{"id":4308,"date":"2007-03-06T00:00:00","date_gmt":"2007-03-06T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4308","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4308\/","title":{"rendered":"Uno zoom fino alle galassie primordiali"},"content":{"rendered":"<p>Alcune centinaia di immagini, scattate dal telescopio Hubble della NASA, sono&nbsp;state&nbsp;tessute assieme per formare un ricco arazzo di almeno 50.000 galassie. La vista di Hubble ci porta nuovi indizi sulla giovent&ugrave; dell&#8217;universo, dalla et&agrave; preadolescenzale alla giovinezza.<\/p>\n<p>La miriade di galassie appare distribuita in modo uniforme, ma mostra gi&agrave; una tendenza al raggruppamento in ammassi. Si pensa che tali raggruppamenti siano guidati dalla materia oscura, una forma di materia sconosciuta che costituisce circa il 25% della materia presente nell&#8217;Universo.<\/p>\n<p>Vi sono altre interessanti scoperte che emergono da questa immagine: una galassia rossa gigante con ben due buchi neri nel suo nucleo; molte lenti gravitazionali &#8211; galassie la cui gravit&agrave; piega in immagini multiple la luce di galassie che sono&nbsp;alle loro&nbsp;spalle&nbsp;&#8211; ed una galleria di galassie stranissime che di certo terranno gli astronomi occupati per qualche anno a cercarne la spiegazione.<\/p>\n<p>La&nbsp;vista ad ampio raggio di Hubble &#8211; ottenuta componendo in un unico mosaico&nbsp;molte&nbsp;pose separate&nbsp; &mdash;&nbsp;copre comunque un piccolo settore di&nbsp;cielo.&nbsp;Tutta la larghezza della immagine, in valore angolare, &egrave; nei riguardi del&nbsp;cielo non pi&ugrave; grande di quanto&nbsp;lo sia&nbsp;la grandezza apparente del tuo dito tenuto a distanza di un braccio. Per gli astronomi, comunque, questo pezzo apparentemente piccolo corrisponde ad una grande parte della tenuta celestiale.<\/p>\n<p>Per coprire questo p&ograve; di cielo, la&nbsp;Advanced Camera for Surveys di Hubble ha scattato pi&ugrave; di 2500 pose separate, verso 63 punti differenti, nel corso di un anno. Il mosaico finale&nbsp;&egrave; largo quanto 21 immagini x 3 immagini. (Le dimensioni in gradi &egrave; di circa 1.1 x 0.15 d. Come paragone, la luna miura circa&nbsp; 0.5 gradi in grandezza angolare).<\/p>\n<p>&quot;Queste immagini rivelano una ricchezza di galassie in molti stadi della loro evoluzione&nbsp;durante il tempo cosmico&quot;. ha affermato l&#8217;astronomo Anton Koekemoer dello Space Telescope Science Institute in Baltimore, Md., che ha unito tutte le osservazioni di Huble, per&nbsp; formare la immagine panoramica finale, che contiene pi&ugrave; di 3 miliardi di&nbsp; pixel.<\/p>\n<p>La osservazione con Hubble &egrave; parte di un progetto pi&ugrave; grande per studiare le galassie in una area moderatamente piccola del cielo, che fornisce un campione rappresentativo dell&#8217;universo. Questo studio, denominato l&#8217;All-wavelength Extended Groth Strip International Survey (AEGIS),&nbsp;ha utilizzato quattro telescopi orbitanti e quattro telescopi&nbsp; dalla Terra. Il progetto, durato 5 anni, ha richiesto&nbsp;la collaborazione di pi&ugrave; di 50 ricercatori da tutte le parti del mondo e che osservavano la stessa piccola regione del cielo nelle regioni dello spettro elettromagnetico.<\/p>\n<p>L&#8217;Extended Groth Strip &egrave; stato cos&igrave; denominato dal fisico Edward Groth della&nbsp;University di Princeton. Il progetto &egrave; seguito&nbsp;congiuntamente da&nbsp;Sandra Faber, professore di fisica e astronomia&nbsp;all&#8217; Universita&nbsp;di California a Santa Cruz,&nbsp;e da Marc Davis, professore di astronomia alla&nbsp;Universitya della California&nbsp;a Berkeley. &quot;Lo scopo era quello di studiare l&#8217;universo come era quando aveva la met&agrave; degli anni che ha adesso o circa 8 miliardi di anni fa, momento in cui&nbsp;le giovani galassie&nbsp;che si stavano formando in maniera attiva, iniziavano a divenire adulte mature, pi&ugrave; tranquille.