{"id":4292,"date":"2006-07-12T00:00:00","date_gmt":"2006-07-12T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4292","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4292\/","title":{"rendered":"Hubble: la  ACS riprende ad esplorare l&#8217;universo"},"content":{"rendered":"<div id=\"titlelogo\">Dopo un breve intervallo la <span class=\"header\">Advanced Camera for Surveys <\/span>(ACS), a bordo del telescopio Hubble, &egrave; di nuovo al lavoro e sonda lo spazio profondo, cercando di capire la vera natura di ci&ograve; che sembra essere il costituente dominante dell&#8217;universo: l&#8217;energia scura.<\/div>\n<div id=\"contentcontainer\">\n<div id=\"content\">\n<div id=\"contentpadding\">\n<p>Questa &egrave; una delle prime immagini dell&#8217;universo, scattata dopo che la telecamera ACS ha ripreso le operazioni scientifiche, il 4 di luglio. La telecamera &egrave; stata fuori servizio per circa due settimane fino a che gli ingegneri della NASA hanno messo in funzione un generatore di riserva, dopo che la fonte principale di energia alla telecamera aveva smesso di funzionare.<\/p>\n<p>L&#8217;immagine sulla sinistra raffigura un ricco campo che contiene un ammasso di galassie distante 9 miliardi di anni luce (redshift di z = 1.4). In un programma diretto da Saul Perlmutter dell&#8217;Universit&agrave; californiana di Berkeley, Hubble ha rivisitato periodicamente, in una &quot;campagna di pesca&quot;, circa 20 galassie distanti, per catturare il debole bagliore di esplosioni stellari, denominate supernovae di tipo I. Gli ammassi scelti sono stati selezionati perch&eacute; permettevano agli astronomi di studiare l&#8217;energia scura, dato che erano posti ad una distanza troppo grande per essere osservati facilmente dalla terra. <\/p>\n<p>Le supernovae di tipo I sono marcatori delle distanze spaziali, utilissimi per misurare quanto la energia scura influenzi l&#8217;universo. Ultimamente l&#8217;osservazione di particolari come questi permetter&agrave; agli astrofisici di capire meglio la natura della energia scura e la sua influenza sulla evoluzione futura dell&#8217;universo.<\/p>\n<p>Quando Hubble ha osservato questo campo nell&#8217;aprile 2006, (in alto a destra) non c&#8217;erano delle supernove evidenti. Hubble ha visto la prima supernova nel giugno 2006, in un campo della galassia che &egrave; pi&ugrave; vicino a noi di un miliardo di anni luce (valore di redshift di z = 1.2) rispetto all&#8217;ammasso pi&ugrave; lontano. Subito dopo che il telescopio Hubble &egrave; tornato in azione, ha rivisitato il campo per fare delle misurazioni della esplosione stellare che stava svanendo (freccia in basso a destra). Il centro luminoso della sua galassia &egrave; adiacente alla brillante supernova. <\/p>\n<p>La qualit&agrave; delle immagini di Aprile e Giugno dimostrano che l&#8217;ACS sta lavorando in maniera perfetta e sta rimandando immagini dettagliate dell&#8217;universo distante.<\/p>\n<p>Scoperta nel 1998 la energia scura sembra trasudare dallo spazio vuoto e fornire una forza repulsiva che fa espandere l&#8217;universo ad una velocit&agrave; sempre maggiore.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5676,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[91],"tags":[],"class_list":["post-4292","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosmologia-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4292","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4292"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4292\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5676"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4292"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4292"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4292"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}