{"id":4277,"date":"2006-04-11T00:00:00","date_gmt":"2006-04-11T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4277","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4277\/","title":{"rendered":"Hubble scopre che il &#8220;Decimo pianeta&#8221; \u00e8 leggermente pi\u00f9 grande di Plutone"},"content":{"rendered":"<div id=\"titlelogo\">Il telescopio&nbsp;spaziale Hubble della NASA ha risolto per la prima volta il decimo pianeta denominato &quot;Xena&quot; e ha scoperto che &egrave; appena un po&#8217; pi&ugrave; grande di&nbsp;Plutone.<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Anche se precedenti osservazioni dalla Terra avevano suggerito che Xena avesse un diametro del 30% pi&ugrave; grande di&nbsp;Plutone, le osservazioni fatte dal telescopio Hubble il 9 ed il 10 dicembre 2005, hanno&nbsp; fornito un valore, per il diametro di Xena, pari a 2400 km (con una incertezza pari&nbsp;a 100 km). Il diametro di Plutone, secondo le misurazioni di Hubble, &egrave; di 1.422 miglia. &quot;Hubble &egrave; il solo telescopio in grado di ottenere una chiara misura nel visibile del diametro reale di Xenia&quot; afferm Mike Brown, scienziato che si occupa dei pianeti al California Institute of Technology in Pasadena, Calif. E&#8217; il team di ricerca che ha scoperto Xenia e i loro risultati sono stati accettati per la pubblicazione sul Astrophysical Journal.<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>E&#8217; bastata una coppia di immagini da Hubble, per catturare il diametro di Xenia. Distante pi&ugrave; di 10 miliardi di miglia, ma con un diametro che &egrave; un po&#8217; pi&ugrave; grande di met&agrave; della larghezza degli Stati Uniti, il corpo celeste ha un diametro di 1.5 pixel visto da Hubble. Questo &egrave; sufficiente a fare delle misurazioni precise.<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Dato che Xenia &egrave; pi&ugrave; piccolo di quanto si pensasse prima, ma piuttosto brillante, deve essere uno dei corpi pi&ugrave; riflettenti del sistema solare. Il solo corpo celeste pi&ugrave; riflettente &egrave; Encedalus, una luna di Saturno, geologicamente attiva, la cui superficie &egrave; continuamente ricoperta di ghiaccio da geyser attivi.<\/div>\n<div id=\"contentcontainer\">\n<div id=\"content\">\n<div id=\"contentpadding\">\n<p>Probabilmente il forte potere riflettente di Xena potrebbe essere dovuto a metano ghiacciato che ricopre tutta la superficie. Probabilmente Xena aveva un&#8217;atmosfera quando era pi&ugrave; vicina al sole, ma si &egrave; ghiacciata per la maggior distanza attuale e il materiale si &egrave; sedimentato sulla superficie sotto forma di ghiaccio.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra possibilit&agrave; &egrave; che Xena continui a perdere metano dal suo interno pi&ugrave; caldo. Quando il metano arriva alla superficie, ghiaccia immediatamente ricoprendo crateri ed altre formazioni. Ci&ograve; renderebbe questo KBO (oggetto della fascia di Kuiper) uniformemente brillante all&#8217;occhio telescopico di Hubble.<\/p>\n<p>Xena &egrave; catalogato ufficialmente come 2003 UB313. La durata della sua orbita &egrave; di circa 560 anni e il pianeta-asteroide &egrave; adesso molto vicino all&#8217;Afelio (il punto della sua orbita che &egrave; il pi&ugrave; lontano dal Sole).<\/p>\n<p>I prossimi piani di Brown prevedono l&#8217;utilizzo di Hubble e degli altri telescopi per studiare gli altri KBO scoperti di recente e che sono quasi grandi come Plutone e Xena. La &quot;fascia di Kuiper&quot; &egrave; un grande anello di comete primordiali di ghiaccio e di grandi corpi appena fuori dell&#8217;orbita di Nettuno.<\/p>\n<p>La scoperta che il KBO pi&ugrave; grande &egrave; un gemello virtuale di Plutone pu&ograve; solo complicare maggiormente il dibattito sulla eventuale classificazione tra i pianeti dei grandi mondi ghiacciati che si trovano nella fascia di Kuiper. Se il volume di Plutone deve essere considerato quello minimo necessario per essere classificato come un pianeta, allora anche Xena risponde a questo requisito.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5661,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[82],"tags":[],"class_list":["post-4277","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comete-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4277","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4277"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4277\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5661"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4277"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}