaborazione dei dati. <br \/>\nRicalcolando la distribuzione di materia dell&#8217;ammasso con altri metodi, l&#8217;anello non scompariva affatto. Ci &egrave; voluto circa un anno di lavoro per convincersi che l&#8217;anello era reale. Altri ammassi non mostravano una struttura del genere!<\/p>\n<p>Per spiegare quindi la peculiarit&agrave; dell&#8217;ammasso Cl 0024+17, si &egrave; fatto ricorso a ricerche precedenti, che avevano mostrato che l&#8217;ammasso derivava dalla fusione di due ammassi di galassie. Questo episodio, avvenuto circa 2 miliardi di anni fa, &egrave; stato ricostruito al calcolatore. La particolare geometria dell&#8217;evento, praticamente coincidente con la direzione della Terra, ha fatto s&igrave; che venisse espulso un anello di materia.<\/p>\n<p>Come in un immenso laboratorio naturale, la collisione ha fatto capire agli astronomi come la materia oscura si distribuisce e come risponde alla gravit&agrave; dell&#8217;ammasso.<\/p>\n<p>La natura di tale materia oscura &egrave; ancora dibattuta: si sa soltanto che costituisce circa il 25% della materia contenuta nell&#8217;Universo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5697,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[91],"tags":[],"class_list":["post-4313","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosmologia-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4313","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4313"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4313\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4313"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4313"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}