{"id":4264,"date":"2005-03-09T00:00:00","date_gmt":"2005-03-09T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4264","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4264\/","title":{"rendered":"Hubble misura il peso delle stelle pi\u00f9 pesanti della galassia"},"content":{"rendered":"<p>A differenza degli umani, le stelle nascono gi&agrave; al massimo del loro peso. Il peso alla nascita di un bimbo varia di pochi&nbsp;etti, ma quello di una stella va da 1 decimo a 100 volte la massa del nostro Sole! Anche se&nbsp;gli astronomi sanno che le stelle hanno valori di&nbsp;massa molto variabili, sono ancora incerti quando si tratta di stabilire se esista un peso limite delle stelle, alla loro nascita.<\/p>\n<p>Adesso gli astronomi, grazie al telescopio spaziale Hubble, hanno&nbsp;fatto il primo passo importante per&nbsp;definire un limite&nbsp;al peso massimo delle stelle. Studiando l&#8217;ammasso stellare pi&ugrave; denso della nostra Galassia, l&#8217;ammasso Arches, hanno stabilito che le stelle al massimo si formano con una massa 150 volte quella del Sole.<\/p>\n<p>Questi dati hanno portato gli astronomi pi&ugrave; vicini alla comprensione del complicato&nbsp;processo della formazione stellare e hanno dato massima forza alla ipotesi che&nbsp;le stelle abbiano un limite di peso.&nbsp;Il conoscere quanto&nbsp;sia grande una stella quando si forma, pu&ograve; fornire degli indizi sul come nell&#8217;universo si creino le stelle. Le stelle di grande massa sono quelle che &quot;muovono e scuotono&quot; l&#8217;universo. Infatti esse producono&nbsp;gli elementi&nbsp;pi&ugrave; pesanti del cosmo,&nbsp;cio&egrave; i&nbsp;materiali di costruzione delle nuove stelle e dei pianeti. Le stelle a grande massa possono anche essere le sorgenti di enormi esplosioni di raggi gamma, che inondano la galassia di radiazioni.<\/p>\n<p>&quot;Questo &egrave; un ammasso incredibile, che comprende una ricca collezione di alcune tra le pi&ugrave; massicce stelle della galassia, ma sembra che &#8216;manchino&#8217; stelle con massa superiore a 150 volte quella del nostro Sole&quot; ha detto l&#8217;astronomo&nbsp;Donald F. Figer&nbsp;dello Space Telescope Science Institute&nbsp;di Baltimore, Md. &quot;Le teorie ipotizzavano che le stelle pi&ugrave; massicce risiedessero negli ammassi pi&ugrave; massicci. Abbiamo esaminato uno degli ammassi pi&ugrave; densi della nostra galassia, e abbiamo trovato che c&#8217;&egrave; un limite piuttosto netto ai valori di massa a cui si forma una stella.<\/p>\n<p>&quot;Le teorie standard predicono la presenza di 20-30 stelle nell&#8217;ammasso Arches con massa compresa tra 130 e 1.000 masse solari. Ma non ne abbiamo trovata neanche una. Se si fossero formate, le avremmo trovate. Se il numero previsto fosse stato di una o due&nbsp;e non ne avessimo trovate, avremmo potuto affermare che il nostro risultato&nbsp;era dovuto&nbsp;ad errore statistico&quot;.<\/p>\n<p>Figer sta effettuando degli ulteriori studi per determinare&nbsp;il limite superiore della massa stellare&nbsp;anche in altri ammassi,&nbsp;come verifica dei propri risultati. Le sue conclusioni sono in accordo con gli studi statistici di ammassi stellari pi&ugrave; piccoli nella nostra galassia e con le osservazioni&nbsp;di un ammasso denso, noto come R136 nella galassia la Grande Nube di Magellano, nostra vicina. Gli astronomi hanno scoperto che nemmeno in quel l&#8217;ammasso non sono state create stelle maggiori di 150 masse solari. <\/p>\n<p>Gli astronomi sono indecisi su quanto&nbsp;possa divenire grande una stella prima di&nbsp;avere problemi di stabilit&agrave; e quindi esplodere.