<\/p>\n<p>Le immagini del telescopio Hubble svelano un tempo in cui&nbsp; le galassie stavano raggiungendo la forma adulta, divenendo simili alle galassie come le vediamo adesso. Nelle immagini si vedono delle galassie molto diverse.&nbsp;&nbsp; Alcune galassie sono splendide spirali o ellissi con&nbsp; grande massa, come quelle viste nell&#8217;universo prossimo, ma altre sembrano dei raggruppamenti casuali di materiale, gli avanzi della fusione violenta delle giovani galassie.&nbsp;Il gruppo AEGIS afferma che&nbsp;assomigliano ad alcune delle galassie pi&ugrave; distante e pi&ugrave; giovani.<\/p>\n<p>Hubble pu&ograve; avere spiato decine di migliaia di galassie &#8211; molte delle quali strane e caotiche &#8211; ma altri telescopi che osservano a lunghezze d&#8217;onda diverse dal visibile su aree pi&ugrave; grandi hanno&nbsp;scovato oggetti pi&ugrave; estremi ed esotici, compresi dei buchi neri ad altissima densit&agrave; e galassie con scoppi pieni di energia di stelle.<\/p>\n<p>IIn un riassunto messo ora on line nelle&nbsp;&quot;Astrophysical Journal Letters&quot;, Davis e i suoi colleghi osservano che AEGIS sta fornendo una combinazione unica di osservazioni approfondite, intensive su una area comparativamente grande , fornendo anche grandi campioni di rari tipi di galassie. Mettono in contrasto il loro lavoro con la Sloan Digital Sky Survey, che ha osservato l&#8217;universo locale con grandi particolari, ma ha messo&nbsp;a fuoco solo&nbsp; gli ultimi due miliadi di anni di&nbsp; evoluione cosmica.&nbsp; &quot;Per quanto riguarda il tempo, non c&#8217;&egrave; stata nessuna parte altrettanto grande&nbsp;dell&#8217;universo che sia stata osservata cos&igrave; attentamente ed in cos&igrave; tante lunghezze d&#8217;onda diverse&quot; ha affermato&nbsp; Faber.<\/p>\n<p>19 Articoli basati sul sistema di osservazione Groth Strip saranno publicati su u numero&nbsp; speciale di APJ Letters. Attualemtne sono tutit&nbsp; publicati on line&nbsp;a: <a href=\"http:\/\/www.journals.uchicago.edu\/ApJ\/\">http:\/\/www.journals.uchicago.edu\/ApJ\/<\/a>.<\/p>\n<p>AEGIS fornisce mole finestre su questo periodo di&nbsp;transizione. La luce ultravioletta, infrarossa a grande lunghezza d&#8217;onda emessa da stelle&nbsp;appena formate, osservate da Galaxy Evolution eXplorer (GALEX) e dallo Spitzer Space Telescope,&nbsp;rispettivamente, dimostrano che le stelle si sono formate ad una velocit&agrave; molto maggiore di quella attuale.&nbsp;La luce&nbsp;infrarossa con onde pi&ugrave; corte misura la massa totale delle stelle in ciascuna galassia, permettendo agli astronomi di vedere come nel tempo le galassie si ingrandiscano, mentre i raggi&nbsp; X e le osservazioni radio dall&#8217;osservatorio Chandra&nbsp; e dal Very Large Array in New Mexico, rispettivametne, possono rivelare la&nbsp; presenza di buchi neri con alta energia, al centro delle galassie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5692,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[91],"tags":[],"class_list":["post-4308","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosmologia-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4308","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4308"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4308\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5692"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4308"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4308"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4308"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}