{"id":4271,"date":"2006-05-23T00:00:00","date_gmt":"2006-05-23T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2017-10-21T15:31:59","modified_gmt":"2017-10-21T13:31:59","slug":"4271","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4271\/","title":{"rendered":"Hubble cattura una lente gravitazionale &#8220;a 5 stelle&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il telescopio spaziale Hubble della Nasa ha catturato la prima immagine in assoluto di un singolo quasar replicato sotto forma di 5 stelle uguali.<\/p>\n<p>L&#8217;effetto moltiplicativo osservabile nell&#8217;immagine di Hubble e&#8217; prodotto dal processo di lente gravitazionale, in cui il campo gravitazionale di un oggetto massivo &#8211; in questo caso, un ammasso di galassie &#8211; raccoglie ed amplifica la luce proveniente da un oggetto &#8211; in questo caso un quasar &#8211; situato dietro di esso.<\/p>\n<p>Sebbene siano stati osservati molti esempi di lenti gravitazionali, questo &#8220;penta-quasar&#8221; e&#8217; finora l&#8217;unico in cui immagini multiple di un quasar siano prodotte da un intero ammasso di galassie che agisce da lente.<\/p>\n<p>Il quasar retrostante e&#8217; il nucleo brillante di una galassia, alimentata da un buco nero che divora gas e polvere emettendo luce. Quando la luce del quasar passa attraverso il campo gravitazionale dell&#8217;ammasso di galassie che si trova tra noi ed il quasar, la luce e&#8217; deviata dalla curvatura dello spazio-tempo dovuta al campo di gravita&#8217; e forma cinque immagini separate del quasar che contrornano il centro dell&#8217;ammasso. La quinta immagine e&#8217; nascosta alla destra del nucleo della galassia centrale dell&#8217;ammasso.<\/p>\n<p>L&#8217;ammasso galattico che crea il fenomeno e&#8217; conosciuto come SDSS J1004+4112 ed e&#8217; stato scoperto grazie allo Sloan Digital Sky Survey. E&#8217; uno dei piu&#8217; distanti ammassi conosciuti (sette miliardi di anni-luce), ed oggi lo vediamo come doveva presentarsi quando l&#8217;universo aveva la meta&#8217; della sua attuale eta&#8217;.<\/p>\n<p>I dati spettrali presi con il telescopio Keck I mostrano che le immagini provengono effettivamente dallo stesso quasar. Tali risultati sono in accordo con quelli ottenuti sul modello della lente gravitazionale e basati unicamente sulla posizione delle immagini e la misura della luce emessa dal quasar.<\/p>\n<p>Una lente gravitazionale produce sempre un numero dispari di immagini riflesse, ma una di queste e&#8217; solitamente molto debole e posizionata all&#8217;interno del contorno dell&#8217;oggetto che fa da lente. Sebbene osservazioni precedenti di SDSS J1004+4112 avessero rivelato quattro delle immagini di questo sistema, la precisione di Hubble e l&#8217;alto potere d&#8217;ingrandimento di questa lente hanno reso la quinta immagine visibile e distinguibile dal nucleo centrale dell&#8217;ammasso.<\/p>\n<p>La galassia ospitante il quasar e&#8217; distante 10 miliardi di anni-luce ed e&#8217; osservabile nell&#8217;immagine sotto forma di multipli archi rossi.. Questa e&#8217; l&#8217;immagine piu&#8217; ingrandita a nostra disposizione di una galassia ospitante un quasar.<\/p>\n<p>L&#8217;immagine mostra inoltre un grande numero di archi allungati che rappresentano galassie piu&#8217; distanti situate dietro l&#8217;ammasso, ognuna delle quali e&#8217; spezzata in piu&#8217; immagine distorte. La galassia piu&#8217; distante identificata e confermata e&#8217; lontata 12 miliardi di anni-luce (solo 1,8 miliardi di anni dopo il Big Bang).<\/p>\n<p>Confrontando questa immagine con una dell&#8217;ammasso ottenuta un anno prima da Hubble, i ricercatori hanno scoperto un evento raro &#8211; una supernova che esplode in una delle galassie. La supernova e&#8217; esplosa sette miliardi di anni fa ed i dati, insieme ad altre osservazioni di supernovae, sono usati per cercare di ricostruire come l&#8217;universo si e&#8217; arricchito di elementi pesanti attraverso queste esplosioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5655,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[89],"tags":[],"class_list":["post-4271","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-quasars-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4271","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4271"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4271\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5655"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4271"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4271"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}