&nbsp;Anche con i progressi&nbsp;della tecnologia, gli astronomi non sanno abbastanza circa i particolari dei processi di formazione delle stelle, per determinare un limite superiore&nbsp;della loro massa.&nbsp;Di conseguenza le teorie hanno previsto che le stelle possono avere un peso massimo compreso tra&nbsp;100 e 1.000 volte la massa del nostro Sole.&nbsp;Stabilire un&nbsp;limite inferiore di peso per le stelle &egrave; stato pi&ugrave; facile. Gli oggetti che hanno una massa inferiore ad un decimo&nbsp;di quella solare non sono grandi abbastanza per sostenere una fusione nucleare nel loro centro e splendere come una stella.<\/p>\n<p>Arrivare a queste&nbsp;conclusioni &egrave; stato cos&igrave; difficile che Figer ha passato sette anni perplesso sui dati di Hubble. I risultati sono pubblicati nel numero del 10 Marzo della rivista Nature. <\/p>\n<p>&quot;Sapendo che delle affermazioni straordinarie richiedono delle prove straordinarie, mi sono grattato la testa a lungo cercando di immaginare&nbsp;le ragioni di un eventuale risultato sbagliato&quot;, ha affermato. <\/p>\n<p>Figer&nbsp;ha usato&nbsp;la Near Infrared Camera&nbsp;e il Multi-Object Spectrometer di Hubble, per studiare centinaia di stelle che misurano da 6 a 130 masse solari. Sebbene Figer non abbia trovato stelle pi&ugrave; grandi di 130 volte il Sole, ha fissato conservativamente il limite superiore a 150. L&#8217;ammasso Arches &egrave; piuttosto giovane,&nbsp;da circa 2 a 2.5 milioni di anni, ed &egrave; alla distanza di 25.000 anni luce&nbsp;dal centro della nostra galassia, un focolaio di formazione di stelle di grande massa. In questa regione di rumorosi sconvolgimenti, enormi nubi di gas si scontrano&nbsp;per formare delle stelle ciclopiche.&nbsp;<\/p>\n<p>La telecamera ad infrarossi di Hubble &egrave; molto adatta ad analizzare Arches perch&eacute; penetra nel nucleo polveroso delle nostre galassie e produce immagini&nbsp;nitide, permettendo&nbsp;al telescopio di vedere individualmente le stelle&nbsp;all&#8217;interno di un ammasso molto denso.&nbsp;Figer&nbsp;ha valutato&nbsp;le masse stellari misurando l&#8217;et&agrave; dell&#8217;ammasso&nbsp; e la luminosit&agrave; delle singole stelle. Per confermare i dati sulle masse e sulle abbondanze di elementi&nbsp;chimici e sull&#8217;et&agrave; delle stelle, ha anche collaborato con&nbsp;Francisco Najarro dell&#8217;Instituto de Estructura de la Materia&nbsp;di Madrid,&nbsp;che ha costruito dei modelli particolareggiati.<\/p>\n<p>Un ammasso deve soddisfare una lunga lista di requisiti, per essere utilizzato nel calcolo del limite superiore della massa. Deve essere abbastanza grande, circa 10.000 masse solari, per&nbsp;produrre&nbsp;stelle grandi a sufficienza per&nbsp;avvicinarsi al limite superiore. Non deve essere n&eacute; troppo&nbsp;vecchio&nbsp;n&eacute; troppo giovane. Se si sceglie un ammasso troppo vecchio &#8211; oltre 2.5 milioni di anni &#8211; questo&nbsp;comporta che molte stelle di grande massa sono gi&agrave; esplose come supernove. In un ammasso molto giovane &#8211; meno di&nbsp;2 milioni di anni &#8211; molte stelle sono ancora avvolte nelle loro nubi&nbsp;di polvere e gli astronomi non le possono vedere.<\/p>\n<p>Un altro fattore&nbsp;importante &egrave; la distanza dell&#8217;ammasso dalla terra. Gli astronomi debbono conoscere la distanza dell&#8217;ammasso per valutare con precisione la luminosit&agrave; delle stella, un ingrediente chiave usato per determinare&nbsp;la sua massa. L&#8217;ammasso deve essere anche abbastanza vicino per permettere di vedere le stelle singolarmente. L&#8217;ammasso Arches &egrave; il solo nella nostra galassia che soddisfi questi requisiti, ha affermato Figer.