{"id":4285,"date":"2006-01-11T00:00:00","date_gmt":"2006-01-11T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4285","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4285\/","title":{"rendered":"Stelle in fomamazione nella Nebulosa di Orione"},"content":{"rendered":"<div id=\"titlelogo\">\n<div id=\"titlelogo\">Il telescopio Hubble ci offre un&rsquo;immagine senza precedenti della famosa nebulosa di Orione, una turbolenta regione di formazione stellare e uno degli oggetti celesti pi&ugrave; &ldquo;fotogenici&rdquo; che ci offre il cielo. Dense colonne di gas e polveri probabilmente nascondono giovanissime stelle nelle loro prime fasi di formazione. Nel frattempo, alcune calde stelle massicce appena formate e gi&agrave; emerse dai loro bozzoli, stanno plasmando la nebulosa con la loro potente emissione di radiazione ultravioletta.<\/p>\n<p class=\"sectionhead\">La nebulosa di Orione &egrave; stata ripresa dal telescopio spaziale Hubble nel corso di 105 orbite, utilizzando tutte le sue risorse e in particolare l&rsquo;ACS (Advanced Camera for Surveys). La novit&agrave; sta nel fatto che il mosaico di un miliardo di pixel prodotto dall&rsquo;ACS, che copre un campo pari a quello della Luna piena, ci rivela la presenza di<span style=\"\">&nbsp; <\/span>ben tremila stelle di varie dimensioni, alcune di esse molto deboli e mai viste prima, con una luminosit&agrave; cento volte inferiore a quella delle stelle note in precedenza nella regione.<\/p>\n<p>Con molta probabilit&agrave;, alcune di esse sono giovani nane brune, e sarebbe la prima volta che questo tipo di <span style=\"\">&nbsp;<\/span>oggetti viene rivelato in luce visibile nella nebulosa di Orione. Le nane brune sono chiamate anche &ldquo;stelle mancate&rdquo; perch&eacute; sono corpi troppo piccoli e freddi per sostenere le reazioni di fusione nucleare nel loro nucleo, come avviene nelle normali stelle.<\/p>\n<p>Inoltre, per la prima volta, il telescopio spaziale ci fornisce le immagini di una piccola popolazione di possibili nane brune doppie. Il confronto di caratteristiche tra le stelle appena nate e le nane brune nel loro ambiente di nascita ci pu&ograve; offrire dati di notevole importanza.<\/p>\n<p>L&rsquo;obiettivo degli astronomi &egrave; quello di calcolare le masse e le et&agrave; di queste giovani stelle per ottenere un censimento generale utile allo studio del fenomeno di formazione stellare.<\/p>\n<p>La nebulosa di Orione, denominata con la sigla M 42 nel catalogo Messier, &egrave; un perfetto laboratorio per indagare la nascita delle stelle, perch&eacute; si trova ad appena 1500 anni luce da noi, una distanza relativamente piccola in confronto alle dimensioni della nostra Galassia, il cui diametro &egrave; di 100 mila anni luce. Inoltre gli astronomi possono studiare le regioni interne della nebulosa, dato che le massicce stelle centrali hanno soffiato via gran parte delle polveri e dei gas in cui si erano formate, aprendo un&rsquo;ampia cavit&agrave;. Sono visibili numerose strutture caratteristiche di questi ambienti: archi, bolle, colonne e anelli di polveri, che ci mostrano gli effetti dell&rsquo;impatto del vento stellare prodotto dalle giovani stelle sull&rsquo;ambiente circostante.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5669,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[95],"tags":[],"class_list":["post-4285","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-nebulose-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4285","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4285"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4285\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5669"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}