{"id":4290,"date":"2006-06-22T00:00:00","date_gmt":"2006-06-22T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4290","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4290\/","title":{"rendered":"Battezzati ufficialmente i due nuovi satelliti di Plutone"},"content":{"rendered":"<table cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" border=\"0\" align=\"left\" class=\"inlineprimary\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>    <\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Oggi hanno ricevuto il battesimo ufficiale i due piccoli satelliti che orbitano attorno a Plutone, scoperti nel 2005 dal telescopio spaziale Hubble. Notte e Idra, questi i nomi, sono 5000 volte pi&ugrave; deboli di Plutone ed orbitano due-tre volte pi&ugrave; lontani rispetto a Caronte, scoperto nel 1978.<\/p>\n<p>I nomi sono stati approvati questa settimana dall&#8217;IAU (Unione Astronomica Internazionale), l&#8217;autorit&agrave; riconosciuta per l&#8217;assegnazione dei nomi ai corpi celesti.<\/p>\n<p>Nella mitologia greca, Notte &egrave; per l&#8217;appunto la dea della notte. Tra i molti suoi discendenti c&#8217;&egrave; Caronte, il nocchiero che traghettava i morti nel regno dell&#8217;oltretomba, attraverso il fiume Stige. Dato che l&#8217;asteroide 3908 aveva gi&agrave; ricevuto il nome greco Nyx, l&#8217;IAU ha cambiato il nome del satellite di Plutone nel suo equivalente egiziano Nix.<br \/>L&#8217;Idra mitologica invece era un serpente a nove teste, dal sangue velenoso. Essa faceva da guardia all&#8217;ingresso dell&#8217;Ade, dove Plutone e sua moglie Persefone entrarono nel mondo sotterraneo. <\/p>\n<p>Il gruppo di ricercatori autore della scoperta stava studiando le immagini fornite dal telescopio spaziale Hubble per supportare la missione della NASA New Horizons, in viaggio verso Plutone e la fascia di Kuiper.<br \/>Essi hanno anche avuto l&#8217;onore di scegliere il nome dei satelliti, da una lista iniziale di quasi trenta nomi.<br \/>Nel fare la scelta, i membri del team hanno spiegato che i nomi Notte e Idra (Nix e Hydra, in inglese) &#8211; oltre che essere collegati alla mitologia di Plutone &#8211; sono un omaggio alla missione spaziale verso Plutone. Inoltre la H di Hydra onora il telescopio spaziale Hubble (HST).<\/p>\n<p><font size=\"2\">     Il gioco di parole non &egrave; una novit&agrave;; lo stesso Plutone era stato battezzato      in questo modo anche perch&eacute; le prime lettere del nome, PL, omaggiavano la      figura di Percival Lowell, che pi&ugrave; di ogni altro astronomo aveva investito      sull&#8217;eventuale individuazione di un pianeta al di l&agrave; dell&#8217;orbita di Nettuno.<br \/>Egli, tra l&#8217;altro, mor&igrave; nel 1916: purtroppo non visse abbastanza da vedere coronati da successo i suoi sforzi: Plutone venne scoperto nel 1930 da Clyde Tombaugh.<\/font><\/p>\n<p>Negli anni a venire, aggiunge Alan Stern del team autore della scoperta, sentiremo parlare spesso di Notte e Idra: gli astronomi hanno richiesto tempo osservativo ai maggiori telescopi, in modo da avere una mappa completa della loro superficie gi&agrave; prima dell&#8217;arrivo della sonda New Horizons, previsto per l&#8217;estate 2015. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5674,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[],"class_list":["post-4290","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pianeti-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4290","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4290"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4290\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5674"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4290"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4290"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4290"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}