<\/p>\n<p>Arches vince in luminosit&agrave; quasi&nbsp;ogni altro ammasso della galassia. Con una massa che equivale a pi&ugrave; di 10.000 stelle come il nostro Sole, questo ammasso mostruoso &egrave; circa 10 volte pi&ugrave; pesante dei tipici ammassi con&nbsp;stelle giovani, come l&#8217;ammasso di Orione, sparsi in tutta la Via Lattea. Se le nostre vicinanze galattiche fossero altrettanto dense di stelle, ci sarebbe pi&ugrave; di 100.000 stelle a riempire lo spazio tra il Sole ed il vicino&nbsp; pi&ugrave; prossimo, la stella&nbsp;Alpha Centauri, a 4.3 anni luce di distanza. Gli astronomi pensano che solo 1 ogni 10 milioni di stelle nella galassia &egrave; luminosa quanto le stelle dell&#8217;ammasso Arches. Almeno 12 delle stelle di Arches pesano circa&nbsp; 100 volte la massa del Sole.<\/p>\n<p>Figer mette in guardia dal pensare che un limite superiore escluda la presenza di stelle pi&ugrave; grandi di 150 masse solari. Queste stelle gigantesche, se esistono, possono essersi accresciute dopo la loro nascita fondendosi&nbsp;con altre stelle massicce. Per &nbsp;esempio la giovane stella Pistol, vicino al&nbsp;nostro centro galattico, &egrave; da 150 a 200 volte la massa del Sole.<\/p>\n<p>Questa stella ciclopica potrebbe essere una stella &quot;rinata&quot;. Sembra comunque anche fuori posto, perch&eacute; abita in un vicinato di stelle vecchie. Una spiegazione, dice Figer, per spiegare questo apparente paradosso, potrebbe essere che Pistol sia una stella &quot;rinata&quot;, formata dalla fusione di due stelle. La sua spiegazione non &egrave; solo una teoria. Gli astronomi&nbsp; hanno trovato&nbsp;stelle vecchie, che erano rinate attraverso la fusione con altre stelle, in vecchi ammassi stellari.<\/p>\n<p>Pistol potrebbe anche essere parte di un sistema di doppia stella gigante, che appare come una singola stella gigante. Le due&nbsp;stelle non sono state viste separatamente, perch&eacute; neanche il potere di risoluzione di Hubble &egrave; sufficiente.<\/p>\n<p>Sistemi&nbsp;di stelle doppie, mettono in guardia gli astronomi, potrebbero essere la spiegazione di alcune delle stelle di maggior massa degli&nbsp; Archi. Questo&nbsp; significherebbe che il limite di massa pi&ugrave; alto in Arches potrebbe essere minore di 150 masse solari, non certo maggiore.<\/p>\n<p>Il prossimo&nbsp; passo di Figer sar&agrave; di focalizzarsi su altri ammassi, per&nbsp; controllare i suoi limiti di peso. Alcuni telescopi, incluso&nbsp;lo Spitzer Space Telescope, stanno cercando nuovi ammassi nella nostra galassia,&nbsp; la Via Lattea. Negli ultimi&nbsp;due anni, il numero di ammassi nella nostra galassia &egrave; raddoppiato, passando da poche centinaia a 500, ha affermato Figer.&nbsp;Molti ammassi nuovi sono entrati nel catalogo &quot;Two Micron All Sky Survey (2MASS)&quot;. Figer ha gi&agrave; identificato circa 130 di questi nuovi ammassi come possibili candidati per il suo studio. La NASA&nbsp;ha riconosciuto l&#8217;importanza del lavoro di Figer, concedendogli un finanziamento di&nbsp;5 anni,&nbsp;il Long Term Space Astrophysics award, che finanzier&agrave; la sua caccia alle stelle pi&ugrave; massicce nella Via Lattea.<\/p>\n<p><span class=\"import\"><br \/><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5648,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-4264","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-stelle-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4264","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4264"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4264\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5648"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4264"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4264"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4264"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}